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Firenze, Galleria d’arte modernaRiprendono le visite all’appartamento della Duchessa d’Aosta
Testo del comunicato
Da domani 17 settembre, riprendono le visite guidate all’appartamento della duchessa d’Aosta, a Palazzo Pitti. Saranno effettuate tutti i martedì con i seguenti orari: la prima alle 15.45, la seconda alle 16,45.
Il ritrovo è fissato, pochi minuti prima dell’inizio della visita, al bookshop della Galleria e le visite, che vedranno impegnato il personale di custodia della Galleria, continueranno fino al 17 dicembre 2013.
Oggetto della visita guidata è l’appartamento detto “della Duchessa d’Aosta”, che prende il nome da Anna di Francia, vedova di Amedeo d’Aosta, che fu l’ultima ad abitarlo.
L’intero secondo piano di Palazzo Pitti, oggi occupato dalla Galleria d’arte moderna, fu dalla metà del Seicento destinato ad abitazione dei familiari della dinastia dei Medici, dagli Asburgo Lorena fino al 1859, e poi dai Savoia.
All’appartamento della Duchessa si accede dal Salone da Ballo, realizzato nel 1815 con una levità di stile e di decori ancora neoclassica. Diversa l’atmosfera che si respira nelle tredici stanze che compongono l’appartamento, riallestito una ventina di anni fa secondo la descrizione dell’inventario del 1911. La sequenza dei salotti, camere, studi e toilette è impregnata dell’atmosfera avvolgente e un po’ carica del gusto del tempo, sempre e comunque “regale”, non solo per il rango degli abitanti del palazzo, ma per la qualità degli arredi, alcuni con particolarità rarità orientali come il salotto cinese.
Per ulteriori informazioni si può telefonare, in orario d’ufficio, al n. 055-2388601.
Fonte dati: Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze
Il ritrovo è fissato, pochi minuti prima dell’inizio della visita, al bookshop della Galleria e le visite, che vedranno impegnato il personale di custodia della Galleria, continueranno fino al 17 dicembre 2013.
Oggetto della visita guidata è l’appartamento detto “della Duchessa d’Aosta”, che prende il nome da Anna di Francia, vedova di Amedeo d’Aosta, che fu l’ultima ad abitarlo.
L’intero secondo piano di Palazzo Pitti, oggi occupato dalla Galleria d’arte moderna, fu dalla metà del Seicento destinato ad abitazione dei familiari della dinastia dei Medici, dagli Asburgo Lorena fino al 1859, e poi dai Savoia.
All’appartamento della Duchessa si accede dal Salone da Ballo, realizzato nel 1815 con una levità di stile e di decori ancora neoclassica. Diversa l’atmosfera che si respira nelle tredici stanze che compongono l’appartamento, riallestito una ventina di anni fa secondo la descrizione dell’inventario del 1911. La sequenza dei salotti, camere, studi e toilette è impregnata dell’atmosfera avvolgente e un po’ carica del gusto del tempo, sempre e comunque “regale”, non solo per il rango degli abitanti del palazzo, ma per la qualità degli arredi, alcuni con particolarità rarità orientali come il salotto cinese.
Per ulteriori informazioni si può telefonare, in orario d’ufficio, al n. 055-2388601.
Fonte dati: Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:33 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:33