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Festival Verdi 2010: Dal 1 al 28 ottobre opere, concerti, eventi, mostre al Teatro Regio di Parma, a Busseto e nelle terre di Verdi
Testo del comunicato
Nel mese in cui ricorre l’anniversario della nascita del grande compositore, il Teatro Regio di Parma e le terre di Verdi celebrano il più alto momento della storia, della cultura e della tradizione della città, rinnovando anche per il 2010 il colossale impegno produttivo e artistico del Festival Verdi.
Il trovatore, I Vespri siciliani, Attila sono le opere che, in tre nuovi allestimenti, segnano il programma del Festival Verdi 2010, a Parma e nelle terre di Verdi, dall’1 al 28 ottobre, con una concentrazione ancora una volta senza paragone di grandi spettacoli e eventi cui prenderanno parte artisti e interpreti di assoluto prestigio.
Nei ventotto giorni del Festival - dedicati ognuno a un’opera verdiana e uno al 197° compleanno del Maestro - si potrà ammirare quanto di meglio offre l’interpretazione verdiana dei nostri tempi: Norma Fantini, Daniela Dessì, Marianna Tarasova, Marcelo Alvarez, Fabio Armiliato, Leo Nucci, Giacomo Prestiatra i cantanti; Yuri Temirkanov, Massimo Zanetti e Andrea Battistoni fra i direttori d’orchestra; Lorenzo Mariani, Pierluigi Pizzi e Pierfrancesco Maestrini per i registi; e con loro tanti altri grandi artisti, tutti richiamati a Parma dal rinnovato e consolidato prestigio del Festival Verdi.
Il Festival Verdi è realizzato dal Teatro Regio di Parma - soci fondatori Comune di Parma, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte Parma - con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Major partner Fondazione Cariparma. Main sponsor Cariparma Crédit Agricole. Media partner Mediaset.
Il Festival Verdi è realizzato anche grazie a: Reggio Parma Festival, Fondazione Prometeo, Fondazione Arturo Toscanini, iTeatri di Reggio Emilia, il comune di Busseto, il comune di Fidenza, il Comune di Fontanellato, il comune di Langhirano, Enìa; con il sostegno e la collaborazione di Radio Italia, AD, ParmaIncoming, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte Parma - con il Ministero per i Beni Culturali.
Le opere
Sarà il grande Yuri Temirkanov ad inaugurare il Festival Verdi 2010 con un’eccezionale esecuzione de Il Trovatore (1, 5, 9, 15,18, 23, 26, 28 ottobre). Il direttore musicale del Teatro Regio di Parma affronta una delle più popolari ed esaltante opere verdiane assieme ad un cast di straordinario valore, con Marcelo Alvarez, Norma Fantini, Mariana Tarasova e Claudio Sgura in scena nel nuovo allestimento firmato dal regista Lorenzo Mariani, carico di poesia e passione.
Un cast straordinario sarà impegnato nel secondo titolo del Festival in scena al Teatro Regio di Parma. I Vespri siciliani (10, 13 17, 20, 24 ottobre) segneranno il ritorno in scena del grande Leo Nucci e con lui di Daniela Dessì, Fabio Armiliato e Giacomo Prestia, tutti insieme eccezionali protagonisti dell’opera affidata alla bacchetta esperta di Massimo Zanetti, nello spettacolo sontuoso e romantico creato e da Pier Luigi Pizzi.
Il Festival Verdi torna per il terzo titolo operistico nello scrigno del Teatro di Busseto, prezioso gioiello fra i tanti splendidi teatri lungo le terre di Verdi, dove sarà presentato Attila, (14, 16, 19, 21, 27 ottobre) melodramma dalle tinte fosche ispirato alle storiche e violente vicende che coinvolsero il famoso condottiero degli Unni. Con le voci di Giovanni Battista Parodi, Susanna Branchini, Maria Agresta e Roberto De Biasio, il nuovo allestimento carico di suggestione immginato dal regista Pierfrancesco Maestrini, con le scene e i costumi di Carlo Savi, conterà sulla direzione di Andrea Battistoni, giovanissima rivelazione del podio.
A riprova dello straordinario livello artistico delle produzioni del Festival Verdi 2010 Il Trovatore, I vespri siciliani, Attila, saranno ripresi in digitale e ad alta definizione, per i diversi canali di distribuzione e trasmissione, dalla televisione al cinema al dvd, in collaborazione con prestigiosi partner internazionali, nell’ambito del progetto che prevede la registrazione dell’integrale verdiana per il bicentenario del 2013.
Il Festival a Reggio Emilia
Continuando una collaborazione proficua e stimolante con iTeatri, il Festival Verdi offre la possibilità di assistere a due eccezionali spettacoli allestiti a Reggio Emilia, segno dell’attenzione per le forme più aggiornate del palcoscenico internazionale.
In scena in prima assoluta al Teatro della Cavallerizza (6 e 7 ottobre) Conversazioni con Chomsky, talk opera in un atto di Emanuele Casale è una singolare elaborazione drammaturgica che unisce opera musicale, documentario giornalistico e talk-show televisivo, aprendo un ideale dialogo con uno dei pensatori più discussi e citati del Novecento, Noam Chomsky. Sul podio dell’Icarus Ensemble, il direttore è Yoichi Sugiyama
Kontakthof è uno dei titoli più celebrati di Pina Bausch, diventato ormai un classico della danza contemporanea, l’unico che ha voluto riprendere per tre volte con tre compagnie diverse. Allestito nel quadro di Aperto Festival, Kontakthof verrà proposto al Teatro Valli (8 e 9 ottobre) nella terza versione creata dalla coreografa nel 2008, inedita per l’Italia, con quaranta danzatori adolescenti dai 14 anni che hanno lavorato per un anno nelle scuole di Wuppertal, sede del Tanztheater fondato dalla grande artista tedesca.
Concorso internazionale “Arturo Toscanini” Premio Giuseppe Sinopoli
Il prestigioso Concorso Internazionale di direzione d’orchestra “Arturo Toscanini”, promosso dalla Fondazione “Arturo Toscanini” e giunto alla IX edizione, svolgerà le proprie fasi finali per la prima volta nell’ambito del Festival Verdi. Istituito nel 1985, il Concorso ha lanciato direttori
divenuti nomi di spicco familiari al pubblico. Dopo un’interruzione di undici anni, è tornato nel 2008 accomunato al Premio Giuseppe Sinopoli (assegnato al primo classificato), in collaborazione con il Festival Giuseppe Sinopoli di Fondazione Taormina Arte. Centinaia di candidati da tutto il mondo saranno vagliati da una giuria nota per severità – in cinque occasioni il primo premio non è stato assegnato – presieduta quest'anno da Michail Jurowski. Nelle fasi finali, aperte al pubblico nel cuore del Festival Verdi, (13 e 16 ottobre) i candidati dirigeranno la Filarmonica Toscanini confrontandosi con grandi capolavori sinfonici, da Mozart a Brahms e da Beethoven a Prokof’ev.
I vent’anni del Trio di Parma. L’omaggio del Festival Verdi
Vent’anni di successi in tutto il mondo, da celebrare nel Festival più prestigioso della città che lo ha visto nascere: il Trio di Parma, nato nel 1990 al Conservatorio di Musica “Boito” e diventato in pochi anni uno degli ensemble più richiesti in campo internazionale, ha scelto il Festival Verdi per festeggiare il proprio doppio decennio. Eredi del leggendario Trio di Trieste, con il quale si sono formati a Fiesole e a Siena, vincitori di numerosi premi internazionali fra cui l’“Abbiati” del 1994, Alberto Miodini (pianoforte), Ivan Rabaglia (violino) ed Enrico Bronzi (violoncello), suonano regolarmente nelle più importanti sale del mondo un repertorio vastissimo che va da Haydn ai contemporanei. Per il concerto al Festival Verdi (12 ottobre) i tre solisti hanno scelto paginedi Franz Schubert e di Robert Schumann, del quale si celebra quest’anno il bicentenario della nascita.
Concerti in Auditorium. La musica contemporanea di Traiettorie
In piena concordanza con la sensibilità per il moderno nella musica verdiana, anche quest’anno il Festival Verdi accoglie alcuni concerti del cartellone di Traiettorie, la rassegna internazionale di musica moderna e contemporanea che nel 2010 compie vent’anni. Un traguardo davvero notevole per la cultura della città e per una manifestazione che si conferma uno dei punti di riferimento mondiale della musica dei nostri giorni. Per questa occasione particolare, che il Festival e Traiettorie festeggiano insieme in un’ideale unione fra la musica del presente e quella senza tempo di Verdi, saranno presenti quattro fra i più importanti ensemble di musica contemporanea ospitati all’Auditorium Niccolò Paganini: il leggendario Quartetto Arditti; Divertimento Ensemble, il gruppo italiano più longevo nel panorama della musica contemporanea, che offrirà un programma interamente dedicato a due generazioni di compositori italiani a confronto; Ensemble Recherche, punto di riferimento del contemporaneo europeo, che proporrà una prima serata in un parallelo affascinante fra Schubert e Morton Feldman, compositore fra i più singolari del Novecento, e una seconda con un itinerario nella musica ungherese da Liszt a oggi; e infine MDI Ensemble, fra i più giovani e agguerriti ensemble Italiani.
Il Festival Verdi a Fidenza. Recital al Magnani
Il legame fra Verdi e la vicina Fidenza è stretto. Fu proprio Fidenza, allora Borgo San Donnino, a portare Verdi sugli scranni del primo parlamento del Regno d’Italia (1861-1865). La costruzione del Teatro fidentino cominciò proprio nell’anno di nascita di Verdi, il 1813, e a progettarlo fu Nicola Bettòli, l’architetto ducale di Maria Luigia al quale si deve anche la costruzione del Teatro Regio di Parma. E fu Girolamo Magnani, fidentino e autore di decine di scenografie verdiane, a decorare d’oro e stucchi bianchi lo sfarzoso boccascena del Teatro di Fidenza, la cui sala fu inaugurata nel 1861 con un allestimento proprio de Il Trovatore, con scene dello stesso Magnani, al quale quel Teatro verrà successivamente dedicato. In questo delizioso teatro pienamente ispirato al mondo del melodramma verdiano, il Festival Verdi ospita due recital con due fra le più grandi voci del panorama lirico.
Il Festival Verdi a Fontanellato
Fu proprio nell’anno della prima rappresentazione italiana de I Vespri siciliani che il conte Stefano Sanvitale donò alla città di Fontanellato un teatro, recentemente restaurato, che accoglierà, insieme alla bellissima trecentesca Rocca Sanvitale, gli spettacoli organizzati nell’ambito della nuova collaborazione che il Festival Verdi avvia da quest’anno con il Comune di Fontanellato. Non solo musica, ma anche teatro di prosa, in una dimensione che gioca con la materia verdiana così come la cultura popolare faceva già all’epoca di Verdi, base della sua enorme fortuna.
Il Festival Verdi a Torrechiara. “Un Castello per la Regina”
Nel Castello di Torrechiara è tornata, al termine dei restauri, per riparare nella struttura quattrocentesca i danni provocati dal terremoto del dicembre 2008, la mostra permanente Un Castello per la Regina, dedicata a una delle più grandi interpreti verdiane di tutti i tempi, Renata Tebaldi. Con Un castello per la Regina: gli abiti di scena firmati da artisti e stilisti del calibro di De Chirico e Dior, gli splendidi gioielli, i bauli da viaggio e i rari documenti che ripercorrono la carriera della Diva hanno trovato spazio in sedici splendide sale del Castello di Torrechiara. Si tratta di un duplice itinerario, alla scoperta della vita di una grande artista e di uno dei luoghi più carichi di suggestione delle terre verdiane. Per la prima volta, gli oggetti carichi di emozioni della mostra Renata Tebaldi “Profonda ed infinita” prodotta e realizzata dal Teatro Regio di Parma , con il sostegno della Fondazione Cariparma e realizzato d’intesa con la Provincia di Parma, torneranno idealmente nella città della grande artista dopo essere stati esposti, tra gli altri, al Teatro alla Scala di Milano, allo Statsooper di Vienna, al Teatro Massimo di Palermo, al Gran Teatro Liceu di Barcellona, all’Opera di Losanna, , al Teatro Stanislavskij di Mosca, al Palazzo Sheremetiev di San Pietroburgo. Nel corso del Festival la sale del Castello di Pier Maria Rossi accoglieranno tutte le domeniche quattro concerti e ospiteranno diversi incontri con personalità della cultura e dell'informazione.
Il Festival Verdi per i giovanissimi
Per il pubblico più giovane il Teatro Regio di Parma ha ideato un programma ricco di iniziative, un vero e proprio Festival Verdi per i bambini. Imparolopera, viaggio alla scoperta del magico mondo del melodramma, è un successo che si rinnova con entusiasmo da anni, e che di recente ha ottenuto un’eccezionale consacrazione vincendo il Premio “Filippo Siebanek” assegnato nell’ambito del XIX Premio della Critica musicale “Franco Abbiati”. La collaudata e fortunatissima formula di Imparolopera, che impegna i migliori allievi delle classi di canto del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, si rinnoverà quest’anno con Il Trovatore, ripensato, rivisto e rimontato per il pubblico di domani.
Dopo il grandissimo successo di Imparolopera, destinata ai bambini e agli adolescenti delle scuole elementari e medie, il Teatro Regio di Parma apre nuovamente le porte del Festival Verdi alla prima infanzia con Il Gioco dell’Opera, il progetto dedicato al pubblico dei bambini dell’età prescolare. Grazie al mecenatismo di Leo Nucci, pupazzi, marionette, educ-attori, cantanti e musicisti faranno vivere ai più piccini, in un’esperienza unica e coinvolgente, la magia dell’opera nel segno della musica.
I trucchi del mestiere, il laboratorio didattico rivolto agli insegnanti delle scuole elementari, svelerà i segreti che si celano nella produzione di un’opera lirica che coinvolge musica, parola, luci, costumi, scenografia.
Giunto alla sua ventisettesima edizione, il concorso Tu conosci Verdi?, ideato e promosso dal Gruppo di Appassionati Verdiani “Club dei 27”, propone agli alunni delle classi quinte elementari di Parma e provincia lo svolgimento individuale di un tema o un disegno sul soggetto “Vita e opere di Giuseppe Verdi”. Le scolaresche potranno avvalersi del contributo dei soci del “Club dei 27” per approfondire la conoscenza dell’opera verdiana e arricchire la propria formazione assistendone alla rappresentazione, e valorizzarla con la partecipazione al concorso.
Verdi tra noi
Ogni giorno del Festival Verdi 2010 sarà dedicato a un’opera del catalogo verdiano. Con Verdi tra noi tutte le opere composte dal Maestro tornando ad essere raccontate giorno per giorno in musica, parole e immagini, con una presentazione e una forma sempre diversa.
L’Accademia dei Talenti
Il Festival Verdi continua a dare risalto al talento dei migliori allievi di prestigiose istituzioni di alto perfezionamento musical. Nelle scorse edizioni il pubblico del Festival ha potuto scoprire giovani pianisti fra i più promettenti del momento, e quest’anno le accademie di perfezionamento coinvolte dal Festival, e che nel Festival trovano modo di mettere in luce in maniera ancora più esaltante i loro talenti, diventano tre: l’Accademia Musicale della Scala, l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri con il Maestro” di Imola, l’Accademia del Teatro alla Scala e la Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna, che saranno coinvolte nell’esecuzione di preziose pagine spesso in prima esecuzione moderna. Dopo l’esecuzione delle parafrasi verdiane di Liszt lo scorso anno, questa volta il pubblico del Festival potrà infatti ascoltare pagine mai più eseguite dall’epoca in cui furono composte: è il caso delle “varianti d’autore” dei melodrammi più famosi di Verdi, cioè dei brani che presentano più versioni scritte dal compositore stesso per diversi allestimenti, e poi di spettacolari trascrizioni pianistiche a quattro mani e, infine, dell’Album Piave, una raccolta di liriche con le quali Verdi volle rendere omaggio al poeta che aveva composto i libretti dei suoi più celebri melodrammi
Il teatro all’organo. La musica verdiana nelle liturgie sacre
Per sua vocazione il Festival Verdi indaga tutte le componenti che hanno contribuito alla fortuna della musica del compositore bussetano. Una di queste è stata l’esecuzione di melodie celebri delle sue opere nelle liturgie cattoliche nell’Italia del secondo Ottocento: trascritte per organo, venivano intonate durante la messa alternandole al canto gregoriano, secondo un uso secolare ma riaggiornato su melodie ormai entrate con prepotenza nell’orecchio di tutti. Una volta decaduta questa usanza, quelle trascrizioni sono cadute nell’ombra. Ora il Festival Verdi le ripropone, per la prima volta in epoca moderna, in tre concerti nella Cattedrale di Parma e uno nella chiesa di S. Michele Arcangelo alle Roncole, inserendole nel loro contesto naturale, la liturgia, per provare a restituire la sensazione di quella singolare prassi che univa gregoriano e pot-pourri operistici all’organo. All’esecuzione di questi brani si dedicheranno quattro interpreti all’organo Serassi-Senigalli- Mascioni della Cattedrale di Parma e al Ferdinando Bossi del 1797 sul quale aveva suonato Verdi ragazzino. I concerti saranno registrati e trasmessi da Radio3 Rai.
Premio Borciani al Festival Verdi
Il Festival Verdi si apre a una nuova prestigiosa collaborazione: il Premio Borciani, che dal 1987 ogni tre anni a Reggio Emilia consacra una formazione quartettistica internazionale con un prestigioso riconoscimento intitolato al violinista fondatore del grande Quartetto Italiano. La Giuria del Premio ha segnalato al Festival la formazione emergente che interpreterà al Teatro Regio di Parma il Quartetto in mi minore di Verdi. Protagonista quest’anno è il giovane Quartetto Lyskamm, nato nel 2008 e vincitore del Concorso Nono di Venaria Reale del 2008 e del Concorso di Musica da Camera Guido Papini di Camaiore nel 2009.
Barezzi Live, Verdi e la musica di oggi
Verdi è sinonimo di musica nel pieno del suo significato, ed è per questo che il Festival dimostra di saper giocare con la musica verdiana avvicinandola alla modernità e al pubblico più giovane. Dopo il successo dello scorso anno, Barezzi Live, un concorso che ogni anno offre la possibilità a giovani musicisti di segnalarsi facendo interagire generi musicali diversi, torna in forze al Festival Verdi con tre concerti nei quali altrettante formazioni rileggono le pagine verdiane più celebri coniugandole con le espressioni più creative e con i generi più svariati della musica d’oggi.
In compagnia di Verdi
Il Festival Verdi è ancora una volta nel segno della vicinanza a coloro che non hanno la possibilità di andare incontro alla musica. Sarà il Coro del Teatro Regio di Parma, diretto da Martino Faggiani, a raggiungere le case di cura, i circoli per anziani, la Casa Circondariale: un’occasione per vivere insieme la gioia del Festival.
Nel laboratorio musicale verdiano
Rari ascolti musicali, tratti da un prezioso archivio discografico e scelti di volta in volta con la diretta complicità del pubblico presente, accompagneranno un ciclo di incontri nel quale compositori di oggi, in dialogo con Alessando Taverna, aiuteranno a svelare aspetti nuovi e insoliti del grande mondo teatrale verdiano. Una chiave avvincente per frugare nei segreti della musica di Verdi coniugando la conversazione con l’ascolto, giocando con la musica e facendosi coinvolgere direttamente non solo nel laboratorio musicale del compositore ma anche nelle particolarità della storia dell'interpretazione verdiana.
Il Trovatore. Un genio del cinema d’animazione al Festival
Al Festival Verdi un’incantevole e poetica invenzione di un grande creatore di animazioni, Burry Purves, talentuoso collaboratore di Tim Burton in Mars Attacks! e nel King Kong di Peter Jackson. L’estro di Purves ricrea in un corto ad animazione di irresistibile forza espressiva le vicende de Il Trovatore. Dopo l’analoga strepitosa esperienza di Rigoletto quindici anni fa, Purves presenta al Festival Verdi il suo nuovo omaggio verdiano.
Il Trovatore I Quaderni del Festival Verdi
Il Trovatore a teatro, in letteratura, nell’arte figurativa, nel cinema. Proseguendo la loro stretta collaborazione, Istituto nazionale di studi verdiani e Teatro Regio di Parma hanno ideato anche quest’anno, nell’ambito di un più ampio accordo, un nuovo volume de I Quaderni del Festival Verdi. Qui l’immensa fortuna del Trovatore verrà approfondita in molti aspetti nei testi di Gabriele Baldini, Anselm Gerhard, Norbert von Prellwitz, Pierluigi Petrobelli, Alessandro Taverna, William Weaver, spaziando dalla struttura drammaturgica, ai film sul Trovatore, da Senso di Visconti alle fonti letterarie dell’opera fino a inediti disegni di Corot.
Una vita per la musica. Omaggio a Fulvio Vernizzi
Direttore d’orchestra, compositore e didatta, il bussetano Fulvio Vernizzi (1914-2005) è stato uno dei migliori conoscitori del melodramma italiano, per molti anni direttore delle Orchestre Rai di Milano e Torino, e direttore artistico del Regio di Torino, di cui diresse l’inaugurazione nel 1973 proprio con I Vespri siciliani. Nel volume curato dal musicologo Giangiorgio Satragni, che verrà presentato al Festival Verdi, viene tracciato per la prima volta un profilo di questo importante direttore del secondo Novecento italiano, con testimonianze, fra gli altri, di Corrado Mingardi, Magda Olivero, Carlo Bergonzi.
Le tournée internazionali del Festival Verdi
A testimonianza della qualità e della forza del Festival Verdi a imporsi come punto di riferimento dell’interpretazione delle opere del grande maestro e delle sue produzioni, seguite con grande interesse da direttori artistici provenienti da tutto il mondo, ecco la recentissima e trionfale trasferta del Teatro Regio di Parma in Cina al Festival del National Centre for the Performing Arts, con la storica produzione del Rigoletto del Festival Verdi. Lo spettacolo, per la prima volta, è nato dall'incontro delle maestranze artistiche italiane e cinesi, nel nome di Giuseppe Verdi. Dopo il clamoroso successo della trasferta dello scorso anno e dopo le trionfali affermazioni a Città del Messico, Munbay, Nuova Delhi, Parigi, Bilbao, Wiesbaden, Hong Kong, ecco un’ulteriore testimonianza della qualità e della forza del Festival Verdi a imporsi come punto di riferimento internazionale per l'interpretazione delle opere del grande maestro italiano.
Il trovatore, I Vespri siciliani, Attila sono le opere che, in tre nuovi allestimenti, segnano il programma del Festival Verdi 2010, a Parma e nelle terre di Verdi, dall’1 al 28 ottobre, con una concentrazione ancora una volta senza paragone di grandi spettacoli e eventi cui prenderanno parte artisti e interpreti di assoluto prestigio.
Nei ventotto giorni del Festival - dedicati ognuno a un’opera verdiana e uno al 197° compleanno del Maestro - si potrà ammirare quanto di meglio offre l’interpretazione verdiana dei nostri tempi: Norma Fantini, Daniela Dessì, Marianna Tarasova, Marcelo Alvarez, Fabio Armiliato, Leo Nucci, Giacomo Prestiatra i cantanti; Yuri Temirkanov, Massimo Zanetti e Andrea Battistoni fra i direttori d’orchestra; Lorenzo Mariani, Pierluigi Pizzi e Pierfrancesco Maestrini per i registi; e con loro tanti altri grandi artisti, tutti richiamati a Parma dal rinnovato e consolidato prestigio del Festival Verdi.
Il Festival Verdi è realizzato dal Teatro Regio di Parma - soci fondatori Comune di Parma, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte Parma - con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Major partner Fondazione Cariparma. Main sponsor Cariparma Crédit Agricole. Media partner Mediaset.
Il Festival Verdi è realizzato anche grazie a: Reggio Parma Festival, Fondazione Prometeo, Fondazione Arturo Toscanini, iTeatri di Reggio Emilia, il comune di Busseto, il comune di Fidenza, il Comune di Fontanellato, il comune di Langhirano, Enìa; con il sostegno e la collaborazione di Radio Italia, AD, ParmaIncoming, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte Parma - con il Ministero per i Beni Culturali.
Le opere
Sarà il grande Yuri Temirkanov ad inaugurare il Festival Verdi 2010 con un’eccezionale esecuzione de Il Trovatore (1, 5, 9, 15,18, 23, 26, 28 ottobre). Il direttore musicale del Teatro Regio di Parma affronta una delle più popolari ed esaltante opere verdiane assieme ad un cast di straordinario valore, con Marcelo Alvarez, Norma Fantini, Mariana Tarasova e Claudio Sgura in scena nel nuovo allestimento firmato dal regista Lorenzo Mariani, carico di poesia e passione.
Un cast straordinario sarà impegnato nel secondo titolo del Festival in scena al Teatro Regio di Parma. I Vespri siciliani (10, 13 17, 20, 24 ottobre) segneranno il ritorno in scena del grande Leo Nucci e con lui di Daniela Dessì, Fabio Armiliato e Giacomo Prestia, tutti insieme eccezionali protagonisti dell’opera affidata alla bacchetta esperta di Massimo Zanetti, nello spettacolo sontuoso e romantico creato e da Pier Luigi Pizzi.
Il Festival Verdi torna per il terzo titolo operistico nello scrigno del Teatro di Busseto, prezioso gioiello fra i tanti splendidi teatri lungo le terre di Verdi, dove sarà presentato Attila, (14, 16, 19, 21, 27 ottobre) melodramma dalle tinte fosche ispirato alle storiche e violente vicende che coinvolsero il famoso condottiero degli Unni. Con le voci di Giovanni Battista Parodi, Susanna Branchini, Maria Agresta e Roberto De Biasio, il nuovo allestimento carico di suggestione immginato dal regista Pierfrancesco Maestrini, con le scene e i costumi di Carlo Savi, conterà sulla direzione di Andrea Battistoni, giovanissima rivelazione del podio.
A riprova dello straordinario livello artistico delle produzioni del Festival Verdi 2010 Il Trovatore, I vespri siciliani, Attila, saranno ripresi in digitale e ad alta definizione, per i diversi canali di distribuzione e trasmissione, dalla televisione al cinema al dvd, in collaborazione con prestigiosi partner internazionali, nell’ambito del progetto che prevede la registrazione dell’integrale verdiana per il bicentenario del 2013.
Il Festival a Reggio Emilia
Continuando una collaborazione proficua e stimolante con iTeatri, il Festival Verdi offre la possibilità di assistere a due eccezionali spettacoli allestiti a Reggio Emilia, segno dell’attenzione per le forme più aggiornate del palcoscenico internazionale.
In scena in prima assoluta al Teatro della Cavallerizza (6 e 7 ottobre) Conversazioni con Chomsky, talk opera in un atto di Emanuele Casale è una singolare elaborazione drammaturgica che unisce opera musicale, documentario giornalistico e talk-show televisivo, aprendo un ideale dialogo con uno dei pensatori più discussi e citati del Novecento, Noam Chomsky. Sul podio dell’Icarus Ensemble, il direttore è Yoichi Sugiyama
Kontakthof è uno dei titoli più celebrati di Pina Bausch, diventato ormai un classico della danza contemporanea, l’unico che ha voluto riprendere per tre volte con tre compagnie diverse. Allestito nel quadro di Aperto Festival, Kontakthof verrà proposto al Teatro Valli (8 e 9 ottobre) nella terza versione creata dalla coreografa nel 2008, inedita per l’Italia, con quaranta danzatori adolescenti dai 14 anni che hanno lavorato per un anno nelle scuole di Wuppertal, sede del Tanztheater fondato dalla grande artista tedesca.
Concorso internazionale “Arturo Toscanini” Premio Giuseppe Sinopoli
Il prestigioso Concorso Internazionale di direzione d’orchestra “Arturo Toscanini”, promosso dalla Fondazione “Arturo Toscanini” e giunto alla IX edizione, svolgerà le proprie fasi finali per la prima volta nell’ambito del Festival Verdi. Istituito nel 1985, il Concorso ha lanciato direttori
divenuti nomi di spicco familiari al pubblico. Dopo un’interruzione di undici anni, è tornato nel 2008 accomunato al Premio Giuseppe Sinopoli (assegnato al primo classificato), in collaborazione con il Festival Giuseppe Sinopoli di Fondazione Taormina Arte. Centinaia di candidati da tutto il mondo saranno vagliati da una giuria nota per severità – in cinque occasioni il primo premio non è stato assegnato – presieduta quest'anno da Michail Jurowski. Nelle fasi finali, aperte al pubblico nel cuore del Festival Verdi, (13 e 16 ottobre) i candidati dirigeranno la Filarmonica Toscanini confrontandosi con grandi capolavori sinfonici, da Mozart a Brahms e da Beethoven a Prokof’ev.
I vent’anni del Trio di Parma. L’omaggio del Festival Verdi
Vent’anni di successi in tutto il mondo, da celebrare nel Festival più prestigioso della città che lo ha visto nascere: il Trio di Parma, nato nel 1990 al Conservatorio di Musica “Boito” e diventato in pochi anni uno degli ensemble più richiesti in campo internazionale, ha scelto il Festival Verdi per festeggiare il proprio doppio decennio. Eredi del leggendario Trio di Trieste, con il quale si sono formati a Fiesole e a Siena, vincitori di numerosi premi internazionali fra cui l’“Abbiati” del 1994, Alberto Miodini (pianoforte), Ivan Rabaglia (violino) ed Enrico Bronzi (violoncello), suonano regolarmente nelle più importanti sale del mondo un repertorio vastissimo che va da Haydn ai contemporanei. Per il concerto al Festival Verdi (12 ottobre) i tre solisti hanno scelto paginedi Franz Schubert e di Robert Schumann, del quale si celebra quest’anno il bicentenario della nascita.
Concerti in Auditorium. La musica contemporanea di Traiettorie
In piena concordanza con la sensibilità per il moderno nella musica verdiana, anche quest’anno il Festival Verdi accoglie alcuni concerti del cartellone di Traiettorie, la rassegna internazionale di musica moderna e contemporanea che nel 2010 compie vent’anni. Un traguardo davvero notevole per la cultura della città e per una manifestazione che si conferma uno dei punti di riferimento mondiale della musica dei nostri giorni. Per questa occasione particolare, che il Festival e Traiettorie festeggiano insieme in un’ideale unione fra la musica del presente e quella senza tempo di Verdi, saranno presenti quattro fra i più importanti ensemble di musica contemporanea ospitati all’Auditorium Niccolò Paganini: il leggendario Quartetto Arditti; Divertimento Ensemble, il gruppo italiano più longevo nel panorama della musica contemporanea, che offrirà un programma interamente dedicato a due generazioni di compositori italiani a confronto; Ensemble Recherche, punto di riferimento del contemporaneo europeo, che proporrà una prima serata in un parallelo affascinante fra Schubert e Morton Feldman, compositore fra i più singolari del Novecento, e una seconda con un itinerario nella musica ungherese da Liszt a oggi; e infine MDI Ensemble, fra i più giovani e agguerriti ensemble Italiani.
Il Festival Verdi a Fidenza. Recital al Magnani
Il legame fra Verdi e la vicina Fidenza è stretto. Fu proprio Fidenza, allora Borgo San Donnino, a portare Verdi sugli scranni del primo parlamento del Regno d’Italia (1861-1865). La costruzione del Teatro fidentino cominciò proprio nell’anno di nascita di Verdi, il 1813, e a progettarlo fu Nicola Bettòli, l’architetto ducale di Maria Luigia al quale si deve anche la costruzione del Teatro Regio di Parma. E fu Girolamo Magnani, fidentino e autore di decine di scenografie verdiane, a decorare d’oro e stucchi bianchi lo sfarzoso boccascena del Teatro di Fidenza, la cui sala fu inaugurata nel 1861 con un allestimento proprio de Il Trovatore, con scene dello stesso Magnani, al quale quel Teatro verrà successivamente dedicato. In questo delizioso teatro pienamente ispirato al mondo del melodramma verdiano, il Festival Verdi ospita due recital con due fra le più grandi voci del panorama lirico.
Il Festival Verdi a Fontanellato
Fu proprio nell’anno della prima rappresentazione italiana de I Vespri siciliani che il conte Stefano Sanvitale donò alla città di Fontanellato un teatro, recentemente restaurato, che accoglierà, insieme alla bellissima trecentesca Rocca Sanvitale, gli spettacoli organizzati nell’ambito della nuova collaborazione che il Festival Verdi avvia da quest’anno con il Comune di Fontanellato. Non solo musica, ma anche teatro di prosa, in una dimensione che gioca con la materia verdiana così come la cultura popolare faceva già all’epoca di Verdi, base della sua enorme fortuna.
Il Festival Verdi a Torrechiara. “Un Castello per la Regina”
Nel Castello di Torrechiara è tornata, al termine dei restauri, per riparare nella struttura quattrocentesca i danni provocati dal terremoto del dicembre 2008, la mostra permanente Un Castello per la Regina, dedicata a una delle più grandi interpreti verdiane di tutti i tempi, Renata Tebaldi. Con Un castello per la Regina: gli abiti di scena firmati da artisti e stilisti del calibro di De Chirico e Dior, gli splendidi gioielli, i bauli da viaggio e i rari documenti che ripercorrono la carriera della Diva hanno trovato spazio in sedici splendide sale del Castello di Torrechiara. Si tratta di un duplice itinerario, alla scoperta della vita di una grande artista e di uno dei luoghi più carichi di suggestione delle terre verdiane. Per la prima volta, gli oggetti carichi di emozioni della mostra Renata Tebaldi “Profonda ed infinita” prodotta e realizzata dal Teatro Regio di Parma , con il sostegno della Fondazione Cariparma e realizzato d’intesa con la Provincia di Parma, torneranno idealmente nella città della grande artista dopo essere stati esposti, tra gli altri, al Teatro alla Scala di Milano, allo Statsooper di Vienna, al Teatro Massimo di Palermo, al Gran Teatro Liceu di Barcellona, all’Opera di Losanna, , al Teatro Stanislavskij di Mosca, al Palazzo Sheremetiev di San Pietroburgo. Nel corso del Festival la sale del Castello di Pier Maria Rossi accoglieranno tutte le domeniche quattro concerti e ospiteranno diversi incontri con personalità della cultura e dell'informazione.
Il Festival Verdi per i giovanissimi
Per il pubblico più giovane il Teatro Regio di Parma ha ideato un programma ricco di iniziative, un vero e proprio Festival Verdi per i bambini. Imparolopera, viaggio alla scoperta del magico mondo del melodramma, è un successo che si rinnova con entusiasmo da anni, e che di recente ha ottenuto un’eccezionale consacrazione vincendo il Premio “Filippo Siebanek” assegnato nell’ambito del XIX Premio della Critica musicale “Franco Abbiati”. La collaudata e fortunatissima formula di Imparolopera, che impegna i migliori allievi delle classi di canto del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, si rinnoverà quest’anno con Il Trovatore, ripensato, rivisto e rimontato per il pubblico di domani.
Dopo il grandissimo successo di Imparolopera, destinata ai bambini e agli adolescenti delle scuole elementari e medie, il Teatro Regio di Parma apre nuovamente le porte del Festival Verdi alla prima infanzia con Il Gioco dell’Opera, il progetto dedicato al pubblico dei bambini dell’età prescolare. Grazie al mecenatismo di Leo Nucci, pupazzi, marionette, educ-attori, cantanti e musicisti faranno vivere ai più piccini, in un’esperienza unica e coinvolgente, la magia dell’opera nel segno della musica.
I trucchi del mestiere, il laboratorio didattico rivolto agli insegnanti delle scuole elementari, svelerà i segreti che si celano nella produzione di un’opera lirica che coinvolge musica, parola, luci, costumi, scenografia.
Giunto alla sua ventisettesima edizione, il concorso Tu conosci Verdi?, ideato e promosso dal Gruppo di Appassionati Verdiani “Club dei 27”, propone agli alunni delle classi quinte elementari di Parma e provincia lo svolgimento individuale di un tema o un disegno sul soggetto “Vita e opere di Giuseppe Verdi”. Le scolaresche potranno avvalersi del contributo dei soci del “Club dei 27” per approfondire la conoscenza dell’opera verdiana e arricchire la propria formazione assistendone alla rappresentazione, e valorizzarla con la partecipazione al concorso.
Verdi tra noi
Ogni giorno del Festival Verdi 2010 sarà dedicato a un’opera del catalogo verdiano. Con Verdi tra noi tutte le opere composte dal Maestro tornando ad essere raccontate giorno per giorno in musica, parole e immagini, con una presentazione e una forma sempre diversa.
L’Accademia dei Talenti
Il Festival Verdi continua a dare risalto al talento dei migliori allievi di prestigiose istituzioni di alto perfezionamento musical. Nelle scorse edizioni il pubblico del Festival ha potuto scoprire giovani pianisti fra i più promettenti del momento, e quest’anno le accademie di perfezionamento coinvolte dal Festival, e che nel Festival trovano modo di mettere in luce in maniera ancora più esaltante i loro talenti, diventano tre: l’Accademia Musicale della Scala, l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri con il Maestro” di Imola, l’Accademia del Teatro alla Scala e la Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna, che saranno coinvolte nell’esecuzione di preziose pagine spesso in prima esecuzione moderna. Dopo l’esecuzione delle parafrasi verdiane di Liszt lo scorso anno, questa volta il pubblico del Festival potrà infatti ascoltare pagine mai più eseguite dall’epoca in cui furono composte: è il caso delle “varianti d’autore” dei melodrammi più famosi di Verdi, cioè dei brani che presentano più versioni scritte dal compositore stesso per diversi allestimenti, e poi di spettacolari trascrizioni pianistiche a quattro mani e, infine, dell’Album Piave, una raccolta di liriche con le quali Verdi volle rendere omaggio al poeta che aveva composto i libretti dei suoi più celebri melodrammi
Il teatro all’organo. La musica verdiana nelle liturgie sacre
Per sua vocazione il Festival Verdi indaga tutte le componenti che hanno contribuito alla fortuna della musica del compositore bussetano. Una di queste è stata l’esecuzione di melodie celebri delle sue opere nelle liturgie cattoliche nell’Italia del secondo Ottocento: trascritte per organo, venivano intonate durante la messa alternandole al canto gregoriano, secondo un uso secolare ma riaggiornato su melodie ormai entrate con prepotenza nell’orecchio di tutti. Una volta decaduta questa usanza, quelle trascrizioni sono cadute nell’ombra. Ora il Festival Verdi le ripropone, per la prima volta in epoca moderna, in tre concerti nella Cattedrale di Parma e uno nella chiesa di S. Michele Arcangelo alle Roncole, inserendole nel loro contesto naturale, la liturgia, per provare a restituire la sensazione di quella singolare prassi che univa gregoriano e pot-pourri operistici all’organo. All’esecuzione di questi brani si dedicheranno quattro interpreti all’organo Serassi-Senigalli- Mascioni della Cattedrale di Parma e al Ferdinando Bossi del 1797 sul quale aveva suonato Verdi ragazzino. I concerti saranno registrati e trasmessi da Radio3 Rai.
Premio Borciani al Festival Verdi
Il Festival Verdi si apre a una nuova prestigiosa collaborazione: il Premio Borciani, che dal 1987 ogni tre anni a Reggio Emilia consacra una formazione quartettistica internazionale con un prestigioso riconoscimento intitolato al violinista fondatore del grande Quartetto Italiano. La Giuria del Premio ha segnalato al Festival la formazione emergente che interpreterà al Teatro Regio di Parma il Quartetto in mi minore di Verdi. Protagonista quest’anno è il giovane Quartetto Lyskamm, nato nel 2008 e vincitore del Concorso Nono di Venaria Reale del 2008 e del Concorso di Musica da Camera Guido Papini di Camaiore nel 2009.
Barezzi Live, Verdi e la musica di oggi
Verdi è sinonimo di musica nel pieno del suo significato, ed è per questo che il Festival dimostra di saper giocare con la musica verdiana avvicinandola alla modernità e al pubblico più giovane. Dopo il successo dello scorso anno, Barezzi Live, un concorso che ogni anno offre la possibilità a giovani musicisti di segnalarsi facendo interagire generi musicali diversi, torna in forze al Festival Verdi con tre concerti nei quali altrettante formazioni rileggono le pagine verdiane più celebri coniugandole con le espressioni più creative e con i generi più svariati della musica d’oggi.
In compagnia di Verdi
Il Festival Verdi è ancora una volta nel segno della vicinanza a coloro che non hanno la possibilità di andare incontro alla musica. Sarà il Coro del Teatro Regio di Parma, diretto da Martino Faggiani, a raggiungere le case di cura, i circoli per anziani, la Casa Circondariale: un’occasione per vivere insieme la gioia del Festival.
Nel laboratorio musicale verdiano
Rari ascolti musicali, tratti da un prezioso archivio discografico e scelti di volta in volta con la diretta complicità del pubblico presente, accompagneranno un ciclo di incontri nel quale compositori di oggi, in dialogo con Alessando Taverna, aiuteranno a svelare aspetti nuovi e insoliti del grande mondo teatrale verdiano. Una chiave avvincente per frugare nei segreti della musica di Verdi coniugando la conversazione con l’ascolto, giocando con la musica e facendosi coinvolgere direttamente non solo nel laboratorio musicale del compositore ma anche nelle particolarità della storia dell'interpretazione verdiana.
Il Trovatore. Un genio del cinema d’animazione al Festival
Al Festival Verdi un’incantevole e poetica invenzione di un grande creatore di animazioni, Burry Purves, talentuoso collaboratore di Tim Burton in Mars Attacks! e nel King Kong di Peter Jackson. L’estro di Purves ricrea in un corto ad animazione di irresistibile forza espressiva le vicende de Il Trovatore. Dopo l’analoga strepitosa esperienza di Rigoletto quindici anni fa, Purves presenta al Festival Verdi il suo nuovo omaggio verdiano.
Il Trovatore I Quaderni del Festival Verdi
Il Trovatore a teatro, in letteratura, nell’arte figurativa, nel cinema. Proseguendo la loro stretta collaborazione, Istituto nazionale di studi verdiani e Teatro Regio di Parma hanno ideato anche quest’anno, nell’ambito di un più ampio accordo, un nuovo volume de I Quaderni del Festival Verdi. Qui l’immensa fortuna del Trovatore verrà approfondita in molti aspetti nei testi di Gabriele Baldini, Anselm Gerhard, Norbert von Prellwitz, Pierluigi Petrobelli, Alessandro Taverna, William Weaver, spaziando dalla struttura drammaturgica, ai film sul Trovatore, da Senso di Visconti alle fonti letterarie dell’opera fino a inediti disegni di Corot.
Una vita per la musica. Omaggio a Fulvio Vernizzi
Direttore d’orchestra, compositore e didatta, il bussetano Fulvio Vernizzi (1914-2005) è stato uno dei migliori conoscitori del melodramma italiano, per molti anni direttore delle Orchestre Rai di Milano e Torino, e direttore artistico del Regio di Torino, di cui diresse l’inaugurazione nel 1973 proprio con I Vespri siciliani. Nel volume curato dal musicologo Giangiorgio Satragni, che verrà presentato al Festival Verdi, viene tracciato per la prima volta un profilo di questo importante direttore del secondo Novecento italiano, con testimonianze, fra gli altri, di Corrado Mingardi, Magda Olivero, Carlo Bergonzi.
Le tournée internazionali del Festival Verdi
A testimonianza della qualità e della forza del Festival Verdi a imporsi come punto di riferimento dell’interpretazione delle opere del grande maestro e delle sue produzioni, seguite con grande interesse da direttori artistici provenienti da tutto il mondo, ecco la recentissima e trionfale trasferta del Teatro Regio di Parma in Cina al Festival del National Centre for the Performing Arts, con la storica produzione del Rigoletto del Festival Verdi. Lo spettacolo, per la prima volta, è nato dall'incontro delle maestranze artistiche italiane e cinesi, nel nome di Giuseppe Verdi. Dopo il clamoroso successo della trasferta dello scorso anno e dopo le trionfali affermazioni a Città del Messico, Munbay, Nuova Delhi, Parigi, Bilbao, Wiesbaden, Hong Kong, ecco un’ulteriore testimonianza della qualità e della forza del Festival Verdi a imporsi come punto di riferimento internazionale per l'interpretazione delle opere del grande maestro italiano.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:13 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:13