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Cooperazione Italia-Iraq per la protezione del patrimonio culturale iracheno
Testo del comunicato
E’ iniziato l’intervento italiano sul sito sumero di Ur ( Nassiria), e a Erbil, capitale del Kurdistan iracheno.
Sin dalla prima guerra del Golfo nel 1991 il governo italiano ha costantemente assicurato, grazie alla proficua collaborazione tra il Ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali, il Ministero degli Affari Esteri e l’Arma dei Carabinieri, alle autorita’ irachene un importante supporto tecnico e metodologico per la protezione del patrimonio culturale mesopotamico. Tra le numerose iniziative realizzate dopo la guerra del 2003 vanno annoverate: il riallestimento del laboratorio di restauro del Museo di Baghdad (2004), la riapertura della Sala Assira del Museo di Baghdad (2007), la progettazione del recupero di tre musei provinciali di Nassiria, Diwanya e Najaf (2010), i corsi di formazione sul restauro degli avori antichi del Museo di Baghdad (2010).
Si aggiunge ora una nuova importante iniziativa congiunta MAE-MIBAC per un valore di circa due milioni, cofinanziata dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo e dal Segretariato Generale MIBAC e realizzata dall’ISCR del Ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali. L’iniziativa mira a fornire allo State Board of Antiquities and Heritage del governo iracheno, l’organismo pubblico responsabile della tutela del patrimonio culturale, formazione specialistica su alcuni delicati temi di conservazione e di restauro dei materiali e dei monumenti archeologici.
Oltre all’acquisto e donazione di una notevole quantita’ di materiali e strumenti per il laboratorio di restauro del Museo di Baghdad, sono programmate le seguenti attivita’:
Ur: formazione sul restauro di manufatti sumeri
Il sito archeologico sumero di UR (supposta patria del patriarca Abramo, risalente al ventiseiesimo secolo A.C.), e’ posto a pochi chilometri da Nassiria, in un’area che sino a due anni or sono era interna alla base militare di Tallil, che fu prima irachena e poi statunitense. Il sito, che non ha subito danni bellici rilevanti grazie al fatto che e’ stato all’interno di zona militare per tutto il periodo critico, si presenta in condizioni disastrose. Le strutture originali che furono lasciate fuori terra al termine della campagna di scavi degli anni venti, condotta dall’archeologo inglese Leonard Woolley, stanno soffrendo grandemente a causa delle proibitive condizioni ambientali del luogo. Forti piogge invernali e temperature altissime in estate (si raggiungono i 55 gradi) hanno innestato un processo di degrado che ha ormai raggiunto uno stadio gravissimo.
Per mettere le autorita’ irachene in condizione di avviare un piano di conservazione delle strutture archeologiche, l’ISCR ha concordato di realizzare un programma di formazione sulle procedure di intervento e conservazione dei manufatti sumeri per un gruppo di sei tecnici appartenenti all’ufficio locale dello State Board of Antiquities and Heritage. Il corso e’ iniziato da alcune settimane e avra’ termine nel prossimo mese di giugno. Si compone di
Il monumento che sara’ interessato dal cantiere-scuola e’ il cosiddetto E-Nun-Mah. Si tratta di una parte del tempio chiamato Ekishnugal, "Tempio in cui non entra la luce", dedicato al dio Luna Nannar, costruito da Ur-Namma fra il XXII e il XXI sec. a.C. e restaurato fino all'epoca di Ciro il Grande nel VI sec. a.C.
Al termine del semestre di studio e lavoro (fine giugno 2011), l’ufficio locale dello State Board of Antiquities and heritage disporra’ un un gruppo di tecnici in grado di operare autonomamente sulle strutture del sito e di istruire altri tecnici sulle medesime procedure. Inoltre verra’ stabilito un protocollo di intervento condiviso fra tecnici iracheni e italiani su questo tipo di materiali antichi.
Erbil
Tra il mese di marzo e dicembre 2011 l’ISCR terra’ tre corsi trimestrali sul restauro di
Inoltre l’Universita’ di Roma La Sapienza terra’, nell’ambito dello stesso progetto, tre corsi di un mese ciascuno sulla lingua e la filologia sumera.
Dietro richiesta del governo iracheno i corsi saranno tenuti nella capitale del Kurdistan, invece che a Baghdad come originariamente programmato, in un centro di formazione e di intervento sui materiali archeologici realizzato dal governo americano nel 2008 (Iraqi Institute for the Conservation of Antiquities and Heritage) e consegnato al governo iracheno il 31 dicembre 2010. In questo modo potranno beneficiare del training allievi iracheni provenienti da tutte le regioni del paese e non solo da Baghdad.
Il primo corso iniziera’ il 13 marzo.
A cio’ si aggiunge il restauro della seconda Sala Assira nel Museo di Baghdad, che il Ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali realizzera’ attraverso una convenzione con il Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino.
Sin dalla prima guerra del Golfo nel 1991 il governo italiano ha costantemente assicurato, grazie alla proficua collaborazione tra il Ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali, il Ministero degli Affari Esteri e l’Arma dei Carabinieri, alle autorita’ irachene un importante supporto tecnico e metodologico per la protezione del patrimonio culturale mesopotamico. Tra le numerose iniziative realizzate dopo la guerra del 2003 vanno annoverate: il riallestimento del laboratorio di restauro del Museo di Baghdad (2004), la riapertura della Sala Assira del Museo di Baghdad (2007), la progettazione del recupero di tre musei provinciali di Nassiria, Diwanya e Najaf (2010), i corsi di formazione sul restauro degli avori antichi del Museo di Baghdad (2010).
Si aggiunge ora una nuova importante iniziativa congiunta MAE-MIBAC per un valore di circa due milioni, cofinanziata dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo e dal Segretariato Generale MIBAC e realizzata dall’ISCR del Ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali. L’iniziativa mira a fornire allo State Board of Antiquities and Heritage del governo iracheno, l’organismo pubblico responsabile della tutela del patrimonio culturale, formazione specialistica su alcuni delicati temi di conservazione e di restauro dei materiali e dei monumenti archeologici.
Oltre all’acquisto e donazione di una notevole quantita’ di materiali e strumenti per il laboratorio di restauro del Museo di Baghdad, sono programmate le seguenti attivita’:
Ur: formazione sul restauro di manufatti sumeri
Il sito archeologico sumero di UR (supposta patria del patriarca Abramo, risalente al ventiseiesimo secolo A.C.), e’ posto a pochi chilometri da Nassiria, in un’area che sino a due anni or sono era interna alla base militare di Tallil, che fu prima irachena e poi statunitense. Il sito, che non ha subito danni bellici rilevanti grazie al fatto che e’ stato all’interno di zona militare per tutto il periodo critico, si presenta in condizioni disastrose. Le strutture originali che furono lasciate fuori terra al termine della campagna di scavi degli anni venti, condotta dall’archeologo inglese Leonard Woolley, stanno soffrendo grandemente a causa delle proibitive condizioni ambientali del luogo. Forti piogge invernali e temperature altissime in estate (si raggiungono i 55 gradi) hanno innestato un processo di degrado che ha ormai raggiunto uno stadio gravissimo.
Per mettere le autorita’ irachene in condizione di avviare un piano di conservazione delle strutture archeologiche, l’ISCR ha concordato di realizzare un programma di formazione sulle procedure di intervento e conservazione dei manufatti sumeri per un gruppo di sei tecnici appartenenti all’ufficio locale dello State Board of Antiquities and Heritage. Il corso e’ iniziato da alcune settimane e avra’ termine nel prossimo mese di giugno. Si compone di
- una parte teorica svolta nel laboratorio appositamente allestito presso la ex base militare italiana di Mittica, vicinissima al sito archeologico e alla base americana dove i tecnici italiani sono ospitati, e dove vengono insegnate le metodologie di intervento, e
- di una parte pratica, che sara’ svolta direttamente sul sito, con un intervento diretto su una porzione di muro antico degradato
Il monumento che sara’ interessato dal cantiere-scuola e’ il cosiddetto E-Nun-Mah. Si tratta di una parte del tempio chiamato Ekishnugal, "Tempio in cui non entra la luce", dedicato al dio Luna Nannar, costruito da Ur-Namma fra il XXII e il XXI sec. a.C. e restaurato fino all'epoca di Ciro il Grande nel VI sec. a.C.
Al termine del semestre di studio e lavoro (fine giugno 2011), l’ufficio locale dello State Board of Antiquities and heritage disporra’ un un gruppo di tecnici in grado di operare autonomamente sulle strutture del sito e di istruire altri tecnici sulle medesime procedure. Inoltre verra’ stabilito un protocollo di intervento condiviso fra tecnici iracheni e italiani su questo tipo di materiali antichi.
Erbil
Tra il mese di marzo e dicembre 2011 l’ISCR terra’ tre corsi trimestrali sul restauro di
- libro e dei manoscritti antichi,
- avori archeologici
- metalli archeologici
Inoltre l’Universita’ di Roma La Sapienza terra’, nell’ambito dello stesso progetto, tre corsi di un mese ciascuno sulla lingua e la filologia sumera.
Dietro richiesta del governo iracheno i corsi saranno tenuti nella capitale del Kurdistan, invece che a Baghdad come originariamente programmato, in un centro di formazione e di intervento sui materiali archeologici realizzato dal governo americano nel 2008 (Iraqi Institute for the Conservation of Antiquities and Heritage) e consegnato al governo iracheno il 31 dicembre 2010. In questo modo potranno beneficiare del training allievi iracheni provenienti da tutte le regioni del paese e non solo da Baghdad.
Il primo corso iniziera’ il 13 marzo.
A cio’ si aggiunge il restauro della seconda Sala Assira nel Museo di Baghdad, che il Ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali realizzera’ attraverso una convenzione con il Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:17 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:17