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Chiusura temporanea delle Tombe di Chiusi
Testo del comunicato
Con riferimento alle notizie riportate dalla stampa relativamente alla temporanea chiusura al pubblico delle tombe di Chiusi, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana chiarisce quanto segue.
La situazione di chiusura è da ritenere del tutto provvisoria ed è legata ad una semplice ma doverosa esigenza di razionalizzazione delle procedure di accesso del personale, in condizioni di sicurezza, al di fuori della sede istituzionale di servizio.
La Soprintendenza, in accordo con il Comune di Chiusi e la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, sta individuando con la massima tempestività possibili soluzioni, dovendo contemperare le esigenze di sicurezza con quelle organizzative e gestionali, tanto più a fronte di risorse economiche assai ridotte.
Infine, per quanto riguarda le affermazioni del Direttore del Museo sulle “messe nere”, si precisa che non vi è alcuna connessione con la chiusura delle tombe, trattandosi di effrazioni e danni da parte di ignoti (compreso un “cerchio di sassi” e annesso giaciglio di fortuna) regolarmente portati a conoscenza delle Forze dell’Ordine.
Si chiede di procedere alla pubblicazione del presente chiarimento, ai sensi e per gli effetti della legge sulla stampa.
24 gennaio 2012
Il Soprintendente per i Beni Archeologici della Toscana
Dr Mariarosaria Barbera
La situazione di chiusura è da ritenere del tutto provvisoria ed è legata ad una semplice ma doverosa esigenza di razionalizzazione delle procedure di accesso del personale, in condizioni di sicurezza, al di fuori della sede istituzionale di servizio.
La Soprintendenza, in accordo con il Comune di Chiusi e la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, sta individuando con la massima tempestività possibili soluzioni, dovendo contemperare le esigenze di sicurezza con quelle organizzative e gestionali, tanto più a fronte di risorse economiche assai ridotte.
Infine, per quanto riguarda le affermazioni del Direttore del Museo sulle “messe nere”, si precisa che non vi è alcuna connessione con la chiusura delle tombe, trattandosi di effrazioni e danni da parte di ignoti (compreso un “cerchio di sassi” e annesso giaciglio di fortuna) regolarmente portati a conoscenza delle Forze dell’Ordine.
Si chiede di procedere alla pubblicazione del presente chiarimento, ai sensi e per gli effetti della legge sulla stampa.
24 gennaio 2012
Il Soprintendente per i Beni Archeologici della Toscana
Dr Mariarosaria Barbera
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:23 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:23