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Giuli alla Procura di Manhattan per la restituzione di 17 preziosi beni culturali all’Italia
Testo del comunicato
Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, in visita istituzionale negli Stati Uniti, è intervenuto presso la Procura di Manhattan alla cerimonia di restituzione di diciassette beni culturali provenienti da scavi clandestini, esportazioni illecite e furti avvenuti negli ultimi decenni in Italia.
“Dal 2021 ad oggi, gli Stati Uniti hanno restituito all’Italia oltre 900 opere d’arte e beni archeologici. Una buona parte di esse sono rientrate da New York grazie all’attività investigativa svolta dall’Ufficio del Procuratore di Manhattan in collaborazione con i Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. La cerimonia odierna, grazie alla quale vengono restituiti al patrimonio italiano diciassette preziose testimonianze di valore artistico e storico di varie epoche e contesti culturali, ne è una testimonianza concreta”, ha dichiarato Giuli.
La cerimonia si inserisce nel contesto della proficua e duratura cooperazione italo-statunitense nella lotta al traffico illecito dei beni culturali.
“Il 5 dicembre scorso, ho avuto il piacere di rinnovare per cinque anni con la mia amica Sarah Rogers, Under-Secretary of State per la Diplomazia Pubblica del Dipartimento di Stato USA, il Memorandum di Intesa tra Italia e USA sull’imposizione di limitazioni all’importazione di materiale archeologico dall’Italia. Uno strumento essenziale per la tutela del patrimonio culturale, per il contrasto al crimine organizzato transnazionale e per lo sviluppo di un sano mercato dell'arte”, ha aggiunto Giuli.
Fra i beni restituiti all’ Italia dalla Procura Distrettuale di Manhattan: nove reperti archeologici (due kylix in terracotta, tre rilievi funerari in marmo, due orecchini etruschi in oro, due coppe pompeiane in argento), localizzati presso il Museum of Art di New York (MET); sei volumi antichi a stampa in caratteri cinesi della "collezione Japonica-Sinica" (XVI-XVII secolo), di proprietà dell'Archivio Romano della Compagnia di Gesù (ARSI); una lettera scritta e firmata da un segretario per Alfonso I d'Este, duca di Ferrara, a Lodovico Ariosto, localizzata presso la Morgan Library di New York e il volume antico "Nachlath Ya'akov" risalente al 1622, appartenente al Collegio Rabbinico Italiano, rubato dalle truppe naziste nell'ottobre 1943.
All’evento, insieme al Ministro, erano presenti per la Procura di Manhattan il Capo dell'Unità contro il traffico illecito di beni culturali, Matthew Bogdanos, e il Capo della Divisione Processuale, Lisa Del Pizzo; oltre all’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci, il Console Generale d’Italia a New York, Giuseppe Pastorelli; e il Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Gen. B. Antonio Petti.
Roma, 23 marzo 2026
Ufficio Stampa e Comunicazione MiC