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Veneto, Mazzi: “Grazie all’Unesco per il via libera alla candidatura di Bolca e Val d’Alpone”
Testo del comunicato
"Sono molto contento che il Ministero della cultura abbia potuto lavorare insieme al Ministero dell’Ambiente per una candidatura di un’area del Veneto di enorme valore scientifico e culturale, capace di raccontare un capitolo fondamentale della storia della Terra. Un patrimonio che arriva da un passato lontanissimo, ma che oggi possiamo proteggere e consegnare alle future generazioni. Ringrazio l’Unesco per aver dato il via libera al percorso".
Lo ha detto Gianmarco Mazzi, Sottosegretario alla cultura con delega all’Unesco, commentando la decisione della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO che, nella riunione di oggi 22 gennaio 2026, ha approvato l’invio del dossier di candidatura al Centro del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
"La candidatura riguarda gli ecosistemi marini dell’Eocene di Bolca e della Val d’Alpone, promossa dall’Associazione Temporanea di Scopo Val d’Alpone-Faune, Flore e Rocce del Cenozoico, e punta all’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale - ha spiegato Mazzi - Il sito, che comprende le aree di Bolca, San Giovanni Ilarione e Roncà, raccoglie tre giacimenti e quattordici affioramenti fossiliferi di straordinaria importanza, capaci di documentare in modo unico l’evoluzione della vita marina durante l’Eocene".
"Ora il dossier passerà all’esame degli organismi consultivi dell’UNESCO. La decisione finale è attesa nel 2027. Faremo ogni sforzo per raggiungere l'obiettivo", ha concluso il Sottosegretario.
Roma, 22 gennaio 2026