Apollo e Dafne

Bando internazionale per il ruolo di direttore

   Versione in Inglese   

Il 10 maggio 2021, il Ministero della cultura ha indetto una selezione pubblica internazionale per il conferimento dell’incarico di livello dirigenziale non generale di direttore dei seguenti istituti:

   1     Museo delle Civiltà (Roma);
   2     Parco archeologico di Paestum e Velia (Capaccio Paestum, Salerno);


Gli interessati a partecipare alla selezione possono presentare la propria candidatura entro le ore 12 GMT del giorno 20 giugno 2021
La domanda di partecipazione - da compilare online clicca qui (per il form vedi Allegato 1) - va corredata dal curriculum vitae e da una breve lettera di motivazione (max 1000 parole) scritta in italiano e in inglese. Nell’ipotesi di domanda presentata per più di un istituto tra quelli oggetto della selezione, nella lettera di motivazione è possibile indicare un ordine di preferenza.
Il curriculum, debitamente datato e sottoscritto, deve contenere tutte le indicazioni utili a valutare la formazione, i titoli e le attività professionali svolte dal candidato.
Alla domanda deve essere allegata dichiarazione di veridicità ed esattezza di tutti i dati dichiarati, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Allegato 2), dichiarazione sulla insussistenza di cause di inconferibilità o incompatibilità, ai sensi del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, e successive modificazioni (Allegato 3) e dichiarazione di non aver riportato condanne penali e di non avere procedimenti penali pendenti; qualora siano state riportate condanne penali o siano pendenti procedimenti penali, devono essere specificati gli estremi della condanna riportata o del procedimento penale pendente, come indicati dalle risultanze documentali dei competenti uffici giudiziari (Allegato 4).
La domanda deve contenere l'autorizzazione al trattamento dei dati personali, limitatamente al procedimento in corso, ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 e del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal decreto legislativo n. 101 del 10 agosto 2018, esclusivamente per le finalità connesse all'espletamento della procedura stessa e per le successive attività inerenti l'eventuale procedimento di incarico, nel rispetto della richiamata normativa.

Ufficio responsabile del procedimento è la Direzione generale Organizzazione; responsabile del procedimento è la Dott.ssa Marisa Calvino,  email: info-musei@beniculturali.it

Documenti allegati:
» Allegato 1 (fac-Simile della domanda da compilare  on line)


 
 

Domanda on line:
La domanda di partecipazione, da compilare online dopo la registrazione al Portale dei Servizi del MiC https://mibact-online.beniculturali.it,

I termini per la presentazione della domanda sono

-          le ore 12 GMT del giorno 20 giugno 2021

info-musei@beniculturali.it


FAQ
Sommario:
1. Quali istituti sono interessati dalla selezione pubblica internazionale per la scelta del direttore?
2. Quali istituti e luoghi della cultura, altri immobili o complessi sono assegnati agli istituti dotati di autonomia speciale?
3. Quali sono i principali compiti attribuiti al direttore dell'istituto?
4. Da chi è composta la commissione di valutazione?
5. Come si deve presentare la propria candidatura?
6. Chi può presentare domanda di partecipazione alla selezione?
7. Come verranno trattati i dati personali?
8. Quali sono le cause di inconferibilità e incompatibilità di incarichi dirigenziali nella pubblica amministrazione?
9. Come avverrà l’esame delle candidature da parte della commissione?
10. Come verranno pesati i criteri utilizzati dalla commissione?
11. Dove si possono trovare documenti e/o modelli utili ai fini della partecipazione alla selezione, nonché eventuali aggiornamenti sullo svolgimento della procedura?
12. Come è possibile ottenere ulteriori informazioni e/o chiarimenti?
13. Quale ufficio è responsabile del procedimento?
14. Quando si concluderà la procedura di selezione?




1. Quali istituti sono interessati dalla selezione pubblica internazionale per la scelta del direttore?
Sono interessati dalla selezione pubblica i seguenti istituti:
1     Museo delle Civiltà (Roma); (link sito web)
2     Parco archeologico di Paestum e Velia (Capaccio Paestum, Salerno); (link sito web)




2. Quali istituti e luoghi della cultura, altri immobili o complessi sono assegnati agli istituti dotati di autonomia speciale?
Agli istituti dotati di autonomia speciale sono rispettivamente assegnati i seguenti luoghi della cultura, immobili o complessi:

Museo delle Civiltà
- Museo Nazionale d'arte orientale "Giuseppe Tucci" - Roma
- Museo Nazionale Preistorico e Etnografico "Luigi Pigorini" - Roma
- Museo Nazionale delle arti e tradizioni popolari - Roma
- Museo dell'Alto Medioevo - Roma

Parco archeologico di Paestum e Velia
- Area Archeologica di Paestum, ivi inclusi la cinta muraria e l'edificio "Ex stabilimento Cirio" - Capaccio (Salerno)
- Area Archeologica e Museo Narrante di Foce Sele - Capaccio (Salerno)
- Museo Archeologico Nazionale di Paestum - Capaccio (Salerno)
- Parco archeologico di Elia-Velia - Ascea (Salerno)





3. Quali sono i principali compiti attribuiti al direttore dell'Istituto?
Il direttore è responsabile della gestione del museo nel suo complesso, nonché dell’attuazione e dello sviluppo del suo progetto culturale e scientifico.
1) In particolare, il direttore:
a) programma, indirizza, coordina e monitora tutte le attività di gestione del museo, ivi inclusa l'organizzazione di mostre ed esposizioni, nonché di studio, valorizzazione, comunicazione e promozione del patrimonio museale;
b) cura il progetto culturale del museo, facendone un luogo vitale, inclusivo, capace di promuovere lo sviluppo della cultura;
c) fermo restando quanto previsto dall'articolo 42, comma 2, lettera e) del dPCM n.169/2019, stabilisce l'importo dei biglietti di ingresso, sentita la Direzione generale Musei e la Direzione regionale Musei e nel rispetto delle linee guida di cui all'articolo 18, comma 2, lettera p);
d) stabilisce gli orari di apertura del museo in modo da assicurare la più ampia fruizione, nel rispetto delle linee guida di cui all'articolo 18, comma 2, lettera p);
e) assicura elevati standard qualitativi nella gestione e nella comunicazione, nell'innovazione didattica e tecnologica, favorendo la partecipazione attiva degli utenti e garantendo effettive esperienze di conoscenza;
f) assicura la piena collaborazione con la Direzione generale Musei, il Segretario regionale, il direttore regionale Musei e le Soprintendenze;
g) assicura una stretta relazione con il territorio, anche nell'ambito delle ricerche in corso e di tutte le altre iniziative, anche al fine di incrementare la collezione museale con nuove acquisizioni, di organizzare mostre temporanee e di promuovere attività di catalogazione, studio, restauro, comunicazione, valorizzazione;
h) autorizza il prestito dei beni culturali delle collezioni di propria competenza per mostre od esposizioni sul territorio nazionale o all'estero, ai sensi dell'articolo 48, comma 1, del Codice, anche nel rispetto degli accordi di cui all'articolo 18, comma 2, lettera b), del dPCM n.169/2019, sentita, per i prestiti all'estero, la Direzione generale Musei, e comunque nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 13, comma 2, lettera t) del medesimo dPCM;
i) autorizza le attività di studio e di pubblicazione dei materiali esposti e/o conservati presso il museo;
l) dispone, sulla base delle linee guida elaborate dal Direttore generale Musei, l'affidamento diretto o in concessione delle attività e dei servizi pubblici di valorizzazione del museo, ai sensi dell'articolo 115 del Codice;
m) coadiuva la Direzione generale Bilancio e la Direzione generale Musei nel favorire l'erogazione di elargizioni liberali da parte dei privati a sostegno della cultura, anche attraverso apposite convenzioni con gli istituti e i luoghi della cultura e gli enti locali; a tal fine, promuove progetti di sensibilizzazione e specifiche campagne di raccolta fondi, anche attraverso le modalità di finanziamento collettivo;
n) svolge attività di ricerca, i cui risultati rende pubblici, anche in via telematica; propone alla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali iniziative di divulgazione, educazione, formazione e ricerca legate alle collezioni di competenza; collabora altresì alle attività formative coordinate e autorizzate dalla Direttore generale Educazione, ricerca e istituti culturali, anche ospitando attività di tirocinio previste da dette attività e programmi formative;
o) amministra e controlla i beni dati in consegna agli istituti assegnati all'istituto o al luogo della cultura da lui diretto ed esegue sugli stessi anche i relativi interventi conservativi, fermo restando quanto stabilito dall'articolo 41, comma 1, lettera b), concede altresì l'uso dei medesimi beni culturali, ai sensi degli articoli 106 e 107, del Codice;
p) svolge le funzioni di stazione appaltante.
Il direttore svolge altresì le funzioni previste dal decreto ministeriale 23 dicembre 2014, e successive modificazioni, con riguardo al Consiglio di amministrazione e al Comitato scientifico, organi degli istituti dotati di autonomia speciale.
2.    Il direttore del Parco archeologico di Paestum e Velia esercita, nel territorio di competenza, anche le funzioni spettanti ai Soprintendenti Archeologia, belle arti e paesaggio. Con riguardo a queste ultime funzioni, i parchi archeologici sono sottoposti all’attività di direzione, indirizzo, coordinamento e controllo della Direzione Archeologia, belle arti e paesaggio.
3.    Con riferimento alle attività svolte dai direttori degli istituti di cui al comma 1, la Direzione generale Musei, ai sensi dell’articolo 18 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2 dicembre 2019, n. 169, esercita i poteri di direzione, indirizzo, coordinamento, controllo e, in caso di necessità, informato il Segretario generale, avocazione e sostituzione, anche su proposta del Segretario regionale.



4. Da chi è composta la commissione di valutazione?
La commissione è composta da 5 membri individuati tra esperti di chiara fama nel settore del patrimonio culturale. Essa è nominata dal Ministro. Nei 15 giorni dalla data del decreto ministeriale di nomina i candidati possono presentare istanze di ricusazione dei commissari, per le cause previste dal codice di procedura civile. Il giudizio relativo alle istanze di ricusazione è competenza del Direttore generale Musei.



5. Come si deve presentare la propria candidatura?
1. Le candidature devono essere presentate attraverso il sito del Ministero, all’indirizzo cultura.gov.it/selection, entro le ore 12 GMT del giorno 20 giugno 2021 seguendo le indicazioni ivi contenute;
2. La domanda di partecipazione – da compilare online sul sito del Ministero (per il form vedi Allegato 1) – va corredata dal curriculum vitae e da una breve lettera di motivazione (max 1000 parole) scritta in italiano e in inglese.
3. Il curriculum, debitamente datato e sottoscritto, deve contenere tutte le indicazioni utili a valutare la formazione, i titoli e le attività professionali svolte dal candidato.
4. Alla domanda deve essere allegata dichiarazione di veridicità ed esattezza di tutti i dati dichiarati, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Allegato 2), dichiarazione sulla insussistenza di cause di inconferibilità o incompatibilità, ai sensi del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, e successive modificazioni (Allegato 3) e dichiarazione di non aver riportato condanne penali e di non avere procedimenti penali pendenti; qualora siano state riportate condanne penali o siano pendenti procedimenti penali, devono essere specificati gli estremi della condanna riportata o del procedimento penale pendente, come indicati dalle risultanze documentali dei competenti uffici giudiziari (Allegato 4).
5. La domanda deve contenere l'autorizzazione al trattamento dei dati personali, limitatamente al procedimento in corso, ai sensi del Codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal decreto legislativo n. 101 del 10 agosto 2018, esclusivamente per le finalità connesse all'espletamento della procedura stessa e per le successive attività inerenti l'eventuale procedimento di incarico, nel rispetto della richiamata normativa.



6. Chi può presentare domanda di partecipazione alla selezione?
Possono partecipare tutti gli interessati, italiani o stranieri.
Per accedere alla selezione è richiesto:
a) titolo di studio: laurea specialistica o magistrale, ovvero, diploma di laurea conseguito secondo l'ordinamento didattico previgente al regolamento di cui al decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, ovvero titolo di studio equivalente conseguito all’estero;
b) esperienza professionale: particolare e comprovata qualificazione professionale in materia di tutela e valorizzazione dei beni culturali, dimostrata dalla sussistenza di uno o più dei seguenti requisiti:
- essere dirigente di ruolo del Ministero;
- avere ricoperto ruoli dirigenziali, per almeno un quinquennio, in organismi ed enti pubblici o privati, ovvero in aziende pubbliche o private, in Italia o all’estero;
- essere in possesso di una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e post universitaria, da pubblicazioni scientifiche e da concrete esperienze di lavoro maturate, per almeno un quinquennio, anche presso amministrazioni pubbliche, in Italia o all’estero;
- provenienza dai settori della ricerca e della docenza universitaria in Italia o all’estero.



7. Come verranno trattati i dati personali?
1.    I dati raccolti con la domanda di partecipazione alla selezione pubblica internazionale saranno trattati e utilizzati, ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 e del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal decreto legislativo n. 101 del 10 agosto 2018, esclusivamente per le finalità connesse all'espletamento della procedura stessa e per le successive attività inerenti l'eventuale conferimento dell’incarico, nel rispetto della richiamata normativa.
2.    I dati forniti dai candidati potranno essere inseriti in apposite banche dati e potranno essere trattati e conservati, nel rispetto degli obblighi previsti dalla normativa vigente e per il tempo necessario connesso alla gestione della procedura selettiva, in archivi informatici/cartacei per i necessari adempimenti che competono al Ministeri e alla Commissione, nonché per adempiere a specifici obblighi imposti da leggi, regolamenti e dalla normativa europea. Il trattamento dei dati può essere affidato dal Ministero ad una società specializzata, che cura l’apposita piattaforma informatica per la presentazione delle domande di partecipazione.
3.    Il conferimento dei dati è obbligatorio ed il rifiuto di fornire gli stessi comporterà l'impossibilità di dar corso alla valutazione della domanda di partecipazione alla selezione, nonché agli adempimenti conseguenti e inerenti alla selezione pubblica internazionale.
4.    I dati personali in questione saranno trattati, nel rispetto delle disposizioni di legge, con l'impiego di misure di sicurezza atte a garantire la riservatezza del soggetto interessato cui i dati si riferiscono.
5.    Il titolare del trattamento dei dati è il Ministero della cultura, con sede in Roma, Via del Collegio Romano, 27 – 00186, le cui funzioni sono esercitate dal Direttore generale Organizzazione. Autorizzati al trattamento sono i soggetti preposti alla procedura di selezione individuati dal Ministero nell'ambito della procedura medesima. I dati personali potranno essere comunicati ad altri soggetti, pubblici e privati, quando ciò è previsto da disposizioni di legge o di regolamento.
6.    I dati personali potranno essere oggetto di diffusione nel rispetto delle delibere del Garante per la protezione dei dati personali. L’elenco dei candidati selezionati per il colloquio sarà diffuso mediante pubblicazione nelle forme previste dalle norme in materia e, nel rispetto dei principi di pertinenza e non eccedenza, attraverso il sito istituzionale dell'Amministrazione.
7.    L'interessato potrà esercitare, alle condizioni e nei limiti di cui al Regolamento UE 2016/679, i diritti previsti dagli articoli 15 e seguenti dello stesso: l'accesso ai propri dati personali, la rettifica o la cancellazione dei dati, la limitazione del trattamento, la portabilità dei dati, l'opposizione al trattamento. L'interessato potrà, altresì, esercitare il diritto di proporre reclamo all'Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Tali diritti possono essere fatti valere nei confronti del Ministero della cultura - Direzione generale Organizzazione al seguente indirizzo mail dg-or@beniculturali.it. È altresì possibile rivolgersi al Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) del MiC all’indirizzo rpd@beniculturali.it.



8. Quali sono le cause di inconferibilità e incompatibilità di incarichi dirigenziali nella pubblica amministrazione?
Ai sensi del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39 e successive modificazioni, sono cause di inconferibilità di incarichi dirigenziali nella pubblica amministrazione:
- condanna penale, anche con sentenza non passata in giudicato, per reati contro la pubblica amministrazione;
- aver svolto, nei due anni precedenti, incarichi e ricoperto cariche in enti di diritto privato o finanziati dall’amministrazione o dall’ente pubblico che conferisce l’incarico ovvero abbiano svolto in proprio attività professionali, se queste sono regolate, finanziate o comunque retribuite dall’amministrazione o ente che conferisce l’incarico;
sono cause di incompatibilità:
- l’assunzione e il mantenimento di incarichi e cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dall’amministrazione o ente pubblico che conferisce l’incarico;
- lo svolgimento in proprio di un'attività professionale, se questa è regolata, finanziata o  comunque  retribuita  dall'amministrazione o ente che conferisce l'incarico;
- l’assunzione e il mantenimento di cariche di componenti degli organi di indirizzo nelle amministrazioni statali, regionali e locali.



9. Come avverrà l’esame delle candidature da parte della commissione?
1.    I candidati, ammessi alla selezione in base alla verifica del possesso dei requisiti di cui all’articolo 2, sono esaminati e valutati dalla Commissione, oltre che in base ai criteri di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, secondo i seguenti criteri:

a)    titoli:
1.    laurea specialistica o magistrale, ovvero, diploma di laurea conseguito secondo l'ordinamento didattico previgente al regolamento di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, ovvero titolo di studio equivalente conseguito all’estero in materie attinenti la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale;
2.    altri titoli di studio (dottorato di ricerca, diploma di master e/o corsi di specializzazione) conseguiti in Italia o all’estero in materie attinenti la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale;
3.    pubblicazioni e/o altri riconoscimenti scientifici in materie attinenti la tutela, la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale;

b)    esperienza professionale, maturata in Italia e/o all’estero:
1.    specifica esperienza professionale documentata nell’ambito della tutela, della gestione e della valorizzazione del patrimonio culturale;
2.    specifica esperienza professionale documentata di direzione e/o gestione di musei, siti archeologici e altre istituzioni culturali, comprendente attività di conservazione e valorizzazione delle collezioni, pianificazione delle attività, gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali;
3.    complessità delle attività e/o delle strutture gestite e risultati conseguiti;
4.    specifica competenza attinente le collezioni e/o le raccolte dell’istituto per il quale si è presentata domanda;
5.    esperienza nell’ideazione e nell’implementazione di progetti di comunicazione;
6.    esperienza nell’ideazione e nell’implementazione di progetti di fund raising;
7.    esperienza di gestione di consigli di amministrazione e/o comitati scientifici;
8.    esperienza nella predisposizione e attuazione di accordi con soggetti pubblici e privati;
c)    ulteriori competenze:
1.    effettiva conoscenza e capacità di utilizzo delle tecnologie, in particolare nell’ambito museale e delle istituzioni culturali;
2.    capacità di comunicazione nei confronti di tutti gli interlocutori, interni ed esterni all’istituto;
3.    conoscenza della lingua italiana;
4.    conoscenza di altre lingue;
5.    conoscenza del patrimonio culturale italiano, con particolare riguardo all’istituto per il quale si è presentata domanda;
6.    conoscenza dell’organizzazione del Ministero e del sistema amministrativo italiano.

La commissione, in sede di prima convocazione, può individuare ulteriori criteri di valutazione.


10. Come verranno pesati i criteri utilizzati dalla commissione?
La commissione, in sede di prima convocazione, determinerà e renderà noti specifici pesi per ciascun criterio di valutazione, fermo restando che peso preponderante deve essere attribuito al possesso di  particolare e comprovata qualificazione professionale in materia di tutela e valorizzazione dei beni culturali e di una documentata esperienza di elevato livello nella gestione di istituti e luoghi della cultura..



11. Dove si possono trovare documenti e/o modelli utili ai fini della partecipazione alla selezione, nonché eventuali aggiornamenti sullo svolgimento della procedura?
Tutti i documenti sono disponibili sul sito del Ministero,  all’indirizzo cultura.gov.it/selection



12. Come è possibile ottenere ulteriori informazioni e/o chiarimenti?
È possibile richiedere ulteriori informazioni e/o chiarimenti sulla selezione scrivendo all’indirizzo email info-musei@beniculturali.it



13. Quale ufficio è responsabile del procedimento?
Ufficio responsabile del procedimento è la Direzione generale Organizzazione, funzionario responsabile del procedimento è la Dott.ssa Marisa CALVINO, email: info-musei@beniculturali.it


14. Quando si concluderà la di selezione pubblica internazionale?
La procedura si concluderà entro il 30 novembre 2021. La Commissione può chiedere, ove risultasse necessario per motivate esigenze istruttorie legate ai suoi lavori, una proroga di detto termine per un periodo non superiore a 90 giorni.

 

© 2021 MiC - Ultimo aggiornamento 2021-05-07 15:40:22

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