Tipo Luogo:
Parco Archeologico
Parco archeologico Monte Sirai
Apertura
Prenotazione Non richiesta
Orario di apertura:
- Lun
- Chiuso
- Mar
- 9.00 - 13.00 - 14.00-17.00
- Mer
- 9.00 - 13.00 - 14.00-17.00
- Gio
- 9.00 - 13.00 - 14.00-17.00
- Ven
- 9.00 - 13.00 - 14.00-17.00
- Sab
- 9.00 - 13.00 - 14.00-17.00
- Dom
- 9.00 - 13.00 - 14.00-17.00
Informazioni apertura
Info
Gli orari sono suscettibili di variazioni, si consiglia di chiamare ai numeri indicati:
Orari Aprile, Maggio e Settembre:
Martedì – Venerdì: 9.00 – 19.00;
Sab – Dom – Festivi: 9.00 – 13.00/15.00 – 19.00;
Giugno, Luglio e Agosto:
Martedì – Venerdì: 9.00 – 20.00;
Sab – Dom: 9.00 – 13.00/16.00 – 20.00.
Dal 1 novembre al 28 febbraio: Martedì – Domenica: 9.00 – 13.00/14.00-17.00.
Orari Aprile, Maggio e Settembre:
Martedì – Venerdì: 9.00 – 19.00;
Sab – Dom – Festivi: 9.00 – 13.00/15.00 – 19.00;
Giugno, Luglio e Agosto:
Martedì – Venerdì: 9.00 – 20.00;
Sab – Dom: 9.00 – 13.00/16.00 – 20.00.
Dal 1 novembre al 28 febbraio: Martedì – Domenica: 9.00 – 13.00/14.00-17.00.
Biglietteria
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- 9.00 - 13.00 - 14.00-17.00
Informazioni biglietteria
Info
L'area archeologica comprende i resti dell'abitato di Monte Sirai e le fortificazioni di età fenicia del nuraghe Sirai. L'insediamento sorge a pochi chilometri dalla costa, su un pianoro a 191 m s.l.m., mentre il nuraghe Sirai è situato su un piccolo rial
Descrizione
Il Parco archeologico di Monte Sirai si trova nella regione storica del Sulcis (Sardegna sud-occidentale) a pochi chilometri dalla città di Carbonia. Il sito è raggiungibile percorrendo la strada statale 126, svoltando al Km 17 in corrispondenza delle segnalazioni turistiche dedicate.
Il sito si trova ad una quota di circa 190 metri sul livello del mare, su un altopiano di roccia vulcanica, in posizione di largo dominio sulla costa dove si individuano le isole di Sant’Antioco e di San Pietro.
Le prime frequentazioni dell’area risalgono all’epoca neolitica (IV millennio a.C.) come attestano le grotticelle artificiali (note nella lingua locale domus de janas, casa delle fate) presenti nel versante occidentale dell’altopiano, tra la necropoli punica e l’area del Tofet; all’età del Rame (III millennio a.C.) risalgono alcuni reperti e tracce di strutture relative a un insediamento abitativo presso l’attuale area del piccolo teatro all’aperto. Una successiva occupazione si ebbe durante l’età del Bronzo come dimostrano i pochi resti di strutture nuragiche sottostanti il tempio di Astarte, della successiva fase fenicio-punica.
Le campagne di scavo archeologico, iniziate già nel 1963, hanno permesso di conoscere l’articolato impianto urbanistico di Monte Sirai costituito dall’abitato, dalla necropoli e dal Tofet oltre che ricostruirne le vicende storiche di occupazione. La posizione strategica di controllo, dalla costa all’entroterra, favorì la fondazione di un grosso insediamento in età fenicia (750/730 a.C.). Nella prima metà del III sec. a.C. l’intera area venne completamente ristrutturata con la costruzione di quattro grandi isolati e tre vie parallele lungo l’asse Nord-Sud con accesso, dal versante settentrionale, attraverso una porta monumentale. L’area persiste anche durante la dominazione romana, fino al totale abbandono nella prima metà del I sec. a.C.
L’abitato è protetto sul lato settentrionale da fortificazioni risalenti alla fase punica del III sec. a.C. Tra le varie abitazioni si segnalano: la “Casa del lucernario di talco” il cui primo impianto si fa risalire alla fine del VII sec. a.C. e, nelle immediate adiacenze del tempio, la “Casa Fantar” di età punico-ellenistica, appartenente probabilmente ad un gruppo di famiglie dominanti. Vi si trova un solo spazio pubblico: una piazza, centro di riferimento della comunità, dominata dal tempio di Astarte.
All’esterno dell’abitato si collocano invece due aree funerarie caratterizzate da tombe a fossa contenenti sepolture a inumazione e a incinerazione e 13 tombe ipogeiche all’interno delle quali si trovano nicchie per la deposizione dei corredi, pilastri e letti deposizionali. L’intero impianto funerario testimonia l’utilizzo in età fenicia (VII-VI sec. a.C.) e punica (V-III sec. a.C.).
Infine a Nord-Ovest delle necropoli è situato il Tofet risalente al periodo punico (IV-II sec. a.C.). L’area è costituita da un luogo alto accessibile da una scalinata dove era collocato un piccolo edificio di culto, alla base erano invece deposte le urne cinerarie contenenti resti cremati di bambini o animali.
I numerosi reperti archeologici provenienti dagli scavi di Monte Sirai, tra i quali la celebre statua della divinità Astarte, oltre a stele funerarie, anfore, urne e corredi, sono in parte esposti nel vicino Museo Archeologico “Villa Sulcis” di Carbonia e nel Museo Archeologico Nazionale di Cagliari. Fa parte del Parco Archeologico di Monte Sirai anche il vicino Nuraghe Sirai, dove gli scavi hanno evidenziato un abitato fortificato ai piedi del monumento nuragico. Il Parco archeologico di Monte Sirai fa parte del Sistema Museale di Carbonia (SiMuC).
Il sito si trova ad una quota di circa 190 metri sul livello del mare, su un altopiano di roccia vulcanica, in posizione di largo dominio sulla costa dove si individuano le isole di Sant’Antioco e di San Pietro.
Le prime frequentazioni dell’area risalgono all’epoca neolitica (IV millennio a.C.) come attestano le grotticelle artificiali (note nella lingua locale domus de janas, casa delle fate) presenti nel versante occidentale dell’altopiano, tra la necropoli punica e l’area del Tofet; all’età del Rame (III millennio a.C.) risalgono alcuni reperti e tracce di strutture relative a un insediamento abitativo presso l’attuale area del piccolo teatro all’aperto. Una successiva occupazione si ebbe durante l’età del Bronzo come dimostrano i pochi resti di strutture nuragiche sottostanti il tempio di Astarte, della successiva fase fenicio-punica.
Le campagne di scavo archeologico, iniziate già nel 1963, hanno permesso di conoscere l’articolato impianto urbanistico di Monte Sirai costituito dall’abitato, dalla necropoli e dal Tofet oltre che ricostruirne le vicende storiche di occupazione. La posizione strategica di controllo, dalla costa all’entroterra, favorì la fondazione di un grosso insediamento in età fenicia (750/730 a.C.). Nella prima metà del III sec. a.C. l’intera area venne completamente ristrutturata con la costruzione di quattro grandi isolati e tre vie parallele lungo l’asse Nord-Sud con accesso, dal versante settentrionale, attraverso una porta monumentale. L’area persiste anche durante la dominazione romana, fino al totale abbandono nella prima metà del I sec. a.C.
L’abitato è protetto sul lato settentrionale da fortificazioni risalenti alla fase punica del III sec. a.C. Tra le varie abitazioni si segnalano: la “Casa del lucernario di talco” il cui primo impianto si fa risalire alla fine del VII sec. a.C. e, nelle immediate adiacenze del tempio, la “Casa Fantar” di età punico-ellenistica, appartenente probabilmente ad un gruppo di famiglie dominanti. Vi si trova un solo spazio pubblico: una piazza, centro di riferimento della comunità, dominata dal tempio di Astarte.
All’esterno dell’abitato si collocano invece due aree funerarie caratterizzate da tombe a fossa contenenti sepolture a inumazione e a incinerazione e 13 tombe ipogeiche all’interno delle quali si trovano nicchie per la deposizione dei corredi, pilastri e letti deposizionali. L’intero impianto funerario testimonia l’utilizzo in età fenicia (VII-VI sec. a.C.) e punica (V-III sec. a.C.).
Infine a Nord-Ovest delle necropoli è situato il Tofet risalente al periodo punico (IV-II sec. a.C.). L’area è costituita da un luogo alto accessibile da una scalinata dove era collocato un piccolo edificio di culto, alla base erano invece deposte le urne cinerarie contenenti resti cremati di bambini o animali.
I numerosi reperti archeologici provenienti dagli scavi di Monte Sirai, tra i quali la celebre statua della divinità Astarte, oltre a stele funerarie, anfore, urne e corredi, sono in parte esposti nel vicino Museo Archeologico “Villa Sulcis” di Carbonia e nel Museo Archeologico Nazionale di Cagliari. Fa parte del Parco Archeologico di Monte Sirai anche il vicino Nuraghe Sirai, dove gli scavi hanno evidenziato un abitato fortificato ai piedi del monumento nuragico. Il Parco archeologico di Monte Sirai fa parte del Sistema Museale di Carbonia (SiMuC).
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-04-14 17:53:53 / Ultimo aggiornamento 2024-10-30 14:00:30
Posizione
Parco archeologico Monte Sirai
Strada Statale 126 km 7 - 09013 Carbonia (CI)
Contatti
- Tel
- +39 3457559751 / +3907811888256
- museicarbonia@gmail.com
- Website
- http://www.carboniamusei.it/it/parco-archeologico-monte-sirai_4.html
Responsabile: