Museo Nazionale di Palazzo Mansi
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InfoDescrizione
Il Museo Nazionale di Palazzo Mansi è uno dei palazzi nobiliari più importanti di Lucca, che presenta sale affrescate, conserva pregiati arredi, splendidi arazzi fiamminghi, e una pinacoteca ricca di dipinti dal XVI al XVIII secolo. L’edificio, di proprietà statale dal 1965, è stato aperto al pubblico come museo statale nel 1977.
Tra il
1641 e il 1691 si svolse la trasformazione della dimora avita dei marchesi
Mansi di San Pellegrino, struttura di impianto
tardo-cinquecentesco - frutto dell’unione di case torri preesistenti - nel
palazzo di rappresentanza che ancora oggi possiamo ammirare. Nel 1641 Isabella
Mansi, vedova di Agostino Sinibaldi, lasciò in eredità ai tre nipoti Cipriano,
Agostino e Raffaello una residenza che costituisce la base dell’attuale
palazzo. Raffaello Mansi, primogenito di Nicolao, acquistò dai cugini Cipriano
e Agostino la loro parte, e le sette case furono poi assemblate in un progetto
successivo voluto da suo figlio Ottavio. Il rinnovamento più importante si ebbe
tra il 1686 e il 1691, ad opera dell’architetto lucchese Raffaello Mazzanti, in
concomitanza con le nozze (1688) di Carlo Mansi, figlio di Ottavio, con
Eleonora Pepoli, appartenente all’illustre casato bolognese. Il quartiere
principale al piano nobile dell’edificio venne decorato alla moda secondo il
gusto barocco imperante. In particolare, il Salone della Musica venne
affrescato da Giovan Gioseffo Dal Sole, in collaborazione col quadraturista
Marcantonio Chiarini, per offrire una suggestiva scenografia architettonica, con dipinti che esaltano e alludono alla gloria della
famiglia Mansi.
I Mansi furono una delle principali famiglie lucchesi attive nella mercatura della seta, e la Sala dell’Alcova, con lo splendido letto a baldacchino e le tappezzerie in raso ricamato con motivi floreali e multicolori varietà di uccelli, resta a testimonianza dell’opulenza di quella casata. Sempre al piano nobile del palazzo, l’appartamento di parata – che collega la sala della musica all’alcova - conserva dalla fine dell’Ottocento un prezioso ciclo di arazzi fiamminghi realizzati a Bruxelles nel 1665 da Geraert Peemans, su disegni di Justus van Egmont che narrano la storia di Aureliano e Zenobia.
Altri interventi di recupero e di ammodernamento furono
realizzati da Luigi Mansi alla fine del Settecento: su progetto del pittore
lucchese Stefano Tofanelli è la magnifica Galleria degli specchi, il primo
ambiente monumentale che si incontra salendo lo scalone ottocentesco del
palazzo.
Al piano nobile è visitabile un altro gioiello del patrimonio artistico lucchese. Si tratta della Pinacoteca che un tempo era conservata presso Palazzo Ducale. Fu infatti Leopoldo II d’Asburgo Lorena che volle una galleria aperta al pubblico e che venne inaugurata nel 1853. In quattro sale sono esposti dipinti delle scuole italiane e straniere dal XVI al XVIII secolo che annoverano nomi di artisti quali Pontormo, Bronzino, Tintoretto, Veronese, Pietro Testa, Paul Brill e altri. Altri ambienti allo stesso piano conservano dipinti e arredi prevalentemente di gusto barocco.
Al secondo piano sono allestite le sezioni dedicate all'Ottocento lucchese, e nel mezzanino il Novecento locale. Il secondo piano del palazzo, quando ci abitavano i Mansi, era adibito a guardaroba e ospitava le residenze private dei figli cadetti. Oggi in questi ambienti sono allestite le sezioni dedicate all'Ottocento e al Novecento lucchese. Sono qui esposti dipinti e sculture legati alla tradizione classica di fine Settecento quali le tele di Bernardino Nocchi, Pompeo Batoni e Stefano Tofanelli, per arrivare fino alle sperimentazioni puriste di Michele Ridolfi. Nella sala detta dei Principi, è esposta una serie di ritratti dei sovrani lucchesi a partire dal 1805, anno in cui Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone Bonaparte, venne nominata principessa di Lucca e Piombino. Nella vetrina centrale si conservano preziose testimonianze tessili della reggenza: preziosi abiti di corte Primo Impero e il cosiddetto Manto Orsetti. Nelle sale successive sono esposti dipinti a tematica letteraria e storica fra i quali si distinguono i soggetti di storia romana di Edoardo Gelli e di Michele Marcucci e le tele di soggetto storico di Luigi Norfini. Segue la sala Savoia con i ritratti dei primi Re d’Italia, e nella sala successiva dipinti dei pittori Cipriano Cei, Edoardo Gelli e Luigi De Servi. Sullo stesso piano la visita prosegue con le collezioni tessili, pervenute come doni di famiglie facoltose, quale frutto delle soppressioni dei monasteri cittadini, o originariamente parte del patrimonio dello storico Ospedale di San Luca o acquisiti di recente. Paramenti ecclesiastici, parati da tappezzeria, biancherie laiche e liturgiche, campionari di frammenti ed abiti documentano, attraverso la varietà dei manufatti e delle relative tipologie tecniche e decorative, la funzione d'uso delle stoffe di seta e l'evoluzione nel tempo delle complesse tecniche esecutive e dei diversi motivi ornamentali. Infine sono esposti alcuni frammenti di arte copta, tessuti di scavo, in lino e lana, provenienti dall'antico Egitto e databili tra il VI e l'VIII secolo.
Si accede infine al mezzanino dove è presente una
ricca selezione di dipinti, gessi, bronzi e terrecotte realizzati tra fine
Ottocento e metà Novecento da autori lucchesi, che rende chiara l’evoluzione
dell’arte e del gusto a Lucca in quegli anni. La struttura portante
dell’allestimento è costituita da tre nuclei di opere di Augusto Passaglia,
Urbano Lucchesi e Alfredo Angeloni. Alle sculture si alternano dipinti toscani
accostati secondo un ordinamento che tiene conto delle attinenze culturali. Tra
le opere esposte sono presenti dipinti di Ardinghi e di Lunardi, tra i maggiori
pittori lucchesi del Novecento.
Negli
ambienti al piano terra che accoglievano le cucine del palazzo è stato ricreato
il Laboratorio di tessitura rustica “Maria Niemack”, che espone telai e
strumenti otto-novecenteschi, dove tutt’ora si svolgono dimostrazioni pratiche
dell’utilizzo dei telai da parte di tessitrici volontarie.
Servizi
-
Guide e cataloghi
Posizione
Museo Nazionale di Palazzo Mansi
via Galli Tassi, 43 - 55100 Lucca (LU)
Contatti
- Tel
- +39 0583 55570
- mn-lu@cultura.gov.it
- Website
- museinazionalilucca.cultura.gov.it/
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Maria Elena Motisi
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