Il "disgraziatissimo caso" delle pergamene di Chieti, disperse e non più ritrovate
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Informazioni apertura
InfoDescrizione
Giornate Europee del Patrimonio
2026
Il “disgraziatissimo caso” delle
pergamene di Chieti, disperse e non più ritrovate
Una
delle pagine più drammatiche della storia del patrimonio documentario teatino
al centro dell’iniziativa promossa dall’Archivio di Stato di Chieti per le
Giornate Europee del Patrimonio 2026.
Sabato 26 settembre 2026,
dalle ore 9:30 alle 12:30, presso l’Archivio di Stato di Chieti
(via Ferdinando Ferri 25/27), si terrà l’incontro “Il disgraziatissimo caso
delle pergamene di Chieti, disperse e non più ritrovate”, organizzato in
collaborazione con il Club per l’Unesco di Chieti nell’ambito del ciclo
di eventi promosso per il Patto comunale per la lettura “Chieti città che
legge”.
L’iniziativa
si inserisce nel programma delle Giornate Europee del Patrimonio 2026,
dedicate al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare,
resistere, reinventare”, che invita a
riflettere sulle sfide e sulle responsabilità connesse alla tutela e alla
trasmissione del patrimonio culturale alle generazioni future. La
vicenda delle pergamene perdute dell’Archivio di Stato di Chieti rappresenta
una testimonianza particolarmente significativa di questi temi, poiché richiama
l’attenzione sulla fragilità del patrimonio documentario e sull’importanza
delle strategie di conservazione, tutela e valorizzazione della memoria
storica.
Da qui
il collegamento con una vicenda poco nota ma di fondamentale significato
storico: la dispersione di una parte considerevole del patrimonio
pergamenaceo dell’Istituto durante la Seconda guerra mondiale.
Nel tentativo di preservare i
documenti più antichi e preziosi dagli effetti del conflitto, all’inizio del
1943 le pergamene furono trasferite in un convento di Lama dei Peligni,
considerato allora un luogo più sicuro rispetto alla città di Chieti. La
decisione, adottata per salvaguardarne la conservazione, ebbe però esiti
inattesi e segnò una perdita che ancora oggi rappresenta una ferita nella
memoria culturale del territorio.
Attraverso documenti d’archivio,
studi specialistici e testimonianze storiche, l’incontro ripercorrerà le
circostanze della dispersione e offrirà al pubblico l’opportunità di conoscere
il valore delle pergamene medievali conservate nel territorio teatino e
abruzzese, evidenziandone l’importanza per la ricostruzione della storia
locale.
Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione della Direttrice dell’Archivio di Stato di Chieti, Stefania Di Primio, interverranno:
- Emanuele Catone, archivista e curatore dell’inventario delle pergamene,
- Mario Marrocchi, Professore Associato di Storia Medievale presso l’Università “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara,
- Stefano Lalli, archivista e presidente ANAI Abruzzo, e Gabriella Gente Magnani, paleografa, che hanno studiato le pergamene di provenienza monastica.
- Le conclusioni saranno affidate a Carlo Tedeschi, Professore Ordinario di Paleografia Latina presso l’Università “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara.
Per l’occasione saranno
eccezionalmente esposte alcune delle pergamene custodite dall’Archivio di Stato
di Chieti, offrendo ai
visitatori la possibilità di osservare da vicino testimonianze documentarie di
rara importanza.
Un appuntamento di particolare interesse per studiosi, appassionati di storia e cittadini, che invita a riflettere sul valore della tutela del patrimonio culturale e sul ruolo della memoria documentaria nella costruzione dell’identità di una comunità.
Posizione
Archivio di Stato di Chieti
Via Ferdinando Ferri, 25-27 - 66100 Chieti (CH)
Contatti
- Tel
- 0871348940
- as-ch@cultura.gov.it as-ch@pec.cultura.gov.it
- Website
- https://archiviodistatochieti.cultura.gov.it/home