Veleia Festival di Teatro Antico – edizione 2026
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InfoDescrizione
Veleia Festival di
Teatro Antico – edizione 2026
19/06/2026
➔ 22/07/2026
Direzione artistica Paola Pedrazzini
L'evento
«Ogni edizione del Festival di Teatro Antico di Veleia nasce da
una domanda rivolta al nostro tempo. Questa domanda prende forma in un luogo
che non è un semplice scenario: è memoria e misura del
rapporto tra passato e presente.
Progettare il Festival di Veleia significa interrogare l’antico
non come repertorio concluso, ma come insieme di categorie capaci di leggere le
inquietudini del pensiero contemporaneo.
Negli anni il Festival ha scelto di restare fedele a quelle
categorie -anche rielaborate- sottraendosi alla forma più facile del
contenitore generalista. Ha così disegnato la propria identità, radicata nel genius loci di Veleia: non
perimetro difensivo, bensì principio di orientamento, custode della riconoscibilità del progetto anche nel suo
movimento.
Nel 2026 questa identità si conferma e, insieme amplia il proprio
orizzonte. Il Festival conserva il suo centro nell’area archeologica, ma estende il disegno a Vigoleno, Castell’Arquato, Castelnuovo
Fogliani, componendo una mappa sensibile in cui luoghi, paesaggi e comunità entrano a far parte di
in un unico racconto. Il Festival si fa circuito senza disperdersi:
allarga le proprie traiettorie pur continuando a riconoscersi nella forza della
sua origine.
L’estensione riguarda anche la trama delle collaborazioni. La nuova sinergia con il Festival Illica, il rinnovarsi del rapporto con XNL, il dialogo con ATER Fondazione, Filarmonica Arturo Toscanini e Cineteca di Bologna intensificano la risonanza del progetto, superando la dimensione
della semplice alleanza operativa e componendo un sistema di incontri in cui il
teatro antico si apre al confronto con altri
linguaggi, competenze, realtà artistiche e istituzionali, mantenendo saldo il
proprio centro. La multidisciplinarità diventa così pratica concreta di relazione.
Il cartellone 2026 si configura come un organismo plurale. Accanto
ad artisti come Marco Paolini, Cecilia Sala, Arianna Porcelli Safonov che
approdano per la prima volta al
Festival, introducendo nuovi sguardi nella sua fisionomia,
ce ne sono altri con cui il Festival ha costruito nel tempo un dialogo
profondo: Leonardo Lidi, Gioele Dix, Paolo Rossi, Lella Costa, Stefano Massini,
Sergio Rubini non attraversano il Festival come una semplice tappa, ma vi portano
percorsi di ricerca. In questa prospettiva, le prime nazionali assumono il valore di un atto di fiducia reciproca in cui gli artisti riconoscono al Festival la capacità di accogliere e orientare nuove progettualità.
Il disegno dell’edizione 2026 lascia emergere direttrici tematiche
in cui l’antico si misura con le fratture del presente, a partire dalla guerra, sottratta alla retorica della gloria e ricondotta alla verità
dei corpi esposti, delle madri, dei figli, degli stranieri. Qui si inscrive
Medea di Lidi (donna, straniera, consegnata all’esilio; accanto a lei, i
bambini, punto fragile in cui la storia degli adulti precipita nel futuro).
Alla stessa ferita rispondono lo sguardo di Cecilia Sala sui conflitti
contemporanei e la nuova creazione di Gioele Dix dedicata a Ettore e Andromaca.
Un altro leit motiv è l’incanto che attraversa il
viaggio nell’Odissea di Paolo Rossi, l’incontro di Lella Costa con la fata di
Collodi, la soglia iniziatica de Il flauto magico restituita
dall’interpretazione di Sergio Rubini e dalla potenza musicale della Toscanini.
Torna, naturalmente il mito, radice comune, come strumento critico (Bestiario idrico di Paolini riconduce
l’acqua -presenza iscritta nella memoria termale di Veleia- alla dimensione civile, ecologica, comunitaria), rielaborazione simbolica (della figura del
minotauro ad esempio, nella raffinata ironia di Arianna Safonov), ma anche
nella sua matrice originaria grazie a Bottega
XNL-Fare Teatro che porta a Veleia la grande tragedia attica (Medea di
Euripide) e che nella sua coralità, rinnova la dimensione più profonda del
teatro greco, quella del rito civile di una comunità
riunita per rivivere, attraverso la scena, i miti di un passato collettivo.»
Paola Pedrazzini
Direttrice Artistica
Festival di Teatro Antico di Veleia
Calendario
- 19-20-21-22 giugno 2026, ore 21.30
– Veleia Romana
Medea – prima nazionale
Leonardo
Lidi, Bottega XNL – Fare Teatro
- 1 luglio 2026, ore 21.30 – Veleia
Romana
Bestiario idrico
Marco
Paolini
in
collaborazione con ATER
- 6 luglio 2026, ore 21.30 – Veleia
Romana
Sotto lo stesso cielo.
Archeologia del conflitto
Cecilia
Sala
- 7 luglio 2026, ore 21.30 – Veleia
Romana
Ettore e Andromaca, che non
voleva la guerra – prima nazionale
Giole Dix
- 11 luglio 2026, ore 21.30 –
Vigoleno
L’incanto. Ulisse e la maga
Paolo
Rossi
- 13 luglio 2026, ore 21.30 –
Castell’Arquato
La fata
Lella
Costa
- 16 luglio 2026, ore 21.30 –
Castell’Arquato
Vissi d’arte. Luigi Illica
tra mito, musica e scena
Stefano
Massini
in
collaborazione con Festival Illica
- 20 luglio 2026, ore 21.30 –
Castelnuovo Fogliani
Minotauri contemporanei
Arianna
Porcelli Safonov
- 22 luglio 2026, ore 21.30 –
Castell’Arquato
Il flauto magico
Sergio
Rubini
Filarmonica Toscanini
in
collaborazione con Festival Illica
Inoltre:
◊ Veleia Ragazzi 2026
Domenica 5 luglio 2026 dalle 15.00 alle 19.00 – ingresso libero
Posizione
Area archeologica e Antiquarium di Veleia
Strada Provinciale 14 - 29020 Lugagnano Val d'Arda (PC)