Tempio di Portunus - Giornate Europee dell'Archeologia 2025
Descrizione
L'edificio attuale sorge sul grande terrapieno realizzato a partire dal II secolo a.C. per regolarizzare gli argini del Tevere, in connessione con l’antico porto fluviale della città. L'edificio si presenta di ordine ionico, con quattro colonne in facciata e semicolonne in prosecuzione addossate all'esterno del muro della cella. Le colonne del pronao e quelle collocate agli angoli della cella sono in travertino, le altre in tufo dell’Aniene.
L’edificio attuale, risalente al periodo compreso tra l'80 e il 70 a.C., sostituisce un più antico tempio databile tra la fine del IV e gli inizi del III secolo a.C. Sotto il pontificato di papa Giovanni VII. L’edificio fu dedicato a Maria Vergine, assumendo il nome di Santa Maria in Secundicerio, perché affidata alle cure di Stefano Stefaneschi, giudice e, secundicerio della corte papale.
il Tempio rotondo è considerato il più antico edificio in marmo di Roma e sarà aperto al pubblico dal 13 al 15 giugno in occasione delle GEA 2025. A lungo è stato identificato con il tempio di Vesta per la sua forma circolare. Il corretto riconoscimento della divinità titolare è stato possibile grazie al rinvenimento di un’iscrizione, che nomina Hercules Olivarius, oltre all’autore della statua di culto, l’artista greco Scopas minore.
Il tempio fu fatto costruire da Marcus Octavius Herennus, un mercante romano di olio che, verso la fine del II secolo a.C., dedicò la decima a Ercole in quanto eroe-dio patrono della corporazione degli olearii.
I Templi sarà aperti il 13, il 14 e il 15 giugno dalle 16.30 alle 20, con ultimo ingresso alle 19. Le visite sono libere, senza prenotazione, con contingentamento all'ingresso.
Posizione
Tempio di Portunus al Foro Boario
piazza della Bocca della Verità, 16, (adiacente alla chiesa di Santa Maria in Cosmedin) - 00186 Roma (RM)