San Giorgio. Il viaggio di un santo cavaliere dall'Oriente a Genova
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San Giorgio. Il viaggio di un santo cavaliere dall'Oriente a Genova
(Genova, Palazzo Reale – Teatro del Falcone, 31 ottobre 2025 – 1° marzo 2026)
La storia di san Giorgio ci appare come una leggenda: la sua figura di santo cavaliere attraversa diverse culture del Mediterraneo ed è ancora oggi centrale in molti paesi del mondo.
La mostra, a cura di Alessandra Guerrini, Luca Leoncini, Anna Manzitti e Gianluca Zanelli, con Michele Bacci, Clario di Fabio, Michel Huynh e Anna Melograni, è la prima importante rassegna dedicata a san Giorgio, uno dei quattro santi patroni di Genova, la cui figura è diffusa sin dal Medioevo nelle immagini religiose, sui portali dei palazzi, nei documenti ufficiali come nel gonfalone della città. Patrono dei cavalieri, invocato come protettore dalla peste, il legame tra san Giorgio e la Repubblica di Genova si intreccia nel corso dei secoli.
Una selezione di preziosi oggetti – dall’epoca medievale alla metà del Cinquecento – offre un affascinante viaggio tra dipinti, sculture, bassorilievi, oreficeria, stampe, miniature, manufatti decorati in cui la figura del santo viene ripetuta e reinventata da artisti e artigiani. La mostra accoglie alcuni importanti prestiti da collezioni italiane, con i dipinti di Cosmè Tura, Ercole dè Roberti, Vittore Carpaccio, Andrea Mantegna, oltre a opere provenienti da diversi musei europei.
Il percorso racconta la fortuna nei secoli del “mito” di san Giorgio, dal martire di epoca bizantina sino alla narrazione medievale che lo presenta come un santo cavaliere in lotta contro il male. La visita si conclude con l’invito a riscoprire, attraverso immagini suggestive, il ricco patrimonio cittadino, dai portali medievali del centro storico alle più recenti raffigurazioni di san Giorgio. La mostra è inclusa nel biglietto d'ingresso ai Musei Nazionali di Genova.
Percorso della mostra
Una selezione di preziosi oggetti – dall’epoca medievale alla metà del Cinquecento – offre un affascinante viaggio tra dipinti, sculture, bassorilievi, oreficeria, stampe, miniature, manufatti decorati in cui la figura del santo viene ripetuta e reinventata da artisti e artigiani. La mostra accoglie alcuni importanti prestiti da collezioni italiane, con i dipinti di Cosmè Tura, Ercole dè Roberti, Vittore Carpaccio, Andrea Mantegna, oltre a opere provenienti da diversi musei europei.
Il percorso racconta la fortuna nei secoli del “mito” di san Giorgio, dal martire di epoca bizantina sino alla narrazione medievale che lo presenta come un santo cavaliere in lotta contro il male.
SAN GIORGIO IL SANTO CAVALIERE
Poco si conosce di Giorgio, soldato della Cappadocia, nell’attuale Turchia. Le prime fonti del V-VII secolo lo descrivono come un martire cristiano quasi invincibile che sfida Diocleziano e, in virtù della sua fede, resiste alle torture, resuscita i morti e affronta il demonio. Intorno al 303 d.C. viene decapitato.
Nel corso dei secoli successivi la narrazione della vita di san Giorgio si arricchisce di particolari fino a diventare quella scritta da Iacopo da Varazze intorno ale 1260 nella sua Legenda Aurea. Il soldato martire è divenuto un cavaliere che libera la città e salva la principessa dal drago.
SAN GIORGIO E GENOVA
Dalle chiese alle piazze, dai gonfaloni delle flotte alle pagine degli Annales, san Giorgio ha incarnato il volto della città. Il grido “Per Zena e san Zorzo!” – tramandato dalla memoria popolare – ne svela il senso profondo: un santo guerriero, patrono dei naviganti, invocato durante la peste, divenuto anima della città marinara.
LA BANDIERA DI SAN GIORGIO
Dal XII secolo, i Genovesi combattono sotto due bandiere: una con la croce rossa in campo bianco, una con l’immagine di san Giorgio.
Il vessillo di san Giorgio fu issato già nel 1198 sul castello di Tassarolo, strappato ai tortonesi, ma solo nel 1282 se ne regolò l’uso, riservandolo a spedizioni di almeno dieci galee; nel 1284, nella celebre battaglia della Meloria contro Pisa, la croce di san Giorgio era ormai vessillo ufficiale del comune in guerra.
Attività collaterali
Posizione
Musei Nazionali di Genova - Palazzo Reale di Genova
Via Balbi 10 - 16126 Genova (GE)
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