Prendas Torradas rilancia la tradizione dell’arte contemporanea nella Basilica di San Saturnino - Dialoghi di archeologia, architettura, arte e paesaggio
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Descrizione
Giovedì 14 maggio ore 18:00 vi aspettiamo presso la Basilica di San Saturnino in Piazza San Cosimo a Cagliari per l’incontro “Prendas Torradas rilancia la tradizione dell’arte contemporanea nella Basilica di San Saturnino”.
Gianni Murtas, Storico d’arte e Critico d’arte e Franco Masala, Storico d’arte e Storico dell’architettura - Presidente Associazione Amici dei Musei nazionali di Cagliari, terranno l’incontro nell’ambito della rassegna “Dialoghi di archeologia, architettura, arte e paesaggio” a cura di Maria Antonietta Mongiu e di Francesco Muscolino.
Tra le iniziative che hanno caratterizzato l’attività dei Musei nazionali di Cagliari Prendas Torradas è tra quelle più significative. Mette in relazione la storia della Sardegna antica con l’arte contemporanea. Fondante la domanda: un museo le cui raccolte iniziano con il Neolitico e giungono fino all’età contemporanea può essere privo di opere che raccontino il Novecento e l’oggi? E ancora: un museo per essere davvero interconnesso con la comunità, oltre alle iniziative offerte soprattutto ai sardi, non ha forse necessità di richiedere alla stessa di agire un mecenatismo che coinvolga artisti o loro eredi? Quelli che hanno costruito la ricca e riconosciuta contemporaneità artistica della Sardegna. Si è registrata una generosità di cui i Musei nazionali di Cagliari erano consapevoli e quindi più che certi della risposta. Ecco perché per due settimane i Dialoghi di Archeologia Architettura Arte Paesaggio dedicheranno le loro Lectiones a quattro donazioni di alto profilo per segnalare come un Museo si possa arricchire grazie alla generosità dei cittadini che sono i legittimi proprietari di tutto il patrimonio. Giovedì 14 sarà presentato un prezioso manufatto che Anna Maria Deidda Saiu, illustre storica dell’arte, a nome suo e delle figlie Cristina e Laura ha donato. Si tratta di un’icona che appartiene alla famiglia Deidda di Iglesias da tempo immemorabile. È una piccola opera devozionale ad intaglio con due placche circolari raffiguranti l’Albero di Jesse e Gesù Vite, sormontate da due strutture architettoniche a pianta circolare. Entrambe le facce sono delimitate da una cornice poco rilevata e decorata con un semplice zig zag. Rientra nell’ambito della lunga tradizione figurativa che parte almeno dal IV secolo, toccando anche la cultura bizantina, e presenta confronti e riscontri in diverse zone dell’Europa orientale. La seconda opera è una donazione dei discendenti di Carlo Argiolas (Monserrato 1915 – Roma 1998). L’artista, riconosciuto nel suo valore da Cesare Cabras, e nel 1935, a soli venti anni, da Filippo Figari, ha esposto, dal secondo dopoguerra, in tutte le mostre regionali specie in quelle che tra la fine degli anni Cinquanta e i primi Sessanta si sono tenute nella Basilica di San Saturnino. Nel 1964 si trasferisce a Roma dove approfondisce le esperienze astratte che aveva cominciato nell’ultimo periodo isolano. L’opera donata ai Musei nazionali di Cagliari (Due Figure) fu esposta nella personale del 1961 agli Amici del Libro. La mostra presentata da Vittorino Fiori è l’esposizione più importante che Argiolas abbia fatto in Sardegna, e segna un periodo felice che vede la sua ricerca pittorica sempre più orientata sull’Espressionismo sia per quanto riguarda gli accostamenti cromatici che la stesura della materia.
ore 18:00
Basilica di San Saturnino, piazza San Cosimo
Diretta streaming su Facebook e YouTube
Posizione
Basilica di San Saturnino
Piazza San Cosimo - 09127 Cagliari (CA)
Contatti
- Tel
- +39 070655911
- man-ca.informazioni@cultura.gov.it man-ca@pec.cultura.gov.it
- Website
- https://museinazionalicagliari.cultura.gov.it/