POESIA LAURA GUADAGNIN
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InfoDescrizione
Per la Giornata Mondiale della Poesia, fissata per il 21 marzo 2020, il museo ha proposto sulla sua pagina Facebook due poesie di Laura Guadagnin: Nei prati fondi e Nel calice della tua mano.
Entrambi i testi estratti da "7 Poeti del Premio montale", Roma 2000, Crocetti ed. Milano 2001.
Laura Guadagnin, vive a Venezia dove è nata. È fondatrice con Grazia Sterlocchi della Scuola di poesia La Settima Stanza. Collabora in particolare con il Centro Donna del Comune di Venezia. È fondatrice di WAVEs (women arts/ass. Venice) con sede a S.Elena. Sue poesie si trovano in varie antologie. Ha organizzato “Poesia 2000” con il Centro Montale e il premio di Poesia Ugo Foscolo a Venezia nel 2009. Ha curato libri tra cui Venezia città terrena e celeste, Il Poligono Padova 2010. Ha tradotto Totentanz, Storia di una badante, Supernova 2014. Fa della filosofia, della poesia e della mistica, una pratica di militanza laica spirituale.
Di seguito i testi che si è potuti leggere, ad accompagnare la lettura e la voce di Ranieri.
Nei prati profondi
Nei prati fondi della notte
e poi ancora, anche stamane,
gettata in alto, nei seni bianchi
del pozzo, la bianca mano pietosa
mi tre su, nella sua prova,
anche oggi.
Guardo questa laguna
come valle del passato:
traboccante verso l'alto
il suo baluginare d'argento
come visione mi appare
Che sia un bacino di Dio
l'ampio vaso che mi contiene
e tutte le sue faville
per un istante rivolte
al cielo come preghiere
Qui è il Limite - mi viene detto -
qui è un altare del mondo
Davanti a Te benedicente
e cielo e pietra e acqua
a testimoni, le viventi creature
e le passate chiami,
a questo altare di pietra
che racchiude le lettere
di questa città
e tutti i nostri nomi.
Nel calice della tua mano
Quale sia l'ultimo volto
l'espediente estremo
mia tenera luce che compari e
in questo orizzonte mi tieni...
A te evaporata
a te dissolta
oltre te più in là rigettata
Come hai potuto tu
all'improvviso spegnerti,
uguale peso dell'anima
grazia che eri.
Onda dell'abbraccio
dov'è l'intensa vibrazione?
Io stavo per riceverti abbraccio
io ti abbraccio mio niente
mio privilegio di vuoto
mio assoluto nessuno
Qui, nell'azzurro abisso,
nel calice della tua mano,
si schiude il legame
che trattenere non sappiamo.
A mani vuote
io vaso vuoto vengo,
dalle tue mani
i prodigati gesti colgo
dal firmamento
ogni cosa
nella sua forma riposa
Nel santuario, nel deserto
tu sei la mia preghiera
io il tuo canto.
Posizione
Gallerie dell'Accademia di Venezia
Campo della Carità 1050 - Dorsoduro - 30123 Venezia (VE)
Contatti
- Tel
- ga-ave@beniculturali.it
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