#Paesaggioitaliano. Una pianta settecentesca del territorio di Collepardo (Frosinone)
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InfoDescrizione
È possibile finalmente spostarsi da una città all'altra e riprendere a vivere ed ammirare dal vivo il nostro patrimonio paesaggistico. La pianta che pubblichiamo descrive i territori confinanti di Collepardo e Alatri, un tempo appartenenti alla provincia pontificia di Campagna e Marittima. Situati nel Lazio meridionale, oggi i due comuni fanno parte della Comunità montana dei Monti Ernici in provincia di Frosinone. A pochi chilometri da Collepardo e collocata tra boschi di querce, a 825 m di altitudine, è la bellissima Certosa di Trisulti, abbazia benedettina risalente all’anno Mille, poi ricostruita all’inizio del Duecento per volere di Innocenzo III, oggi monumento nazionale.
La pianta viene realizzata nel 1781 dal geometra Giovanni Gabrielli in occasione di una causa sorta tra Filippo Colonna e la comunità di Collepardo, contro la comunità di Alatri riguardo ad un territorio conteso. Si tratta di una delle frequenti cause che il comune di Collepardo ha dovuto affrontare con i comuni vicini per controversie sui confini e sui diritti di sfruttamento del territorio.
Tale documentazione di natura tecnica si coniuga felicemente con l'aspetto estetico del disegno che rivela un'accurata attenzione agli elementi decorativi e presenta aspetti singolari e curiosi. Notiamo la presenza di resti archeologici - le finte lapidi che racchiudono la scala e la descrizione – e il paesaggio stesso rappresentato in forma di cartiglio, con un raffinato gioco di luci ed ombre ad effetto tridimensionale, con cui l'autore mette in risalto il carattere montuoso dell’area.
La pianta segnala il ponte dei Santi, tuttora esistente. Il ponte è stato costruito nell'XI secolo per volontà di san Domenico da Foligno, eremita, abate e fondatore di due monasteri che ancora si trovano nel territorio di Collepardo, il monastero di San Domenico e quello di San Nicola, nella frazione di Civita. I due monasteri, separati da una valle, comunicavano tramite il ponte dei Santi, così chiamato poiché qui si incontravano le due comunità monastiche per ascoltare i sermoni dell’asceta. La leggenda narra che un giorno, a causa del fragore generato dalle acque del fiume, non fosse possibile ascoltare le parole del santo; così egli, con un gesto della mano, calmò le acque per tutta la durata del suo discorso. Vicino al ponte, sulla carta, è indicata anche la strada che porta alla Certosa di Trisulti.
"Collepardo. Confini con Alatri", eseguita a inchiostro e acquerello, è consultabile in alta risoluzione sulla pagina del sito al link: http://www.cflr.beniculturali.it//iip_viewer/iipimage-new.php?dir=/AS_Roma/Imago/&file=Cartografica/Collezioni%20disegni%20e%20mappe/Collezione%20I/021/341/2358.jp2
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Posizione
Archivio di Stato di Roma
Corso Rinascimento, 40 (Palazzo della Sapienza) - 00036 Roma (RM)
Contatti
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