“Mithra: luce dall’oriente”. Esposizione permanente del gruppo scultoreo del Mithra di Cavriglia
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InfoIntero € 17,00 + € 3,00 diritto di prevendita online
Ridotto € 8,00 + € 3,00 diritto di prevendita online
Gratuito + € 3 diritto di prevendita online
Descrizione
A distanza di alcuni anni dall’ultima apparizione pubblica del 2017, il pregevole gruppo scultoreo del Mithra rinvenuto a Cavriglia nel 1976 entra a far parte dell’esposizione permanente del Museo grazie al contributo del Comune di Cavriglia, da sempre legatissimo allo straordinario reperto.
Nella scultura, lacunosa, il dio orientale Mithra è raffigurato nell’atto di uccidere un toro: l’iconografia molto standardizzata del Mithra tauroctono ci aiuta ad immaginare il dio mentre afferra il toro per le narici e lo pugnala alla base del collo. Completano il gruppo un serpente che si nutre del sangue del toro, uno scorpione e, nella parte anteriore, un cane.
Intorno al III secolo d.C. il culto di Mithra, che ebbe tanti seguaci in tutto l’impero romano, fu associato a quello di Sol Invictus e nel solstizio invernale s’iniziò a celebrare la nascita del dio portare di nuova luce. Un pannello redatto con il contributo scientifico del Center for Ancient Mediterranean and Near Eastern Studies (CAMNES) racconta al grande pubblico le caratteristiche del dio e del mitraismo; integrano il testo una ricostruzione grafica realizzata da Marta Ercoli sulla base del disegno di Laura Ugolini e una foto degli straordinari affreschi del Mitreo di Marino gentilmente concessa dalla Soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti.
La sala dei culti è il piccolo ambiente della sezione romana del Museo in cui il Mithra di Cavriglia troverà posto insieme ad altre tre sculture di nuova esposizione: una testa di toro forse da Stia in Casentino, un piccolo Cautopates della collezione Ghidini Ottonelli e un possibile Attis d’incerta provenienza.
Posizione
Museo Archeologico Nazionale “Gaio Cilnio Mecenate”
via Margaritone, 10 - 52100 Arezzo (AR)
Contatti
- Tel
- +39 0575 20882
- drm-tos.archeoar@cultura.gov.it
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