L'Ultima Rinascita. Dei ed eroi agli albori dell'età della tecnica 1890/1935
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L’Ultima Rinascita
Dei ed eroi agli albori dell’età della tecnica 1890/1935
a cura di Francesco Trentini ed Elisabetta Pasqualin
Museo nazionale Collezione Salce
Sede di Santa Margherita
Via Reggimento Italia Libera, 31100 Treviso
29 maggio – 4 novembre 2026
Visite guidate a cura di Coopculture. Calendario
Il Museo nazionale Collezione Salce è lieto di presentare l’esposizione L’Ultima Rinascita. Dei ed eroi agli albori dell’età della tecnica 1890/1935, nata da una collaborazione tra Villa Pisani di Stra e il Museo di Treviso, per la cura di Francesco Trentini (Responsabile tutela e valorizzazione di Villa Pisani) ed Elisabetta Pasqualin (Direttrice del Museo nazionale Collezione Salce). Dopo il successo registrato in Villa Pisani, dove è stata aperta al pubblico dal 31 gennaio al 24 maggio 2026, ora la mostra viene riproposta in una versione specificamente aggiornata per rispondere alle caratteristiche museali della Sede di Santa Margherita.
In occasione delle celebrazioni per gli ottant’anni dal referendum che sancì la nascita dell’Italia repubblicana, il nuovo allestimento a Treviso si arricchisce di una speciale selezione di manifesti nei quali la rinascita dell’Antico si misura con il Tricolore italiano e più in generale con l’identità nazionale. Evocazioni di Demetra e della dea Fortuna, portabandiera d’ispirazione romana, e sarcastiche apparizioni di Hermes si integrano nel percorso espositivo con la necessità di dare forma a un saldo immaginario nazionale.
L’esposizione porta in scena la straordinaria rinascita degli dei antichi sulle affiches pubblicitarie dell’Italia della Belle Époque attraverso 74 opere, alcune delle quali raramente esposte al pubblico –sottolinea Elisabetta Pasqualin – I lavori, eccezionali per qualità estetica e valore storico-culturale, vanno dai grandi cartelloni pubblicitari di Adolf Hohenstein, Leopoldo Metlicovitz, Giovanni M. Mataloni, Marcello Dudovich, Duilio Cambellotti, Plinio Codognato, alle straordinarie copertine d’autore della Piccola Biblioteca di Scienze Moderne dell’editrice torinese Bocca, fino alle due rare latte realizzate da Hohenstein per la ditta Cinzano.
La rinascita del Mito nella pubblicità dell’epoca, declinata all'interno di una mostra tematica, ha molto da dire sul nostro tempo e sull’età tecnologica che stiamo tuttora vivendo. Il percorso espositivo mostra come alla fine del XIX secolo, quando la ricerca scientifica e tecnologica entrò a modificare profondamente la vita collettiva e individuale con una rapidità e pervasività mai sperimentate prima, l’Antico e il Mito fossero riemersi nell’estremo sforzo di governare umanisticamente un processo dai contorni tutt’altro che dominabili.
Seguendo questa idea di fondo, l’esposizione “L’Ultima Rinascita” – continua Francesco Trentini – vuole portare il pubblico a ripensare per immagini l’impatto delle grandi imprese ingegneristiche, le scoperte fisiche, chimiche e tecnologiche, il progresso applicato ai beni di consumo, le nuove forme di autorappresentazione di una società italiana dai tratti per molti aspetti inediti. A farsi interpreti della novità fu il gruppo di straordinari autori qui presentati, a vario titolo coinvolti con il mondo delle Officine Grafiche Ricordi di Milano, che operarono in perfetta sincronìa con le coeve ricerche di pittori simbolisti quali Max Klinger e Arnold Böcklin. Per il visitatore, si tratta di scoprire l’insospettabile ricerca – tipica della nuova età della tecnica – di un difficile equilibrio tra la trasformazione del mondo e l’irriducibile mistero della realtà.
Articolata in tre sezioni, la mostra guida il visitatore in un affascinante percorso tra capolavori assoluti della cartellonistica pubblicitaria Liberty italiana.
- Mito e tecnica: la visita si apre con questa sezione, dove il tema di fondo dell’esposizione viene illustrato esibendo le molteplici forme del rapporto tra divinità e moderna tecnologia. Fondamentali: il gruppo di ninfa e satiro realizzato da Adolf Hohenstein per la pubblicità dei fiammiferi senza fosforo del dott. Craveri; l’Hermes del cartellone di Leopoldo Metlicovitz per l’inaugurazione del traforo del Sempione (1906); la sorridente figura di Astrea immaginata da Giovanni M. Mataloni per il manifesto dell’illuminazione a gas Auer (1895), qui presentata nella prima versione in verde e nella tiratura in rosso, a illustrare peculiarità tecniche della cromolitografia dell’epoca.
- Mito, desiderio e beni di consumo: l’ironia e la suadente pubblicità di consumo caratterizzano la seconda sezione dove ritorna Hermes, questa volta voluto da Hohenstein (1898) come testimonial per "Il Corriere della Sera", e poi l’Ercole di Metlicovitz (ca. 1910), a pubblicizzare la produzione di carne in scatola, e persino Leda, che nel divertito cartellone di Marcello Dudovich per la Rinascente (ca. 1922) si innamora del cigno in occasione della “vendita del bianco”.
- Antichità e vita contemporanea: a completamento dei temi trattati nelle due prime sezioni, la terza esibisce la generale volontà di immedesimazione dell’uomo agli albori dell’età della tecnica con l’Antico. La conformazione dell’immagine di sé con l’antichità classica è qui perfettamente testimoniata da documenti eccezionali quali il manifesto di Metlicovitz per la rivista “Musica e musicisti” (1904), la pubblicità di Plinio Codognato per "L'Avanti” (ca. 1910) e la straordinaria serie di affiches realizzate da Duilio Cambellotti per il Teatro greco di Siracusa.
L’Ultima Rinascita è l’occasione per un esercizio di memoria culturale profonda, che il Museo nazionale Collezione Salce propone a cento anni dall’avvio dell’inesauribile esperienza dell’Atlante di Mnemosyne curato da Aby Warburg e dal suo circolo a partire dal 1926, forse la testimonianza più eloquente di quest’ultima rinascita che ancora ci interpella.
Posizione
Museo nazionale Collezione Salce sede di Santa Margherita
via Reggimento Italia Libera, 5 - 31100 Treviso (TV)
Contatti
- Tel
- +39 0422 423386
- drm-ven.collezionesalce@cultura.gov.it
- Website
- http://www.collezionesalce.beniculturali.it/
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Elisabetta Pasqualin
Sfoglia Eventi
Carosello galleria
Giovanni Maria Mataloni, Incandescenza a gas Brevetto Auer, 1895
Adolf Hohenstein, Fiammiferi senza fosforo del dottor Craveri, 1905
Duilio Cambellotti, Siracusa. Rappresentazioni al Teatro Greco, 1924