Tipo Evento:
Altro
#iorestoacasa. Alla scoperta de "Le origini di Numana 9a partee
Apertura
Date di apertura
Inizio evento
Fine evento
Prenotazione Non richiesta
Orario di apertura:
- Lun
- Chiuso
- Mar
- Chiuso
- Mer
- Chiuso
- Gio
- Chiuso
- Ven
- Chiuso
- Sab
- Chiuso
- Dom
- Chiuso
Informazioni apertura
Info
00,00 - 24,00
Descrizione
Andiamo a scoprire nel dettaglio il sontuoso corredo della Tomba della Regina.
Nella fossa di deposizione centrale, la stessa dove è stata rinvenuta la Regina, sono presenti numerosissimi ornamenti personali, quali fibule di bronzo, ferro, argento, ambra, osso e avorio, decorazioni per tessuti in ambra e pasta vitrea, vaghi e pendenti, talvolta veri e propri amuleti. Sono presenti anche rocchetti, fusaiole e, verosimilmente, i resti di un telaio, a evidenziare l’importanza della tessitura nelle comunità arcaiche.
Il corredo della Regina si completa con bulle, pendagli, lastrine d’avorio decorate, conchiglie (Cypraea), un probabile flabello (ventaglio), la suola di calzari in legno e bronzo, oggetti legati al culto, come la coppa in argento e oro (phiale chrysomphalos), il kothon (vaso rituale funerario) e altri oggetti, ricordi personali e preziosi cimeli di famiglia.
Lungo i lati brevi della stessa fossa e sopra al corpo della defunta, erano collocati due carri, opportunamente smontati prima del seppellimento.
Il loro smontaggio intenzionale, non vincolato dallo spazio disponibile nella fossa, sembra riferirsi all’esigenza di una defunzionalizzazione rituale, inserendosi in una prassi che comprendeva anche il sacrificio degli animali da traino, in questo caso le mule, seppellite in una fossa separata.
Si tratta di due carri a due ruote:
un calesse, carpentum, destinato al trasporto di due persone sedute, di cui si conservano il timone, il pianale connesso al sedile e due ruote, capaci di sostenere un carico pesante;
una biga, currus, il carro da guerra o da parata, che si guidava in piedi, con ruote più piccole.
I carri, simili ad altri attestati a Cipro e in area italica nel periodo orientalizzante, al di là dell’effettivo uso, erano espressione di ricchezza, di capacità di movimento, controllo e conquista del territorio.
Anche la suppellettile pertinente alla preparazione di cibi o destinata al banchetto e al simposio trovava posto nella tomba. Oltre 200 pezzi, stipati nella seconda fossa, ricreavano l’ambiente domestico: grossi dolia in ceramica, alari, spiedi e coltelli di ferro per la cucina, oggetti di produzione locale, accanto a preziose importazioni sia di vasellame attico, sia di bronzi dalla vicina Etruria, bacili, ciste e un infundibulum (colino) per filtrare il vino. Si tratta di un eterogeneo servizio di cui fa parte la straordinaria oinochoe con bocca trilobata e versatoio a protome ferina, forse di lupo, ma anche vasi dal valore rituale, come la pisside trigemina, o il raffinato tripode etrusco in bronzo decorato da protomi taurine, accanto all’eccezionale ritrovamento di frammenti di osso, avorio e ambra, parti del rivestimento della decorazione di mobilio, probabilmente di una kline funeraria (letto).
(Continua…)
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-06-22 12:38:25 / Ultimo aggiornamento 2020-06-22 12:38:25
Posizione
Antiquarium Statale di Numana
via la Fenice - 60026 Numana (AN)
Contatti
- Tel
- 071202602
- drm-mar@beniculturali.it
Responsabile: