Ezio De Felice. Oltre l'architetto | Mostra | 6 giugno-6 luglio 2025
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Descrizione
Dal 6 giugno al 6 luglio 2025 la suggestiva Chiesa di Sant’Erasmo a Castel Sant’Elmo ospita la mostra "Ezio De Felice. Oltre l’architetto", un omaggio al grande architetto e artista napoletano, in occasione della donazione di una sua opera da parte della Fondazione Ezio De Felice al museo Novecento a Napoli.
L’iniziativa festeggia il ventennale della Fondazione Ezio De Felice, nata nel 2005 con sede a Palazzo Donn’Anna, per volontà di Eirene Sbriziolo, con l’obiettivo di valorizzare l’eredità culturale e progettuale di De Felice.
Nata dalla collaborazione tra i Musei nazionali del Vomero, diretti da Luigi Gallo, e la Fondazione Ezio De Felice, presieduta da Marina Colonna, l’esposizione è a cura di Claudia Borrelli, Roberto Fedele e Antonietta Manco e vuole celebrare una delle personalità più complesse e visionarie della cultura napoletana del Novecento. Architetto, museografo, artista, collezionista, Ezio De Felice ha attraversato con rigore critico e sensibilità sperimentale le stagioni dell’arte e dell’architettura del secolo scorso, lasciando un’impronta profonda e riconoscibile nel panorama nazionale.
L’esposizione è stata inaugurata il 5 giugno alla presenza di Luigi Gallo, Direttore ad interim dei Musei nazionali del Vomero, Marina Colonna, Presidente Fondazione Ezio De Felice, Angela Tecce, Presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Claudia Borrelli, Funzionario referente Castel Sant’Elmo-museo Novecento a Napoli, Antonietta Manco, Funzionario referente Ufficio tecnico Direzione regionale Musei nazionali Campania, e Roberto Fedele, Fondazione Ezio De Felice.
"Ezio De Felice. Oltre l’architetto" prende il titolo da un precedente progetto espositivo del 2005, ideato da Eirene Sbriziolo e Roberto Fedele per il Museo Provinciale di Salerno, e ne amplia significativamente i contenuti, proponendo un percorso che attraversa dipinti, disegni, incisioni, monotipi, opere ready made, sculture, oggetti e documenti provenienti dall’Archivio De Felice, ordinato e studiato negli anni dal prezioso lavoro di Roberto Fedele.
Il cuore simbolico della mostra è rappresentato dal dipinto Senza titolo (1948), un olio su tela che documenta la precoce adesione di De Felice alla pittura astratta, in una Napoli del dopoguerra ancora segnata dalle ferite del conflitto ma già animata da forti fermenti intellettuali. L’opera, donata dalla Fondazione Ezio De Felice, entra nella collezione permanente del museo Novecento a Napoli, tra i Luoghi del Contemporaneo del Ministero della Cultura e istituito nel 2010 a Castel Sant’Elmo – sancendo il pieno riconoscimento del valore dell’artista nell’ambito della cultura figurativa del secolo scorso.
Le opere esposte in mostra rivelano come per De Felice l’atto creativo fosse sempre un atto conoscitivo, un’indagine sul mondo, sul paesaggio, sull’uomo. Gli spazi della Chiesa di Sant’Erasmo accolgono 15 grandi sculture chiamate “legni” che circondano i quattro tavoli disegnati dallo stesso De Felice utilizzati, per l’occasione, come strutture portanti per ammirare le sue opere: una selezione dei celebri monotipi realizzati tra il 1947 e il 1975, i disegni, i progetti originali dei gioielli e le testimonianze dell’inarrestabile attività di poeta. Ancora, un angolo è dedicato ad alcune sculture ready made costruite con materiali naturali come il legno. Il percorso prosegue nell’adiacente Sacrestia con l’esposizione di un corpus significativo di circa 20 dipinti che offre uno sguardo sulla sua evoluzione artistica.
La ricerca visiva di De Felice si muove in equilibrio tra figurazione ed espressionismo, tra astrazione e tensione esistenziale, sempre ancorata a una visione architettonica dello spazio. De Felice fu interprete sensibile dei drammi e delle tensioni della sua epoca. I suoi primi lavori – come l’Autoritratto giovanile o i disegni del 1945 ispirati ai ricoveri antiaerei – sono testimonianze dolorose e intime dell’immediato dopoguerra.
Negli anni successivi, la sua ricerca si sposta progressivamente verso l’astrazione, mantenendo sempre un legame profondo con la memoria, l’architettura e la materia. Il suo lavoro riflette influenze che vanno dalla pittura nucleare alle prime sperimentazioni del Gruppo 58, cui partecipò attivamente nel 1959, in un’epoca in cui arte e impegno civile si intrecciavano fortemente.
Accanto all’attività artistica, De Felice sviluppò una straordinaria carriera di architetto e museografo, culminata con il progetto del Museo di Capodimonte, inaugurato nel 1957. Fu docente, studioso e promotore di un’idea di museo come spazio vivo di confronto e di conoscenza. Il suo studio al Palazzo Donn’Anna fu un vero laboratorio culturale, un centro pulsante di attività intellettuale, oggi sede della Fondazione Ezio De Felice. Le opere di Ezio De Felice sono permanentemente esposte nella sede della Fondazione a Palazzo Donn’Anna.
Accompagna la mostra il catalogo edito da artem che si apre con la presentazione di Massimo Osanna, Direttore Generale Musei, e raccoglie le introduzioni di Luana Toniolo, Direttrice ad interim Direzione regionale Musei nazionali Campania, Luigi Gallo, Direttore ad interim dei Musei nazionali del Vomero, Antonietta Manco, Funzionario referente Ufficio tecnico Direzione regionale Musei nazionali Campania, e Marina Colonna, Presidente Fondazione Ezio De Felice. A seguire, i testi critici di Angela Tecce Presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Claudia Borrelli, Funzionario referente Castel Sant’Elmo-museo Novecento a Napoli, e Roberto Fedele della Fondazione Ezio De Felice.
La mostra è visitabile senza prenotazione e gratuitamente, con ingresso incluso nel biglietto di Castel Sant'Elmo, tutti i giorni, tranne il martedì, dalle ore 10:00 alle ore 17:00 (ultimo ingresso ore 16:00).
Posizione
Castel Sant'Elmo e Museo del Novecento a Napoli
Via Tito Angelini, 20/A - 80129 Napoli (NA)
Contatti
- Tel
- 0812294421
- drm-cam.santelmo@cultura.gov.it
- Website
- https://museicampania.cultura.gov.it