Economia della cultura: due sostantivi da declinare per uno sviluppo sostenibile - Dialoghi di archeologia, architettura, arte e paesaggio
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Descrizione
Giovedì 29 ottobre ore 18:00 vi aspettiamo presso la Sala Ferruccio Barreca all’Ex Regio Museo in Piazza Indipendenza a Cagliari per l’incontro “Economia della cultura: due sostantivi da declinare per uno sviluppo sostenibile”.
Stefano Usai, Professore Ordinario di Economia applicata presso l’Università degli Studi di Cagliari, terrà l’incontro nell’ambito della rassegna “Dialoghi di archeologia, architettura, arte e paesaggio” a cura di Maria Antonietta Mongiu e di Francesco Muscolino.
Nel percorso dei Dialoghi di Archeologia Architettura Arte e Paesaggio si sono intravisti alcuni temi che oggi si riassumono in una disciplina diventata accademica. È l’Economia della cultura. Un binomio che, tuttavia, agiva prima di formarsi. Ad esempio quando, dal Settecento e per tutto l’Ottocento, il viaggio in Italia è parte fondante della formazione di aristocratici e borghesi europei. Il nascere del concetto di vacanza che individua in alcune località, di cultura e di svago, l’ubicazione ideale per risiedere, favorendo la nascita dei primi hotel di lusso, trasforma da subito la cultura in un territorio economico e le sue pratiche in modelli sociali. Modelli e pratiche che con la cultura di massa includono le vaste declinazioni dei beni e delle attività culturali e tutti i territori, che nel tempo hanno iniziato a ricevere finanziamenti pubblici. Nella Lectio particolare attenzione è dedicata ai beni pubblici, alle esternalità, ai merit goods, alla cost disease di Baumol, all’incertezza che caratterizza la produzione culturale e alle diverse dimensioni – economiche e sociali – del valore della cultura. Ma pure al rapporto tra cultura e sviluppo territoriale e attraverso quali modalità il patrimonio, la partecipazione culturale e le industrie culturali e creative possono contribuire all’occupazione, al turismo, all’attrattività e al progresso locale. Una particolare attenzione è riservata al concetto di activation capacity, inteso come capacità dei territori di trasformare le risorse culturali disponibili in partecipazione, attività economiche, occupazione e sviluppo. La Sardegna è in Italia un caso di studio, secondo ISTAT e Symbola. L’analisi considera la distribuzione territoriale del patrimonio, la partecipazione e la fruizione culturale, la dimensione economica delle attività culturali e creative e le relazioni con i flussi turistici. Emerge un apparente paradosso: a una dotazione culturale ampia e diffusa non corrisponde necessariamente un livello altrettanto elevato di fruizione e di valorizzazione economica. Il passaggio dal patrimonio allo sviluppo dipende quindi da una serie di condizioni intermedie – accessibilità, gestione, servizi, partecipazione, capacità organizzativa – sulle quali le politiche culturali possono agire. Ne deriva il quesito se le industrie culturali e creative sono, allo stato, sistemi produttivi territoriali. I risultati di recenti ricerche sull’Italia mostrano che tali attività presentano forme significative di concentrazione e specializzazione geografica e che la prossimità tra imprese può favorire spillover di conoscenza, mercati del lavoro specializzati e reti di fornitori. La Sardegna presenta, in particolare, interessanti specializzazioni nelle attività culturali. La cultura viene così interpretata non soltanto come patrimonio da conservare o attrazione da valorizzare turisticamente, ma anche come possibile ecosistema produttivo locale, in cui reti, competenze e prossimità possono contribuire alla produttività e alla capacità d'innovazione dei territori. La questione più generale interroga sul perché territori dotati di importanti risorse culturali, ottengono risultati così diversi? La risposta è che la risorsa decisiva non sia soltanto la quantità di patrimonio disponibile, ma anche la capacità di attivarlo, costruendo partecipazione, reti, competenze, imprese e connessioni con il resto dell’economia locale. In questa prospettiva, la cultura può diventare una leva di sviluppo territoriale quando alla dotazione di risorse si accompagna un'adeguata capacità collettiva e istituzionale di trasformarle in valore economico e sociale.
L’incontro si terrà alle ore 18:00 presso l'Ex Regio Museo oppure potrà essere seguito da remoto in diretta streaming su Facebook e YouTube.
Posizione
Ex Regio Museo
Piazza Indipendenza - 09124 Cagliari (CA)
Contatti
- Tel
- +39 070655911
- man-ca.informazioni@cultura.gov.it man-ca@pec.cultura.gov.it
- Website
- https://museinazionalicagliari.cultura.gov.it/