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Dantedì nel Parco Archeologico dell'Appia Antica
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Descrizione
Il Parco Archeologico dell’Appia Antica partecipa alle celebrazioni del 25 marzo, Giornata dedicata a Dante Alighieri nel giorno in cui il Sommo Poeta inizia il viaggio ultraterreno della Divina Commedia, ricordando due personaggi strettamente legati a luoghi del Parco.
Papa Bonifacio VIII, nato Benedetto Caetani
In tutta Roma, forse, non esiste un luogo più dantesco del ‘Castrum Caetani’. Il prestigioso palazzo merlato, con i suoi oltre 1700 mq di estensione, venne costruito con il diretto intervento dello stesso Bonifacio, che lo avrebbe certamente utilizzato come propria residenza secondaria se non fosse morto nel 1303. Ancora nel 1312 il Castrum Caetani è teatro di un aspro scontro tra le truppe dell’imperatore Enrico VII, l’Alto Arrigo lodato da Beatrice nel Paradiso, e i fedeli di Clemente V, il successore di Bonifacio, ostile all’imperatore. Due maestri della scultura del Trecento, Arnolfo di Cambio per Bonifacio e Tino di Camaino per Arrigo VII, ci aiutano a dare un volto a questi due grandi personaggi dell’epopea dantesca.
Lucrezia Romana
Nella Divina Commedia per ben due volte, nell’Inferno e nel Paradiso, incontriamo Lucrezia, la matrona romana alla quale deve il nome il nostro piccolo Antiquarium collocato nel quadrante sud-est della Capitale.
Nel IV Canto dell’Inferno, ai vv 127-128, Dante la incontra nel Limbo, tra ‘li spiriti magni’:
#dantedì e #ioleggoDante.
Papa Bonifacio VIII, nato Benedetto Caetani
Nel XIX canto dell’Inferno Dante rivolge la celebre invettiva contro la corruzione ecclesiastica di Bonifacio VIII (Benedetto Caetani) e degli altri papi simoniaci che fanno mercimonio dei valori spirituali.
Alla famiglia del pontefice apparteneva il Palazzo Caetani, eretto ai primi del 1300 sulla via Appia inglobando il Sepolcro di Cecilia Metella. La tomba divenne il torrione, sormontato da una merlatura e affiancato da mura, di un castello-palazzo edificato a cavallo della via Appia e in gran parte ancora conservato. Dell’ampio complesso sono ancora visibili anche tratti del muro di cinta e la chiesa di San Nicola.
L’edificio ha attirato l’attenzione degli artisti all’epoca del Gran Tour e lo vediamo qui raffigurato in un disegno a sanguigna di Hubert Robert e in un acquarello di Jean-Jacques de Boissieu.In tutta Roma, forse, non esiste un luogo più dantesco del ‘Castrum Caetani’. Il prestigioso palazzo merlato, con i suoi oltre 1700 mq di estensione, venne costruito con il diretto intervento dello stesso Bonifacio, che lo avrebbe certamente utilizzato come propria residenza secondaria se non fosse morto nel 1303. Ancora nel 1312 il Castrum Caetani è teatro di un aspro scontro tra le truppe dell’imperatore Enrico VII, l’Alto Arrigo lodato da Beatrice nel Paradiso, e i fedeli di Clemente V, il successore di Bonifacio, ostile all’imperatore. Due maestri della scultura del Trecento, Arnolfo di Cambio per Bonifacio e Tino di Camaino per Arrigo VII, ci aiutano a dare un volto a questi due grandi personaggi dell’epopea dantesca.
Nella Divina Commedia per ben due volte, nell’Inferno e nel Paradiso, incontriamo Lucrezia, la matrona romana alla quale deve il nome il nostro piccolo Antiquarium collocato nel quadrante sud-est della Capitale.
Nel IV Canto dell’Inferno, ai vv 127-128, Dante la incontra nel Limbo, tra ‘li spiriti magni’:
Vidi quel Bruto che cacciò Tarquino,
Lucrezia, Iulia, Marzia e Corniglia
Nel VI Canto del Paradiso, ai vv. 40-42, troviamo di nuovo Lucrezia, quando l’imperatore Giustiniano ripercorre la storia romana:
E sai ch’el fé dal mal de le Sabine
al dolor di Lucrezia in sette regi,
vincendo intorno le genti vicine
Lucrezia, virtuosa moglie di Collatino, si suicidò dopo aver subito violenza da parte di Sesto Tarquinio, figlio del re Tarquinio il Superbo. Questo tragico episodio che, secondo la tradizione portò alla caduta della Monarchia a Roma e l’avvento della Repubblica, fu d’ispirazione per numerosi artisti nel corso dei secoli.
Vi riproponiamo qui Lucrezia Romana ritratta nelle celebri opere di Lucas Cranach, Parmigianino, Guido Reni e Tiziano.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-04-14 18:03:26 / Ultimo aggiornamento 2020-09-10 07:53:31
Posizione
Parco Archeologico dell'Appia Antica - Mausoleo di Cecilia Metella e Chiesa di San Nicola
via Appia Antica, 161 - 00179 Roma (RM)
Contatti
- Tel
- +39 06477881
- pa-appia@beniculturali.it
- Website
- http://www.parcoarcheologicoappiaantica.it
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