CONTROCAMPO Atlante collettivo di Begato
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Informazioni apertura
InfoPer prenotare:
- Tel
- +39 3270511617
- palazzorealegenova@cultura.gov.it
Descrizione
Venerdì 13 novembre inaugura la mostra
CONTROCAMPO
Atlante collettivo di Begato
Genova, Palazzo Raggio | 13 novembre – 6 dicembre 2026
via Edilio Raggio, 4 – Genova (sopra Largo Zecca)
orari di apertura:
venerdì sabato e domenica dalle 14:30 alle 18:30
(ultimo ingresso ore 18:00)
esclusivamente per le scuole: giovedì mattina, su prenotazione, con visita guidata gratuita
ingresso gratuito, per informazioni: palazzorealegenova@cultura.gov.it
per le prenotazioni scolastiche: palazzorealegenova.servizioeducativo@cultura.gov.it
Controcampo. Atlante collettivo di Begato è un progetto dei Musei Nazionali di Genova, a cura di Adriano Di Carlo e Hilda Ricaldone, ideato e realizzato con la fotografa Anna Positano, vincitore del bando Il Museo rigenera – Edizione Fotografia, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
La mostra racconta Begato, quartiere di edilizia pubblica della Val Polcevera, attraverso lo sguardo e le esperienze delle persone che lo abitano e lo frequentano.
Il progetto si sviluppa attraverso due percorsi:
- Il primo è una ricerca fotografica condotta da Anna Positano con nove persone legate al quartiere, che hanno condiviso luoghi, ricordi e storie della propria quotidianità. Ne è nata una serie di cinquanta fotografie accompagnate dalle loro testimonianze.
- Il secondo è un laboratorio rivolto a ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 14 anni di Begato e Rivarolo, realizzato in collaborazione con Agorà Cooperativa Sociale. Attraverso la fotografia stenopeica, il ritratto, l’autoritratto e la cianotipia, i partecipanti hanno esplorato il quartiere e sperimentato differenti modi di rappresentare sé stessi e gli altri. Le attività hanno incluso visite a Palazzo Reale e Palazzo Spinola, mettendo in relazione le esperienze dei ragazzi con le opere delle collezioni museali.
La mostra è ospitata a Palazzo Raggio, acquistato nel 2025 dal Ministero della Cultura e destinato a diventare la nuova sede della Galleria Nazionale della Liguria. L’allestimento richiama il tema del cantiere e della trasformazione, mettendo in dialogo la storia del palazzo con quella di Begato.
Al termine della mostra, le cinquanta fotografie di Anna Positano entreranno nelle collezioni della Galleria Nazionale della Liguria, ampliandone il patrimonio dedicato all’arte contemporanea e al territorio ligure.
CONTROCAMPO. Atlante collettivo di Begato
Nell’ambito del progetto Controcampo‐Atlante collettivo di Begato, Anna Positano esplora il quartiere attraverso i luoghi scelti da chi lo ha abitato, lo vive o lo frequenta. Sono coinvolti nove partecipanti, diversi per età, esperienze e relazione con il quartiere: Angelo, Hasna, Luigi, Maria Pia, Marcella, Marco, Simone, Tyma e Viviana. A ciascuno è stato chiesto di individuare i luoghi significativi della propria biografia, tra spazi familiari, punti di incontro, percorsi abituali o luoghi associati a particolari ricordi. Anna Positano li ha visitati insieme a loro, fotografandoli e raccogliendo le loro testimonianze attraverso conversazioni e interviste.
Le parole dei partecipanti sono state successivamente elaborate nei testi che accompagnano le immagini. Questo lavoro comprende cinquanta fotografie. Alcuni luoghi ricorrono in più percorsi, assumendo significati differenti a seconda delle persone che li attraversano. Le fotografie e le testimonianze non intendono mappare in modo esaustivo Begato, ma ne restituiscono nove prospettive personali.
Anna Positano è una fotografa e ricercatrice indipendente laureata in architettura. Il suo lavoro indaga le dinamiche del paesaggio a partire da un approccio materialista e guarda all’anticapitalismo, alle teorie postcoloniali e all’ecologia. Oltre alla sua pratica di ricerca, lavora su commissione per architetti, riviste e istituzioni.
Al termine della mostra, la serie di cinquanta fotografie di Anna Positano entrerà nelle collezioni della Galleria Nazionale della Liguria, ampliandone il patrimonio dedicato all’arte contemporanea e al territorio ligure.
LABORATORIO FOTOGRAFICO. Il quartiere in una scatola
Dal 29 giugno al 3 luglio 2026, ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 14 anni di Begato e Rivarolo hanno partecipato a un laboratorio a cura dei Musei Nazionali di Genova e condotto dalla fotografa Anna Positano, in collaborazione con Agorà Cooperativa Sociale.
Hanno costruito macchine fotografiche stenopeiche con scatole di latta e cartone, prive di obiettivo: attraverso un piccolo foro, la luce forma un’immagine capovolta sulla carta fotosensibile. I ragazzi hanno scelto che cosa fotografare, sperimentando diversi tempi di esposizione e sviluppando le immagini in camera oscura.
Sono stati in visita a Palazzo Reale e Palazzo Spinola per osservare i ritratti e le pose delle opere antiche e per ragionare su come ci rappresentiamo oggi attraverso la fotografia istantanea. Hanno così trovato nuovi spunti per i propri ritratti e autoritratti, realizzando immagini da tenere in mano e condividere.
Hanno inoltre collaborato con Anna Positano alla realizzazione di ritratti con la macchina fotografica a soffietto, detta banco ottico.
A settembre alcuni partecipanti sono tornati per scegliere e preparare le fotografie da esporre, contribuendo alla disposizione attuale della sala.
CIANOTIPIE. Le impronte del corpo
Ideata nel 1842 dallo scienziato inglese John Herschel, la cianotipia utilizza sali di ferro fotosensibili che, dopo l’esposizione alla luce e il lavaggio in acqua, producono il caratteristico colore blu di Prussia. Gli oggetti o i corpi posti sulla superficie trattata con i sali schermano la luce, lasciando come risultato finale impronte chiare sul fondo blu.
A Begato, durante il laboratorio con i ragazzi, è stata scelta questa tecnica lenta e manuale, che richiede preparazione, attesa e un rapporto diretto con i materiali e la luce.
Nell’attività realizzata con Carlos Lalvay Estrada, nell’ambito del percorso condotto da Anna Positano, i partecipanti hanno utilizzato grandi teli fotosensibili.
La scelta delle pose non è casuale e nasce dall’esperienza di visita nei Musei Nazionali di Genova, Palazzo Reale e Palazzo Spinola, che conservano il modo di rappresentarsi dell’antica classe nobiliare genovese. Dopo aver osservato figure, gesti e pose nelle opere, alcuni hanno ripreso le posizioni dei personaggi dipinti, mentre altri le hanno modificate o reinventate, scegliendo liberamente come disporsi sui teli.
Così il ritratto non nasce dalla riproduzione fotografica del volto, ma dall’impronta diretta del corpo. Esposti al sole per circa quattro minuti e successivamente lavati in acqua, i teli hanno restituito le sagome chiare dei partecipanti.
BENVENUTI A PALAZZO RAGGIO
Acquistato nel 2025 dal Ministero della Cultura dopo anni di abbandono, Palazzo Raggio diventerà la sede della Galleria Nazionale della Liguria e uno spazio per mostre e iniziative culturali. La collezione statale, nata nel 1958 e oggi ospitata a Palazzo Spinola di Pellicceria, conserva oltre duecento opere e continua a crescere attraverso acquisizioni e donazioni, con attenzione al rapporto tra produzione artistica e territorio ligure.
Palazzo Raggio fu costruito a partire dal 1588 per Benedetto Lomellino e attraversa oltre quattro secoli di storia genovese. L’edificio passa agli Imperiale e quindi ai Centurione, prima di essere acquistato nel 1897 da Edilio Raggio, industriale e armatore della Genova di fine Ottocento. Raggio modifica profondamente il complesso e l’area circostante, contribuendo alla configurazione urbana che ancora oggi la caratterizza.
Nel 1897 entra in servizio il tratto della funicolare Zecca-Righi, che collega il centro alle alture, con la stazione ai piedi del palazzo. È una fase di espansione e modernizzazione della città, che vede anche la progressiva trasformazione di Largo Zecca e la successiva apertura della Galleria Vittorio Emanuele III, oggi Galleria Garibaldi.
Dell’antica dimora aristocratica di Raggio restano numerose tracce, dall’atrio con sei busti di personaggi romani alle decorazioni pittoriche e in stucco dei piani nobili. Nel Salone della Musica si conservano due monumentali tele barocche di Domenico Piola e Gregorio De Ferrari e un grande lampadario in cristallo di rocca, sopravvissuti alle successive trasformazioni dell’edificio.
Oggi Palazzo Raggio apre un altro capitolo della propria storia, in attesa della prossima trasformazione in museo e spazio culturale.
Posizione
Palazzo Raggio
via Edilio Raggio, 4 - 15124 Genova (GE)
Contatti
- Tel
- 0102710211
- palazzorealegenova@cultura.gov.it
- Website
- https://palazzorealegenova.cultura.gov.it/
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