Apertura straordinaria pomeridiana e conferenza “La collezione Bartolini nei musei aretini”, a cura di Alessandra Baroni
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Domenica 13 settembre il Museo nazionale d’arte medievale e moderna accoglierà i visitatori con un’apertura straordinaria pomeridiana dalle 14:00 alle 18:00, e alle 16 con la conferenza “La collezione Bartolini nei musei aretini”, a cura della storica dell’arte Alessandra Baroni.
La Collezione Bartolini rappresenta uno degli snodi culturali più significativi per la storia artistica e didattica della città di Arezzo tra il XIX e il XX secolo. Nata come raccolta privata dello scultore aretino Ranieri Bartolini (1794-1856), la sua genesi è strettamente legata all’attività didattica della Scuola Libera di Disegno e Modellazione. Fondata nel 1806 per volontà della Fraternita dei Laici e retta dal pittore Angelo Ricci, l’Accademia vide lo stesso Bartolini prima come allievo e in seguito come docente. Alla sua morte, per legato testamentario, l’artista volle che la propria silloge di opere — radunata nel corso di una vita spesa tra creazione e amatoriale collezionismo — non venisse dispersa, bensì rimanesse a disposizione dei giovani studenti della scuola. Il lascito trasformò la raccolta in una fondazione pubblica che continuò ad arricchirsi del materiale didattico prodotto all’interno dell’istituzione fino alla sua chiusura nel 1931, intrecciando indissolubilmente le proprie vicende con la storia del perduto Museo della Fraternita.
Nel corso del Novecento la collezione ha subito un’evoluzione logistica e conservativa complessa, culminata nella sua attuale spartizione istituzionale. A lungo conservata nel Palazzo Barbolani di Montauto, storico luogo espositivo del Museo di Fraternita e della Pinacoteca Civica, la raccolta fu divisa nel 1957 con il trasferimento a titolo perpetuo di dipinti e sculture nel Museo nazionale d’arte medievale e moderna di Arezzo. Il monumentale corpus grafico, composto da circa seimila pezzi tra disegni, stampe, libri e calchi in gesso, rimase invece di proprietà della Fraternita dei Laici.
Tra le opere della collezione Bartolini oggi esposte al museo si trovano dipinti di Carlo Ademollo, Pietro Benvenuti, François Gérard e Giuseppe Moricci, oltre a una scultura di Lorenzo Bartolini e alla tela monumentale “Il giovane Michelangelo presenta a Lorenzo il Magnifico la sua prima opera di scultura” di Tommaso Sebastiani.
Alessandra Baroni, storica dell’arte e musicista, ha conseguito il PhD all’Università di Utrecht. È autrice e curatrice di numerosi studi e mostre sull’arte toscana e fiorentina del tardo Rinascimento riguardanti, in particolare, Giorgio Vasari e la cerchia di artisti dell’Accademia del Disegno. La sua monografia su Jan van der Straet, Johannes Stradanus, ha ricevuto la menzione d’onore del Premio Salimbeni 1998. Al Metropolitan Museum di New York, come Andrew W. Mellon Fellow ha condotto una ricerca sulla relazione tra Italia e Fiandre nella produzione di grafica della seconda metà del ‘500. È docente di storia dell’arte all’Università di Rochester e curatrice della Collezione Bartolini della Fraternita dei Laici di Arezzo. È presidente della Classe di Storia dell’Arte all’Accademia delle Arti del Disegno.
Posizione
Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna
via san Lorentino, 8 - 52100 Arezzo (AR)
Contatti
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- +39 334 6053270
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