Tipo Evento:
Apertura Straordinaria
Giornate Europee del Patrimonio 2022. Apertura straordinaria di San Pietro in Cryptis ad Ofena (AQ)
Apertura
Date di apertura
Evento giornaliero
Prenotazione Non richiesta
Orario di apertura:
- Lun
- Chiuso
- Mar
- Chiuso
- Mer
- Chiuso
- Gio
- Chiuso
- Ven
- Chiuso
- Sab
- 09:00 - 13:00
- Dom
- Chiuso
Informazioni apertura
Info
Apertura della chiesa, disponibilità del personale a spiegazioni, descrizione del complesso monumentale e delle opere d’arte in esso contenute. Distribuzione di breve testo di spiegazione.
Il sito è raggiungibile in auto, disponibilità di 5-10 posti auto nei pressi della chiesa. Alcuni gradini in pietra da superare per l’ingresso all’interno della chiesa.
Per informazioni contattare i responsabili dell'evento
Arch. Valerio Piovanello: valerio.piovanello@cultura.gov.it - 349/4714585
Dott. Antonio David Fiore: antoniodavid.fiore@cultura.gov.it - 348/3525379
Descrizione
La chiesa di San Pietro in Cryptis presso Ofena è collocata lungo la strada che conduce al convento dei Cappuccini nella frazione omonima di San Pietro; rappresenta una delle più importanti testimonianze storiche ed architettoniche della Valle Tritana e della diffusione del monachesimo benedettino in terra aquilana. Per quanto non si abbiano informazioni certe sulla sua origine, si può ipotizzare che la sacralità del sito si sia protratta dall’epoca romana a quella cristiana. Il toponimo in cryptis, infatti, ricorda la presenza di ambienti ipogei ravvisabili anche nell’attuale particolare disposizione della chiesa su due livelli. In prossimità della chiesa sono anche stati ritrovati mosaici romani. Nel Chronicon Vulturnense (754), inoltre, l’abate Stefano II cita tra le dipendenze del monastero di San Vincenzo al Volturno “… Sancti Petri apostoli in Valle Tritana”. A parte queste poche informazioni, però, l’unica datazione sicura per San Pietro rimane quella riportata nell’iscrizione sull’architrave del portale lapideo - anno millesimo centesimo nonagesimo sesto - che si rifà all’anno 1196 indicando anche il nome dell’autore, identificabile nello scultore Silvestro da Ofena (…hoc opus magister Silvester fecit…). Oltre a queste informazioni, però, poco si sa della chiesa, che cade nell’abbandono agli inizi del XIX secolo.
L’edificio ha navata unica rettangolare con abside circolare preceduta da un insolito pronao, attualmente senza copertura, dotato di due bifore con capitello a stampella e di portale di accesso. Lateralmente, esso è affiancato da un piccolo vano in origine comunicante con la chiesa. L’interno dell’aula presenta una copertura lignea con capriate a vista di recente rifacimento; è stata rinvenuta solo una modesta parte del pavimento in laterizio settecentesco, ricomposto nell’area presbiteriale e reintegrato con cotto nelle parti mancanti. L’edificio conserva alcuni pregevoli dipinti murali: nell’abside si trovano il Redentore benedicente in trono tra gli angeli (nella lunetta) e subito sotto la Vergine in trono col Bambino tra quattro Santi, di cui sono riconoscibili Giovanni Battista, Pietro e quello che rimane della figura di San Paolo. Tutto questo apparato decorativo è databile agli inizi del XV secolo. L’attuale configurazione della decorazione absidale è stata riscoperta nei primi anni ’80 dai tecnici della Soprintendenza, che hanno fatto riportare in luce la parte inferiore della struttura, all’epoca nascosta dietro un altare barocco lasciando visibile solo la lunetta superiore. In una nicchia gotica sulla parete destra rispetto all’entrata sono visibili alcune immagini di Santi nel sottarco (che reca la data 1495) ed una splendida Annunciazione nella parte superiore.
La chiesa è di proprietà demaniale ed è in consegna alla Soprintendenza ABAP per le province di L'Aquila e Teramo che ha stipulato una convenzione col Comune di Ofena per le visite. Tra il 2016 ed il 2019 la Soprintendenza ha condotto importanti lavori di restauro, comprendenti la revisione delle coperture, il risanamento delle murature a ridosso del terrapieno, il restauro degli affreschi interni, del portale lapideo e dei portoni lignei, il restauro dell’altare lapideo, la revisione degli impianti elettrico, fonico e di allarme, la tinteggiatura interna, la revisione degli infissi e la sistemazione dei locali ipogei sottostanti. All’interno sono attualmente conservati due dipinti di proprietà dell’Opera Nazionale del Mezzogiorno d’Italia, provenienti dal vicino Convento dei Cappuccini e raffiguranti La Vergine che appare a San Felice da Cantalice e la Crocifissione con i Santi Francesco e Carlo Borromeo; sono entrambi databili agli inizi del XVII secolo, di scuola bedeschiniana, trafugati nel 2016, ritrovati dai Carabinieri e restaurati dalla Soprintendenza.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2022-09-20 10:41:53 / Ultimo aggiornamento 2022-09-20 11:34:29
Posizione
Chiesa di San Pietro in Cryptis
Via Savoia - 67025 Ofena (AQ)
Contatti
- Tel
- 349/4714585
- valerio.piovanello@cultura.gov.it
Responsabile:
Valerio Piovanello
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Interno della chiesa
Crocifissione con i Santi Francesco e Carlo Borromeo