Anatomia dei corpi ibridi. In dialogo con Tsukamoto Shin’ya | Museo d'Arte Orientale Venezia
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Descrizione
Giovedì 10 settembre 2026, ore 16:00
Anatomia dei corpi ibridi
In dialogo con Tsukamoto Shin’ya
Giovedì 10 settembre 2026 alle ore 16.00 il Museo d’Arte Orientale, con Anja e Corinna Boato e Marsilio editore, presenta l’ultimo libro di Maria Roberta Novielli (1964-2026). Alle 16.00 Anja Boato dialogherà con il regista Tsukamoto Shin’ya, a Venezia per presentare il suo ultimo film Nelson san, anata ha hito wo koroshimashitaka? (Mr Nelson, Did You Kill People?) in concorso all’83esima mostra internazionale cinematografica. Il volume, nato da un dialogo diretto con Tsukamoto Shin’ya, analizza l’intera parabola artistica del regista, figura di riferimento del cinema contemporaneo internazionale, rileggendone la filmografia non solo come evoluzione estetica, ma come cronaca sensoriale delle trasformazioni del Giappone moderno.
L’evento, che ha il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano, sarà in italiano e giapponese con traduzione consecutiva di Nakayama Etsuko.
Ingresso gratuito su invito, fino esaurimento posti disponibili. Tel: 041-5241173
Maria Roberta Novielli (1964-2026) ha insegnato Storia del cinema presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Tra le massime specialiste internazionali di cinema giapponese, ha dedicato numerosi studi alle relazioni tra immaginario cinematografico, società e trasformazioni culturali in Giappone. Autrice di saggi e volumi fondamentali sulla cultura visiva contemporanea (tra cui la sua Storia del cinema giapponese), ha affiancato all’attività accademica quella di curatrice e divulgatrice. Per anni ha condotto un dialogo diretto e continuativo con Tsukamoto Shin’ya, di cui ha approfondito l’intera opera in chiave storico-critica attraverso ricerche e incontri istituzionali. Ideatrice e direttrice dello Short Film festival di Ca’ Foscari, è stata presente nella vita del Museo d’Arte Orientale coinvolgendolo in eventi e iniziative rivolte soprattutto alle giovani generazioni.
Tsukamoto Shin’ya (塚本 晋也 Tokyo, 1 gennaio 1960) è regista, attore e produttore cinematografico, nonché una delle figure più importanti e originali del cinema giapponese contemporaneo. Inizia a realizzare film in 8 mm già durante gli anni della scuola media. Dopo essersi laureato presso la Facoltà di Arte dell’Università Nihon, prosegue la propria attività nel gruppo teatrale “Kaiju Theater”, realizza spot pubblicitari e continua a dedicarsi alla produzione cinematografica in 8 mm. Nel 1989 realizza Tetsuo: The Iron Man, di cui cura la sceneggiatura, la regia, la fotografia e il montaggio. Considerato una delle opere fondamentali del cyberpunk giapponese, il film apre una nuova strada al cinema della “trasformazione”, evocando anche l’universo di David Cronenberg. Realizzato con un budget estremamente ridotto e facendo largo uso della tecnica dello stop motion, Tetsuo è un’opera profondamente indipendente che, dopo aver vinto il Grand Prix al Fantafestival di Roma nel 1989, conquista rapidamente uno status di culto in tutto il mondo. Da allora, fino a oggi, la carriera di Tsukamoto si è sviluppata alternando opere di maggiore e di minore budget, mantenendo sempre al centro l’idea di un cinema libero e indipendente. Molti dei suoi film sono stati presentati alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia: Bullet Ballet nel 1998, Gemini (Sōseiji) nel 1999, A Snake of June (Rokugatsu no Hebi) nel 2002, che ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria nella sezione Controcorrente, Vital nel 2004, Tetsuo: The Bullet Man nel 2009, Kotoko nel 2011, che ha ricevuto il Premio Orizzonti per il miglior film, Fires on the Plain (Nobi) nel 2014, Killing (Zan) nel 2018 e Hokage nel 2023. Nel 2026, alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Tsukamoto è in concorso con Mr. Nelson, Did You Kill People?. Il film è tratto dall’omonima opera non-fiction, a sua volta basata sull’autobiografia di Allen Nelson, un ex soldato afroamericano che ha combattuto durante la guerra del Vietnam. Autore capace di riflettere profondamente le inquietudini del Giappone contemporaneo, Tsukamoto ha costruito, nel corso della sua carriera, un universo cinematografico incentrato sulla continua esplorazione del corpo fragile e instabile, del rapporto tra ciò che è vivo e ciò che è inorganico, e della ricerca dell’anima. Parallelamente alla sua attività di regista, Tsukamoto ha lavorato intensamente anche come attore. Tra le sue interpretazioni figura quella in Silence, diretto da Martin Scorsese e tratto dall’omonimo romanzo di Shūsaku Endō.
Anja Boato è una docente universitaria nel campo dei media e delle arti immersive. Ha conseguito un dottorato in Musica e Spettacolo presso la Sapienza Università di Roma con una ricerca dedicata ai media immersivi, per poi svolgere attività di ricerca e didattica presso l’Università degli Studi di Bergamo e l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. I suoi interessi si concentrano sulle tecnologie immersive, il cinema, la cultura audiovisiva e le narrazioni transmediali.
Posizione
Museo d'Arte Orientale
Santa Croce - 30135 Venezia (VE)
Contatti
- Tel
- 041-5241173
- drm-ven.orientale@cultura.gov.it