Tipo Evento:
Visita Guidata
21° Giornata del contemporaneo a Castel Sant’Elmo | Ingresso gratuito e Visita guidata
Apertura
Date di apertura
Evento giornaliero
Prenotazione Non richiesta
Orario di apertura:
Informazioni apertura
Info
Orari differenziati: Museo 9.30-17.00 (ultimo ingresso ore 16.00), Castello 8.30-19.30 (ultimo ingresso ore 18.30)
Descrizione
I Musei Nazionali del Vomero sono lieti di annunciare che sabato 4 ottobre, in occasione della 21° Giornata del Contemporaneo, promossa ogni anno da AMACI - Associazione Musei d'Arte Contemporanea Italiani con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea, Castel Sant’Elmo e il Museo Novecento a Napoli saranno aperti gratuitamente.
Nell’ambito della manifestazione internazionale, con l’obiettivo condiviso di avvicinare l’arte contemporanea a un pubblico sempre più ampio e trasversale, alle ore 11.00 è in programma una speciale visita guidata al complesso monumentale che, da spazio militare e di detenzione, si è trasformato in luogo del contemporaneo e della cultura.
Dal 2010, infatti, il Museo Novecento a Napoli sulla piazza d’armi del castello ospita una collezione permanente di opere d'arte, realizzate a partire dal 1910 da artisti napoletani o attivi in città.
Il tema conduttore dell’edizione 2025 è quello della formazione, intesa come processo ampio e plurale che attraversa educazione, ricerca, scambio di esperienze e saperi.
Le installazioni e le opere presenti negli spazi interni ed esterni del Museo sono spesso di artisti che hanno ricoperto il ruolo di docenti e formatori: la visita sarà, dunque, un affascinante percorso attraverso le testimonianze dei “passaggi di conoscenza”, con cui i maestri hanno formato nuove generazioni di artisti.
La raccolta del Museo, frutto di donazioni e comodati a lungo termine, documenta il succedersi dei movimenti artistici e il loro progressivo allontanamento dalla rappresentazione naturalistica della realtà, fino alle sperimentazioni dell'ultimo decennio del secolo.
Il percorso di visita prende le mosse dopo la “Secessione dei 23”, quando due ondate futuriste segnano una prima rottura rispetto alla tradizione paesaggistica partenopea di stampo ottocentesco, sebbene tendenze figurative persistano anche dopo la Prima guerra mondiale e fino al “Ritorno all’ordine”, con influenze sulle arti applicate e sulla decorazione architettonica.
Nella metà del secolo, al neorealismo pittorico fortemente improntato alla lettura politica e sociale della condizione post bellica, si contrappone sul piano operativo il linguaggio geometrico del “Movimento Arte Concreta”, strettamente connesso ad architettura e design. Contemporaneamente, l’“Informale”, già diffuso nella pittura degli anni '50, a Napoli caratterizza importanti esperienze anche del decennio successivo, con declinazioni nella scultura.
Gli anni '60 e '70 proseguono sulla scia dell’impegno che aveva caratterizzato alcune ricerche del secondo dopoguerra, stavolta attraverso una molteplicità di linguaggi che, passando per pittura e scultura, spazia dall’assemblage alla poesia visiva, alla fotografia, al collage. Sono gli anni in cui nascono alcune delle gallerie più importanti, che favoriscono il contatto con l’ambiente internazionale e l’arrivo di molti artisti stranieri che lasceranno un segno fondamentale nella storia napoletana.
Con gli anni ’80 prorompe il ritorno alla figuratività della “Transavanguardia”, mentre si fanno spazio esperienze eterogenee che aprono la strada alle sperimentazioni, soprattutto a carattere installativo e ambientale, degli anni a venire.
La visita guidata, a cura del Servizio educativo di Castel Sant'Elmo, è prevista per un numero massimo di 25 persone, fino ad esaurimento posti.
L'appuntamento è davanti al Museo.
Nell’ambito della manifestazione internazionale, con l’obiettivo condiviso di avvicinare l’arte contemporanea a un pubblico sempre più ampio e trasversale, alle ore 11.00 è in programma una speciale visita guidata al complesso monumentale che, da spazio militare e di detenzione, si è trasformato in luogo del contemporaneo e della cultura.
Dal 2010, infatti, il Museo Novecento a Napoli sulla piazza d’armi del castello ospita una collezione permanente di opere d'arte, realizzate a partire dal 1910 da artisti napoletani o attivi in città.
Il tema conduttore dell’edizione 2025 è quello della formazione, intesa come processo ampio e plurale che attraversa educazione, ricerca, scambio di esperienze e saperi.
Le installazioni e le opere presenti negli spazi interni ed esterni del Museo sono spesso di artisti che hanno ricoperto il ruolo di docenti e formatori: la visita sarà, dunque, un affascinante percorso attraverso le testimonianze dei “passaggi di conoscenza”, con cui i maestri hanno formato nuove generazioni di artisti.
La raccolta del Museo, frutto di donazioni e comodati a lungo termine, documenta il succedersi dei movimenti artistici e il loro progressivo allontanamento dalla rappresentazione naturalistica della realtà, fino alle sperimentazioni dell'ultimo decennio del secolo.
Il percorso di visita prende le mosse dopo la “Secessione dei 23”, quando due ondate futuriste segnano una prima rottura rispetto alla tradizione paesaggistica partenopea di stampo ottocentesco, sebbene tendenze figurative persistano anche dopo la Prima guerra mondiale e fino al “Ritorno all’ordine”, con influenze sulle arti applicate e sulla decorazione architettonica.
Nella metà del secolo, al neorealismo pittorico fortemente improntato alla lettura politica e sociale della condizione post bellica, si contrappone sul piano operativo il linguaggio geometrico del “Movimento Arte Concreta”, strettamente connesso ad architettura e design. Contemporaneamente, l’“Informale”, già diffuso nella pittura degli anni '50, a Napoli caratterizza importanti esperienze anche del decennio successivo, con declinazioni nella scultura.
Gli anni '60 e '70 proseguono sulla scia dell’impegno che aveva caratterizzato alcune ricerche del secondo dopoguerra, stavolta attraverso una molteplicità di linguaggi che, passando per pittura e scultura, spazia dall’assemblage alla poesia visiva, alla fotografia, al collage. Sono gli anni in cui nascono alcune delle gallerie più importanti, che favoriscono il contatto con l’ambiente internazionale e l’arrivo di molti artisti stranieri che lasceranno un segno fondamentale nella storia napoletana.
Con gli anni ’80 prorompe il ritorno alla figuratività della “Transavanguardia”, mentre si fanno spazio esperienze eterogenee che aprono la strada alle sperimentazioni, soprattutto a carattere installativo e ambientale, degli anni a venire.
La visita guidata, a cura del Servizio educativo di Castel Sant'Elmo, è prevista per un numero massimo di 25 persone, fino ad esaurimento posti.
L'appuntamento è davanti al Museo.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2025-09-30 13:06:57 / Ultimo aggiornamento 2025-10-01 09:11:14
Posizione
Castel Sant'Elmo e Museo del Novecento a Napoli
Via Tito Angelini, 20/A - 80129 Napoli (NA)
Contatti
- Tel
- 0812294421
- drm-cam.santelmo@cultura.gov.it
- Website
- museinazionalivomero.cultura.gov.it
Responsabile: