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Ultimi ritrovamenti archeologici a Roma
Testo del comunicato
I ritrovamenti presentati nella conferenza stampa dall’on. Francesco Maria Giro, sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali, e da Angelo Bottini, soprintendente per i beni archeologici di Roma, riguardano situazioni fra loro molto diverse, specie dal punto di vista dell’azione della Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma nel campo della tutela, della conservazione e della ricerca scientifica in un contesto del tutto particolare quale il territorio di Roma, in area centrale come nel suburbio.
Scavi e restauri sul fronte occidentale del Palatino.
L’attività di restauro in vista della fruizione e della ricerca archeologica condotta direttamente dalla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma sul colle Palatino. I risultati riguardano sia la scoperta dei resti di una domus repubblicana, poi interrata nella sistemazione augustea dell’area, che una serie di importanti rinvenimenti relativi al sovrastante impianto residenziale di età giulio-claudia.
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Immagini 300 DPI: © Archivio fotografico Soprintendenza speciale beni archeologici di Roma
Parte di una necropoli con colombari presso lo stadio Flaminio.
Si tratta di un tipico esempio di scoperta imprevista, conseguente a lavori pubblici di altra natura e della possibilità di conciliare interessi diversi per conseguire sia la realizzazione dell’opera (nello specifico la costruzione immediata delle nuove scale dello stadio, seppure in forma provvisoria, per consentirne l’uso in occasione del prossimo “6 Nazioni” di rugby; soggetti interessati sono il Comune di Roma e la Federazione rugby) che la prosecuzione della ricerca in vista della redazione di un progetto definitivo che potrebbe prevedere anche la valorizzazione degli stessi colombari.
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Immagini 300 DPI: © Archivio fotografico Soprintendenza speciale beni archeologici di Roma
Monumento funerario sulla via Flaminia (area di via Vitorchiano).
Grande rinvenimento, in parte prevedibile data la collocazione a margine della strada antica, ben nota nel suo tracciato, avvenuto nel contesto di lavori di trasformazione ed edificazione privati (gruppo Bonifaci). Anche in questo caso, la collaborazione avviata prima dell’inizio stesso dei lavori consente di esercitare la tutela, di ricuperare un monumento funerario di grande rilevanza e bellezza, relativo ad un personaggio già noto agli studi vissuto all’epoca di Marco Aurelio ed infine di portare a termine il progetto edilizio privato.
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Immagini 300 DPI: © Archivio fotografico Soprintendenza speciale beni archeologici di Roma
Scavi e ricerche nella zona di Castel di Guido (via Aurelia).
In questo caso la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma ha avviato, circa due anni fa, le proprie attività per ragioni di tutela, grazie all’opera di contrasto allo scavo clandestino delle forze di polizia (in questo caso la Guardia di Finanza), in un’area dove è stata già individuata una villa.
Accanto allo scavo di un nuovo complesso termale, la ricerca topografica condotta dalle Università di Roma - Sapienza e di Foggia sta consentendo di mettere a punto la conoscenza di un territorio che corrisponde all’antica Lorium, dove nacque Antonino Pio, in un palazzo di cui si è probabilmente identificata l’ubicazione.
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Immagini 300 DPI: © Archivio fotografico Soprintendenza speciale beni archeologici di Roma