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Torino: Workshop Fiscalità - Beni Culturali - Imprese
Testo del comunicato
Torino 18 novembre 2008
Sono emerse tesi interessanti e innovative dal Workshop organizzato dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, svoltosi oggi all’Unione Industriale , cui hanno partecipato noti esperti di fiscalità e beni culturali , tra cui Pietro Piccone dello Studio Maisto di Milano, Christophe Monin del Museo del Louvre di Parigi , Enrico Bellezza, Consigliere del Ministro per gli incentivi fiscali e per gli investimenti culturali.
Il Presidente Lodovico Passerin d’Entrèves ha confermato l’impegno di Consulta nel facilitare la strada di un coinvolgimento sempre più significativo delle imprese e dei privati nei Beni Culturali. In un momento in cui rischiano di ridursi le risorse pubbliche ma diminuisce anche la possibilità di intervento dei privati.
Alain Elkann, Presidente della Fondazione Museo Egizio di Torino, nel presiedere l’incontro ha sostenuto l’importanza della nuova Direzione Generale dei Musei, voluta dal Ministro Bondi e che sarà affidata al Dr. Resca, per i temi oggi trattati.
“Il Ministro con questa innovazione – riferisce Elkann – intende razionalizzare e valorizzare un settore fondamentale dei beni culturali, quali sono i musei, anche attraverso accordi internazionali”.
Si è parlato anche di mecenatismo e defiscalizzazione , uno dei modi per finanziare i Beni Culturali. Il sistema di mecenatismo francese è uno dei più interessanti, come ha spiegato Christophe Monin .
Il Notaio Bellezza che sta lavorando in questo senso, sostiene che una delle maggiori criticità che spingono il fisco italiano ad essere restio ad ampliare le agevolazioni fiscali per gli investimenti in cultura è la mancanza di controlli preventivi sugli Enti che intendono richiedere erogazioni.
“ Si è così pensato – dice - di nominare all’interno del Ministero una commissione che analizzi tutti i dettagli degli Enti Culturali, per certificarli e iscriverli in un registro. Questo per dare più tranquillità al fisco e più affidabilità nei donatori.
Si potrà così estendere ai privati la totale deducibilità delle erogazioni liberali dal reddito.”
Si è inoltre parlato dell’indispensabile lavoro di collaborazione tra pubblico e privato, citando l’esempio della Fondazione del Museo Egizio di Torino e dell’enorme importanza del mecenatismo anche per il sostegno ai Musei, come ha spiegato Patrizia Asproni , Presidente di Confcultura.
Per informazioni:
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