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Terremoto in Emilia-Romagna. Le precisazioni del Ministro Ornaghi
Testo del comunicato
In merito ad alcuni articoli che, apparsi oggi sulla stampa, attribuiscono al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Prof. Lorenzo Ornaghi, dichiarazioni relative all’impossibilità o all’enorme difficoltà che l’Emilia possa riavere le proprie chiese, sono necessarie le seguenti precisazioni, soprattutto per evitare ingiustificati allarmismi o fraintendimenti inutili in questa fase di ricostruzione.
Nel corso dell’intervento, il Ministro Ornaghi ha precisato che a tutt’oggi, per le opere necessarie ad affrontare la prima fase di emergenza sismica, sono stati affidati alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna 7 milioni e 820 mila euro, in parte provenienti dal bilancio ministeriale e in parte assegnati dalla legge 122.
Per quanto riguarda le risorse economiche per le aree terremotate, comprese pertanto quelle indispensabili al recupero e al restauro dei Beni Culturali tra cui le 515 chiese danneggiate, la destinazione dei fondi è - come è noto - di competenza del Commissario Straordinario Vasco Errani.
Nel corso del suo intervento il Ministro Ornaghi ha più volte sottolineato, in termini inequivocabili, che il Presidente della Regione Emilia-Romagna resta per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali l’interlocutore principale, con cui concordare la programmazione degli interventi sui beni immobili lesionati dal sisma e il conseguente stanziamento dei finanziamenti necessari a realizzare i progetti di restauro.
Il Ministro Ornaghi, che non ha formulato nessuna previsione su quante delle chiese colpite dal sisma potranno tornare come prima, ha invece manifestato la sua solidarietà a tutti i fedeli che celebreranno il prossimo Natale in un luogo diverso dalla chiesa della loro comunità di appartenenza. Ha concluso il suo intervento, ribadendo il pieno impegno del Governo a sostenere, con particolare perseveranza e nell’ambito della programmazione progettuale ed economica concordata con il Commissario Errani, il percorso di recupero degli edifici di culto.
fonte dati:
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna
Ufficio stampa: dr-ero.ufficiostampa@beniculturali.it
Raffaele Gaudioso tel. 051. 4298243 – raffaele.gaudioso@beniculturali.it
Nel corso dell’intervento, il Ministro Ornaghi ha precisato che a tutt’oggi, per le opere necessarie ad affrontare la prima fase di emergenza sismica, sono stati affidati alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna 7 milioni e 820 mila euro, in parte provenienti dal bilancio ministeriale e in parte assegnati dalla legge 122.
Per quanto riguarda le risorse economiche per le aree terremotate, comprese pertanto quelle indispensabili al recupero e al restauro dei Beni Culturali tra cui le 515 chiese danneggiate, la destinazione dei fondi è - come è noto - di competenza del Commissario Straordinario Vasco Errani.
Nel corso del suo intervento il Ministro Ornaghi ha più volte sottolineato, in termini inequivocabili, che il Presidente della Regione Emilia-Romagna resta per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali l’interlocutore principale, con cui concordare la programmazione degli interventi sui beni immobili lesionati dal sisma e il conseguente stanziamento dei finanziamenti necessari a realizzare i progetti di restauro.
Il Ministro Ornaghi, che non ha formulato nessuna previsione su quante delle chiese colpite dal sisma potranno tornare come prima, ha invece manifestato la sua solidarietà a tutti i fedeli che celebreranno il prossimo Natale in un luogo diverso dalla chiesa della loro comunità di appartenenza. Ha concluso il suo intervento, ribadendo il pieno impegno del Governo a sostenere, con particolare perseveranza e nell’ambito della programmazione progettuale ed economica concordata con il Commissario Errani, il percorso di recupero degli edifici di culto.
fonte dati:
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna
Ufficio stampa: dr-ero.ufficiostampa@beniculturali.it
Raffaele Gaudioso tel. 051. 4298243 – raffaele.gaudioso@beniculturali.it
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:29:54 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:29:54