Pubblicato il:
Iscriviti alla newsletter
Spettacolo Teatrale: “13419. La necessità del ritorno”
Testo del comunicato
ROMA, Biblioteca Nazionale Centrale - Sala Conferenze
16 gennaio 2014, ore 17.00
Scritto, diretto e interpretato da Roberto Attias, prodotto da Ettore Scola.
“All'indomani della battaglia di valle Giulia del '68 un commissario sta interrogando alcuni dimostranti, quando all'improvviso gli appare un uomo misterioso che con il suo strano racconto lo porta nella placida Roma degli anni '30. La miseria delle leggi razziali, la guerra, la lotta partigiana ed infine lo spettro della deportazione, fanno da sfondo ad un dramma personale che si risolverà con un finale shock, in un vero giallo psicologico. La vicenda rappresenta l’occasione per ribadire l’esigenza che certe memorie non si perdano nel tempo.
E’ uno spettacolo, che ha all'attivo più di 140 repliche in otto anni, un testo forte, duro, intenso, di denuncia contro ogni discriminazione, che tratta il tema della deportazione degli ebrei dal ghetto di Roma con leggerezza ed emozione. Una storia romana ma internazionale, parlata in romanesco e giudaico romanesco. Un atto unico che, nel corso degli anni, è stato visto e apprezzato anche da moltissimi ragazzi e professori delle scuole medie, superiori e Università in tutta Italia, per il suo valore didattico, senza essere didascalico, autocommiserativo accompagnato dalle bellissime e struggenti canzoni dell'epoca scelte da Gianni Borgna” (Roberto Attias).
Lo spettacolo è sostenuto dal MiBACT e dal MIUR, quest’ultimo ha seguito l’organizzazione dell’evento ed ha assicurato il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori.
16 gennaio 2014, ore 17.00
Scritto, diretto e interpretato da Roberto Attias, prodotto da Ettore Scola.
“All'indomani della battaglia di valle Giulia del '68 un commissario sta interrogando alcuni dimostranti, quando all'improvviso gli appare un uomo misterioso che con il suo strano racconto lo porta nella placida Roma degli anni '30. La miseria delle leggi razziali, la guerra, la lotta partigiana ed infine lo spettro della deportazione, fanno da sfondo ad un dramma personale che si risolverà con un finale shock, in un vero giallo psicologico. La vicenda rappresenta l’occasione per ribadire l’esigenza che certe memorie non si perdano nel tempo.
E’ uno spettacolo, che ha all'attivo più di 140 repliche in otto anni, un testo forte, duro, intenso, di denuncia contro ogni discriminazione, che tratta il tema della deportazione degli ebrei dal ghetto di Roma con leggerezza ed emozione. Una storia romana ma internazionale, parlata in romanesco e giudaico romanesco. Un atto unico che, nel corso degli anni, è stato visto e apprezzato anche da moltissimi ragazzi e professori delle scuole medie, superiori e Università in tutta Italia, per il suo valore didattico, senza essere didascalico, autocommiserativo accompagnato dalle bellissime e struggenti canzoni dell'epoca scelte da Gianni Borgna” (Roberto Attias).
Lo spettacolo è sostenuto dal MiBACT e dal MIUR, quest’ultimo ha seguito l’organizzazione dell’evento ed ha assicurato il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:36 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:36