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27 GENNAIO 2014, GIORNO DELLA MEMORIA
Testo del comunicato
Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Filippo Patroni Griffi, ha presentato, nella Sala Stampa di Palazzo Chigi, gli eventi previsti per il “Giorno della Memoria” (27 gennaio 2014) patrocinati dal Comitato di coordinamento per le celebrazioni in ricordo della Shoah, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Alla presentazione ha partecipato il Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Tra le iniziative, è ormai diventato un appuntamento annuale l’organizzazione, presso la sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in occasione del Giorno della Memoria (27 gennaio), di una Tavola Rotonda promossa dalla Comunità ebraica e dalla Presidenza del Consiglio stessa su temi di particolare interesse e di attualità, di cui viene data diffusione sul sito del Governo. Quest’anno le celebrazioni della Shoah metteranno in luce in particolare la tragedia delle deportazioni degli ebrei e le stragi naziste contro civili in Italia: una riflessione nel 70° anniversario.
Anche Il Ministero dell’Interno ha organizzato, come di consueto, una mostra itinerante presso la Prefettura di Modena sulla persecuzione degli ebrei in Italia e un corso di formazione nell’ambito delle attività della Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno, dedicato al “dovere di ricordare”. Sono previste molteplici manifestazioni con testimonianze, giornate di studio per i giovani delle varie realtà scolastiche, tavole rotonde, spettacoli teatrali e di musica classica.
Roma, 13 gennaio 2014
fonte dati: www.governo.it
Il tema dell’annuale tavola rotonda promossa dal Comitato di Coordinamento per le Celebrazioni in Ricordo della Shoah della Presidenza del Consiglio dei Ministri, organizzata in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane è “Le deportazioni degli ebrei e le stragi naziste contro civili in Italia: una riflessione nel settantesimo anniversario”.
L’incontro sarà introdotto dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Pres. Filippo Patroni Griffi, e dal Presidente dell’UCEI, Renzo Gattegna.
In programma gli interventi del Direttore del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano, Michele Sarfatti, su “Il contesto della Shoah”; della ricercatrice e storica del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano, Liliana Picciotto, su “Gli arresti, le deportazioni, le stragi degli ebrei in Italia”; della ricercatrice della Fondazione Museo della Shoah di Roma, Sara Berger, su “Le deportazioni ad Auschwitz Birkenau”; dello storico dell’Istituto Storico Germanico di Roma, Lutz Klinkhammer, su “Le stragi di civili in Italia” e della storica del Museo Yad Vashem di Gerusalemme, Iael Orvieto, su “La memoria della shoah italiana in Israele”.
Moderatore: Victor Magiar, delegato UCEI per la Memoria della Shoah.
Come negli anni precedenti, la Tavola Rotonda potrà essere seguita in diretta sul sito del Governo, dove sarà sempre disponibile nella sezione audiovisivi.
“Rispetto ai molti film che raccontano l’Olocausto, Anita B. presenta una novità: non parla della Shoah ma del dopo, un periodo quasi mai trattato dal cinema. Anita viene liberata e va incontro alla vita piena di gioia e di candore. Il guaio è che il mondo che la accoglie, di certe cose non vuol proprio sentire. Così quando Anita vuole parlare di quello che ha vissuto, tutti le dicono “dai un calcio al passato, dimentica”. E così facendo, seppelliscono se stessi insieme alla memoria. La rabbia di Anita è verso i portatori di oblio. La ascolta solo un bambino di un anno, che non può capire. Jean Améry, compagno di Primo Levi nel lager, ha scritto che Dio ha dato agli uomini la dimenticanza. “Un angelo è incaricato di insegnare al bambino affinché non dimentichi nulla e un altro angelo è incaricato di battergli sulla bocca perché dimentichi ciò che ha imparato". Ai più giovani l’avventura di Anita può insegnare che se esci dall’inferno e non ti perdi, dopo non avrai più paura di nulla” (Roberto Faenza).
Il film è tratto dal romanzo di Edith Bruck “Quanta stella c’è nel cielo” (Garzanti Libri). Esce il 16 gennaio nelle sale cinematografiche italiane. La sera del 14 gennaio verrà presentato in anteprima al cinema Barberini di Roma, con il patrocinio del Comitato di Coordinamento per le Celebrazioni in Ricordo della Shoah. Verrà poi presentato alla stampa internazionale il 27 gennaio a Gerusalemme, con il patrocinio del Museo Yad Vashem.
Il cast comprende Eline Powell, Robert Sheehan, Andrea Osvart, Antonio Cupo, Moni Ovadia, Jane Alexander, Clive Riche e Guenda Goria.
Scritto, diretto e interpretato da Roberto Attias, prodotto da Ettore Scola. Lo spettacolo ha all'attivo più di 140 repliche in sei anni.
“Un testo forte, duro, intenso, di denuncia contro ogni discriminazione, che tratta il tema della deportazione degli ebrei dal ghetto di Roma con leggerezza ed emozione. Una storia romana ma internazionale, parlata in romanesco e giudaico romanesco. Un atto unico che, nel corso degli anni, è stato visto e apprezzato anche da moltissimi ragazzi e professori delle scuole medie, superiori in tutta Italia, per il suo valore didattico, emotivo, senza essere didascalico, autocommiserativo o pedante, accompagnato dalle bellissime e struggenti canzoni dell'epoca scelte da Gianni Borgna.
All'indomani della battaglia di valle Giulia del '68 un commissario sta interrogando alcuni dimostranti, quando all'improvviso gli appare un uomo misterioso che con il suo strano racconto lo porta nella placida Roma degli anni '30. La miseria delle leggi razziali, la guerra, la lotta partigiana ed infine lo spettro della deportazione, fanno da sfondo ad un dramma personale che si risolverà con un finale shock, in un vero giallo psicologico” (Roberto Attias).
Lo spettacolo è sostenuto dal MiBACT e dal MIUR, quest’ultimo ha seguito l’organizzazione dell’evento ed ha assicurato il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori.
Alle celebrazioni del “Giorno della memoria” in ricordo della Shoah, il Ministero dell’Interno partecipa, come di consueto, con la Mostra dal titolo “1938-1945. La persecuzione degli Ebrei in Italia. Documenti per una storia” che, quest’anno, si svolgerà a Modena nella prestigiosa sede espositiva "Auditorium Chiesa di San Carlo”.
L’evento è stato organizzato d’intesa tra la Prefettura di Modena, il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano (CDEC), l'Archivio di Stato di Modena, il Comune di Modena, la Comunità ebraica di Modena, la Fondazione Fossoli di Carpi, la Fondazione Villa Emma di Nonantola, l'Istituto storico di Modena e la Fondazione Collegio San Carlo che ospita l’iniziativa.
La mostra si articola in una serie di 38 pannelli, realizzati dal CDEC, raffiguranti gli eventi nazionali della Shoah, e nell’esposizione di numerosi documenti originali selezionati tra le diverse testimonianze conservate negli archivi pubblici e privati locali.
I documenti predetti illustrano in modo drammaticamente significativo il percorso che gradualmente portò dall’emarginazione alle vere e proprie persecuzioni nei confronti di tutti gli ebrei presenti nel territorio modenese, ma anche la storia di due diverse realtà locali che coniugano gli aspetti della solidarietà e della detenzione: 1) Villa Emma a Nonantola che racconta lo sforzo di una piccola comunità di contadini di salvare un centinaio di bambini provenienti dall’est Europa e destinati alla deportazione; 2) Fossoli, dove operava un importante campo di concentramento nazi-fascista che raccoglieva gli ebrei da deportare in Austria e Germania.
L’inaugurazione della Mostra programmata per il giorno 21 gennaio 2014 alle ore 17.00 sarà preceduta da un incontro formativo, curato dal CDEC, rivolto ai docenti delle scuole.
Il 22 gennaio 2014 alle ore 12.00 il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza inaugurerà presso il Museo di Roma in Trastevere una mostra di circa 70 lavori selezionati tra quelli che sono stati proposti nell'ambito del Concorso Nazionale “I giovani ricordano la Shoah”, giunto alla sua dodicesima edizione.
La mostra, realizzata grazie alla collaborazione con la Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale che ha fornito gli spazi per l’allestimento e l’assistenza tecnica, dà finalmente al pubblico interessato la possibilità di prendere visione del grande lavoro svolto dalle scuole in questi anni. Il Concorso è bandito annualmente dal Miur, in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Altissima e di qualità è stata la partecipazione delle scuole, a dimostrazione dell’interesse crescente per il tema e del forte impegno dei docenti nella preparazione degli allievi. In considerazione degli spazi a disposizione e dell’enorme quantit{ dei lavori prodotti, la scelta operata ha tenuto conto sia dei risultati ottenuti nelle varie edizioni dei concorsi (premi assegnati e menzioni), sia della varietà delle tipologie rappresentate. Si è cercato di valorizzare anche opere che, pur non avendo avuto particolari riconoscimenti, esprimessero il coinvolgimento emotivo degli studenti, oltre all’approfondimento della ricerca storica.
Diverse le tecniche di espressione artistica utilizzate: lavori grafici, pittorici, cartelloni, stampe a punta secca, disegni a mano, quadri ad olio, album di vario genere e dimensioni (soprattutto da parte degli alunni delle scuole primarie), valigie della memoria. Moltissimi i filmati e le rappresentazioni teatrali. Di particolare pregio appaiono i lavori di ricerca storico- documentale, talvolta supportati da documenti inediti, che molti istituti hanno prodotto negli anni, spesso legati alle vicende del proprio territorio. Interessanti e preziose sono le ricerche delle “testimonianze” dei sopravvissuti, incontrati nel loro percorso di studio da parte degli studenti, che hanno perfettamente interpretato il loro ruolo di testimoni e protagonisti del presente e del futuro.
L’evento è organizzato dalla Comunità Ebraica di Roma ed è destinato agli studenti delle scuole ebraiche (dalla terza media a tutto il Liceo ) e scuole romane nell'ambito del Progetto Memoria di Roma Capitale ( Assessorato alle Politiche educative ). Sarà presente il Ministro per l’integrazione, Cécile Kyenge.
Ospiti d'onore I Testimoni della Memoria Sami Modiano - Piero Terracina - Lello Di Segni - Mario Limentani - Alberto Mieli - Donato Di Veroli - Rosa Hannan - Giuseppe Di Porto.
Moderatore Marcello Pezzetti
Presente Rav Di Segni, Rabbino Capo Comunita' di Roma
Programma:
Coro del Tempio Maggiore
Entrata dei Sopravvissuti accompagnati ciascuno per mano da un ragazzo con lo stesso nome Breve presentazione di Elvira Di Cave sul significato dell'evento
Marcello Pezzetti illustra il tema " Per questo siamo vivi " Coro del Tempio Maggiore e degli studenti insieme Prime 4 domande degli studenti ai Sopravvissuti.
Ad ognuna delle domande verra' data una risposta articolata da parte di un Sopravvissuto
Coro Ani Maamin
Secondo gruppo delle 4 domande Discorso di Rav Di Segni intervento di chiusura
CORO di GIOIA a chiudere
Per la celebrazione del Giorno della Memoria della Shoah, la Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno realizzerà nella mattinata del 24 gennaio, in collaborazione con la Fondazione Museo della Shoah, una giornata di studio dedicata al tema della conservazione della memoria.
All’iniziativa, che avrà luogo presso la sede della Scuola, è prevista la partecipazione dei vertici del Ministero dell’Interno e del personale civile, oltre che di rappresentanze degli allievi di tutte le Scuole facenti parte del “Sistema unico del reclutamento e della formazione pubblica”, degli istituti di formazione delle cinque Forze di polizia e dei Vigili del Fuoco e delle Scuole militari.
Il valore formativo rivestito dall’iniziativa sarà sottolineato dalla presenza di rappresentanti delle Consulte provinciali studentesche e di alcune classi di istituti scolastici superiori della Capitale.
Dopo i saluti istituzionali, ai lavori interverrà il Sovrintendente dell’Archivio Centrale di Stato, dott. Agostino Attanasio, con una relazione su “Il dovere di ricordare: la memoria degli archivi”.
Al Prof. Marcello Pezzetti, Direttore della Fondazione Museo della Shoah, sarà riservata la presentazione di un film documentario sugli Ebrei di Rodi, di cui seguirà la proiezione.
La giornata sarà arricchita anche dalla testimonianza resa da uno degli ultimi sopravvissuti dell’”Isola delle rose”.
Il 27 gennaio 2014, in occasione del sessantanovesimo anniversario della liberazione dei deportati dal lager di Auschwitz, l’Unione delle Comunit{ Ebraiche Italiane insieme all’Universit{ Ebraica di Gerusalemme e all’Associazione BrainCircleItalia organizza un evento di grande portata simbolica per ricordare le vittime delle persecuzioni. Il Maestro Yoel Levi, Direttore della Symphony Orchestra di Seoul, dirigerà la JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, (Praemium Imperiale 2013) in un eccezionale concerto dove, per la prima volta in Italia, suoneranno insieme dodici violini e un violoncello sopravvissuti alla Shoah, ciascuno con la sua storia drammatica, ritrovati e restaurati dal liutaio israeliano Amnon Weinstein.
Gli attori Manuela Kustermann e Vinicio Marchioni racconteranno al pubblico le commoventi storie dei violini.
Ospiti eccezionali della serata i violinisti solisti Shlomo Mintz, ebreo e israeliano, Cihat Askin, turco e musulmano, e Francesca Dego, italiana di madre ebrea - 46 membri della sua famiglia non fecero mai ritorno da Auschwitz - ridaranno voce ai violini della Shoah. Insieme a loro un giovane violinista albanese, Ermir Abeshi e, presenza altamente simbolica, il violoncellista tedesco Alexander Hülshoff che suonerà il violoncello appartenuto a David Popper, figlio del Cantore del Ghetto di Praga, trucidato dai nazisti il 19 gennaio 1945. Storie diverse, origini diverse e diverse religioni per trasmettere un unico messaggio di vitalità e di speranza nel linguaggio universale della musica, in un momento ideale di dialogo e fratellanza.
Il concerto, ideato e organizzato dalla giornalista Viviana Kasam, presidente di BrainCircleItalia, con Marilena Citelli Francese, è aperto a tutti e gratuito, e sarà diffuso in diretta televisiva da Rai 5 e in web streaming in tempo reale, in modo da poter raggiungere il pubblico in tutto il mondo e renderlo partecipe del messaggio di unione e pace che vuole trasmettere.
www.iviolinidellasperanza.it
Lunedì 27 gennaio 2014 si terrà la commemorazione del XIV Giorno della Memoria, con un particolare ricordo del compositore torinese Leone Sinigaglia a 70 anni dalla scomparsa. L’evento è organizzato dall’Associazione Figli della Shoah, Conservatorio G. Verdi di Milano, Fondazione CDEC, Fondazione Memoriale della Shoah e Comunità Ebraica.
La serata gratuita e aperta al pubblico è dedicata alla “Musica della Memoria” e ai musicisti ebrei perseguitati, attraverso un percorso di riflessioni, testimonianze ed esecuzioni musicali.
Partecipano Liliana Segre, Goti Bauer e Nedo Fiano, Sopravvissuti. Introduce Ferruccio de Bortoli, conduce Claudio Ricordi.
Di Leone Sinigaglia verranno eseguiti alcuni brani per coro e lo Scherzo per orchestra d’archi, con la partecipazione degli allievi del Conservatorio diretti da Amedeo Monetti e del coro di Voci Bianche diretti da Edoardo Cazzaniga. Presso la Biblioteca del Conservatorio di Milano si trova la partitura manoscritta dello Scherzo, composizione premiata nel 1895 al concorso della Società Orchestrale del Teatro alla Scala.
Il coro eseguir{ anche alcuni brani dall’operina Brundibar di Hans Krasa, che fu la testimonianza più importante delle varie attività musicali all’interno del campo di concentramento di Terezin.
Per concludere, partecipazione straordinaria del chitarrista Emanuele Segre, che eseguirà alcune composizioni per chitarra sola di Mario Castelnuovo - Tedesco.
Per il sesto anno consecutivo, nel corso della cerimonia che si svolge tutti gli anni al Quirinale per celebrare il Giorno della Memoria, una rappresentanza di Insigniti riceverà la Medaglia d’onore prevista dall’art. 1, commi 1271-1276 della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Tale norma ha disposto la concessione di una medaglia d’onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra, ai quali, se militari, è stato negato lo status di prigionieri di guerra, secondo la Convenzione relativa al trattamento dei prigionieri di guerra fatta a Ginevra il 27 luglio 1929 dall’allora governo nazista, e ai familiari dei deceduti, che abbiano titolo per presentare l’istanza di riconoscimento dello status di lavoratore coatto.
La normativa stessa prevede che un apposito Comitato istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per il coordinamento amministrativo, individui gli aventi diritto dietro presentazione di istanza da parte degli interessati.
Ad oggi, sono state concesse circa 17.500 Medaglie d’onore.
Quest’anno per il Giorno della Memoria saranno consegnate 900 Medaglie d’onore, di cui 12 saranno conferite al Quirinale ad altrettanti Insigniti accompagnati da un familiare, mentre nelle sedi Provinciali, come in passato, saranno le Prefetture che si faranno carico di consegnare le restanti nel contesto di cerimonie ed iniziative celebrative.
La cerimonia del Quirinale anche quest’anno prevede che gli ex deportati viventi, a ricordo delle sofferenze subite in ragione della coerenza e della irrinunciabilità dei valori patriottici, siano decorati dell’onorificenza dalle mani del Presidente della Repubblica.
Alla presentazione ha partecipato il Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Tra le iniziative, è ormai diventato un appuntamento annuale l’organizzazione, presso la sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in occasione del Giorno della Memoria (27 gennaio), di una Tavola Rotonda promossa dalla Comunità ebraica e dalla Presidenza del Consiglio stessa su temi di particolare interesse e di attualità, di cui viene data diffusione sul sito del Governo. Quest’anno le celebrazioni della Shoah metteranno in luce in particolare la tragedia delle deportazioni degli ebrei e le stragi naziste contro civili in Italia: una riflessione nel 70° anniversario.
Anche Il Ministero dell’Interno ha organizzato, come di consueto, una mostra itinerante presso la Prefettura di Modena sulla persecuzione degli ebrei in Italia e un corso di formazione nell’ambito delle attività della Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno, dedicato al “dovere di ricordare”. Sono previste molteplici manifestazioni con testimonianze, giornate di studio per i giovani delle varie realtà scolastiche, tavole rotonde, spettacoli teatrali e di musica classica.
Roma, 13 gennaio 2014
fonte dati: www.governo.it
Iniziative previste con la partecipazione o il patrocinio dell'Ucei o delle Comunità ebraiche e Altre iniziative
link esterno al sitoElenco eventi patrocinati dal Comitato di coordinamento per le celebrazioni in ricordo della Shoah
TAVOLA ROTONDA
“LE DEPORTAZIONI DEGLI EBREI E LE STRAGI NAZISTE CONTRO CIVILI IN ITALIA: UNA RIFLESSIONE NEL SETTANTESIMO ANNIVERSARIO”
Mercoledì 22 gennaio 2014 ore 15.00
Sala polifunzionale - Presidenza del Consiglio dei Ministri Roma, Via Santa Maria in Via 37
“LE DEPORTAZIONI DEGLI EBREI E LE STRAGI NAZISTE CONTRO CIVILI IN ITALIA: UNA RIFLESSIONE NEL SETTANTESIMO ANNIVERSARIO”
Mercoledì 22 gennaio 2014 ore 15.00
Sala polifunzionale - Presidenza del Consiglio dei Ministri Roma, Via Santa Maria in Via 37
Il tema dell’annuale tavola rotonda promossa dal Comitato di Coordinamento per le Celebrazioni in Ricordo della Shoah della Presidenza del Consiglio dei Ministri, organizzata in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane è “Le deportazioni degli ebrei e le stragi naziste contro civili in Italia: una riflessione nel settantesimo anniversario”.
L’incontro sarà introdotto dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Pres. Filippo Patroni Griffi, e dal Presidente dell’UCEI, Renzo Gattegna.
In programma gli interventi del Direttore del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano, Michele Sarfatti, su “Il contesto della Shoah”; della ricercatrice e storica del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano, Liliana Picciotto, su “Gli arresti, le deportazioni, le stragi degli ebrei in Italia”; della ricercatrice della Fondazione Museo della Shoah di Roma, Sara Berger, su “Le deportazioni ad Auschwitz Birkenau”; dello storico dell’Istituto Storico Germanico di Roma, Lutz Klinkhammer, su “Le stragi di civili in Italia” e della storica del Museo Yad Vashem di Gerusalemme, Iael Orvieto, su “La memoria della shoah italiana in Israele”.
Moderatore: Victor Magiar, delegato UCEI per la Memoria della Shoah.
Come negli anni precedenti, la Tavola Rotonda potrà essere seguita in diretta sul sito del Governo, dove sarà sempre disponibile nella sezione audiovisivi.
ANTEPRIMA NAZIONALE DEL FILM ANITA B. di Roberto Faenza
ROMA, Multisala Barberini 14 gennaio 2014, ore 20.30
ROMA, Multisala Barberini 14 gennaio 2014, ore 20.30
“Rispetto ai molti film che raccontano l’Olocausto, Anita B. presenta una novità: non parla della Shoah ma del dopo, un periodo quasi mai trattato dal cinema. Anita viene liberata e va incontro alla vita piena di gioia e di candore. Il guaio è che il mondo che la accoglie, di certe cose non vuol proprio sentire. Così quando Anita vuole parlare di quello che ha vissuto, tutti le dicono “dai un calcio al passato, dimentica”. E così facendo, seppelliscono se stessi insieme alla memoria. La rabbia di Anita è verso i portatori di oblio. La ascolta solo un bambino di un anno, che non può capire. Jean Améry, compagno di Primo Levi nel lager, ha scritto che Dio ha dato agli uomini la dimenticanza. “Un angelo è incaricato di insegnare al bambino affinché non dimentichi nulla e un altro angelo è incaricato di battergli sulla bocca perché dimentichi ciò che ha imparato". Ai più giovani l’avventura di Anita può insegnare che se esci dall’inferno e non ti perdi, dopo non avrai più paura di nulla” (Roberto Faenza).
Il film è tratto dal romanzo di Edith Bruck “Quanta stella c’è nel cielo” (Garzanti Libri). Esce il 16 gennaio nelle sale cinematografiche italiane. La sera del 14 gennaio verrà presentato in anteprima al cinema Barberini di Roma, con il patrocinio del Comitato di Coordinamento per le Celebrazioni in Ricordo della Shoah. Verrà poi presentato alla stampa internazionale il 27 gennaio a Gerusalemme, con il patrocinio del Museo Yad Vashem.
Il cast comprende Eline Powell, Robert Sheehan, Andrea Osvart, Antonio Cupo, Moni Ovadia, Jane Alexander, Clive Riche e Guenda Goria.
SPETTACOLO TEATRALE “13419. La necessità del ritorno”
ROMA, Biblioteca Nazionale Centrale - Sala Conferenze 16 gennaio 2014, ore 17.00
ROMA, Biblioteca Nazionale Centrale - Sala Conferenze 16 gennaio 2014, ore 17.00
Scritto, diretto e interpretato da Roberto Attias, prodotto da Ettore Scola. Lo spettacolo ha all'attivo più di 140 repliche in sei anni.
“Un testo forte, duro, intenso, di denuncia contro ogni discriminazione, che tratta il tema della deportazione degli ebrei dal ghetto di Roma con leggerezza ed emozione. Una storia romana ma internazionale, parlata in romanesco e giudaico romanesco. Un atto unico che, nel corso degli anni, è stato visto e apprezzato anche da moltissimi ragazzi e professori delle scuole medie, superiori in tutta Italia, per il suo valore didattico, emotivo, senza essere didascalico, autocommiserativo o pedante, accompagnato dalle bellissime e struggenti canzoni dell'epoca scelte da Gianni Borgna.
All'indomani della battaglia di valle Giulia del '68 un commissario sta interrogando alcuni dimostranti, quando all'improvviso gli appare un uomo misterioso che con il suo strano racconto lo porta nella placida Roma degli anni '30. La miseria delle leggi razziali, la guerra, la lotta partigiana ed infine lo spettro della deportazione, fanno da sfondo ad un dramma personale che si risolverà con un finale shock, in un vero giallo psicologico” (Roberto Attias).
Lo spettacolo è sostenuto dal MiBACT e dal MIUR, quest’ultimo ha seguito l’organizzazione dell’evento ed ha assicurato il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori.
MOSTRA
“1938-1945. LA PERSECUZIONE DEGLI EBREI IN ITALIA. DOCUMENTI PER UNA STORIA”
MODENA – Auditorium Chiesa di San Carlo Inaugurazione 21 gennaio 2014, ore 17.00
“1938-1945. LA PERSECUZIONE DEGLI EBREI IN ITALIA. DOCUMENTI PER UNA STORIA”
MODENA – Auditorium Chiesa di San Carlo Inaugurazione 21 gennaio 2014, ore 17.00
Alle celebrazioni del “Giorno della memoria” in ricordo della Shoah, il Ministero dell’Interno partecipa, come di consueto, con la Mostra dal titolo “1938-1945. La persecuzione degli Ebrei in Italia. Documenti per una storia” che, quest’anno, si svolgerà a Modena nella prestigiosa sede espositiva "Auditorium Chiesa di San Carlo”.
L’evento è stato organizzato d’intesa tra la Prefettura di Modena, il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano (CDEC), l'Archivio di Stato di Modena, il Comune di Modena, la Comunità ebraica di Modena, la Fondazione Fossoli di Carpi, la Fondazione Villa Emma di Nonantola, l'Istituto storico di Modena e la Fondazione Collegio San Carlo che ospita l’iniziativa.
La mostra si articola in una serie di 38 pannelli, realizzati dal CDEC, raffiguranti gli eventi nazionali della Shoah, e nell’esposizione di numerosi documenti originali selezionati tra le diverse testimonianze conservate negli archivi pubblici e privati locali.
I documenti predetti illustrano in modo drammaticamente significativo il percorso che gradualmente portò dall’emarginazione alle vere e proprie persecuzioni nei confronti di tutti gli ebrei presenti nel territorio modenese, ma anche la storia di due diverse realtà locali che coniugano gli aspetti della solidarietà e della detenzione: 1) Villa Emma a Nonantola che racconta lo sforzo di una piccola comunità di contadini di salvare un centinaio di bambini provenienti dall’est Europa e destinati alla deportazione; 2) Fossoli, dove operava un importante campo di concentramento nazi-fascista che raccoglieva gli ebrei da deportare in Austria e Germania.
L’inaugurazione della Mostra programmata per il giorno 21 gennaio 2014 alle ore 17.00 sarà preceduta da un incontro formativo, curato dal CDEC, rivolto ai docenti delle scuole.
MOSTRA
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
“I GIOVANI RICORDANO LA SHOAH”
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA
“I GIOVANI RICORDANO LA SHOAH”
ROMA, Museo di Roma in Trastevere Inaugurazione 22 gennaio 2014, ore 12.00
Il 22 gennaio 2014 alle ore 12.00 il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza inaugurerà presso il Museo di Roma in Trastevere una mostra di circa 70 lavori selezionati tra quelli che sono stati proposti nell'ambito del Concorso Nazionale “I giovani ricordano la Shoah”, giunto alla sua dodicesima edizione.
La mostra, realizzata grazie alla collaborazione con la Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale che ha fornito gli spazi per l’allestimento e l’assistenza tecnica, dà finalmente al pubblico interessato la possibilità di prendere visione del grande lavoro svolto dalle scuole in questi anni. Il Concorso è bandito annualmente dal Miur, in collaborazione con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Altissima e di qualità è stata la partecipazione delle scuole, a dimostrazione dell’interesse crescente per il tema e del forte impegno dei docenti nella preparazione degli allievi. In considerazione degli spazi a disposizione e dell’enorme quantit{ dei lavori prodotti, la scelta operata ha tenuto conto sia dei risultati ottenuti nelle varie edizioni dei concorsi (premi assegnati e menzioni), sia della varietà delle tipologie rappresentate. Si è cercato di valorizzare anche opere che, pur non avendo avuto particolari riconoscimenti, esprimessero il coinvolgimento emotivo degli studenti, oltre all’approfondimento della ricerca storica.
Diverse le tecniche di espressione artistica utilizzate: lavori grafici, pittorici, cartelloni, stampe a punta secca, disegni a mano, quadri ad olio, album di vario genere e dimensioni (soprattutto da parte degli alunni delle scuole primarie), valigie della memoria. Moltissimi i filmati e le rappresentazioni teatrali. Di particolare pregio appaiono i lavori di ricerca storico- documentale, talvolta supportati da documenti inediti, che molti istituti hanno prodotto negli anni, spesso legati alle vicende del proprio territorio. Interessanti e preziose sono le ricerche delle “testimonianze” dei sopravvissuti, incontrati nel loro percorso di studio da parte degli studenti, che hanno perfettamente interpretato il loro ruolo di testimoni e protagonisti del presente e del futuro.
“I TESTIMONI DELLA MEMORIA ... PER QUESTO SIAMO VIVI"
ROMA, Tempio Maggiore 23 gennaio 2014, ore 10.30
ROMA, Tempio Maggiore 23 gennaio 2014, ore 10.30
L’evento è organizzato dalla Comunità Ebraica di Roma ed è destinato agli studenti delle scuole ebraiche (dalla terza media a tutto il Liceo ) e scuole romane nell'ambito del Progetto Memoria di Roma Capitale ( Assessorato alle Politiche educative ). Sarà presente il Ministro per l’integrazione, Cécile Kyenge.
Ospiti d'onore I Testimoni della Memoria Sami Modiano - Piero Terracina - Lello Di Segni - Mario Limentani - Alberto Mieli - Donato Di Veroli - Rosa Hannan - Giuseppe Di Porto.
Moderatore Marcello Pezzetti
Presente Rav Di Segni, Rabbino Capo Comunita' di Roma
Programma:
Coro del Tempio Maggiore
Entrata dei Sopravvissuti accompagnati ciascuno per mano da un ragazzo con lo stesso nome Breve presentazione di Elvira Di Cave sul significato dell'evento
Marcello Pezzetti illustra il tema " Per questo siamo vivi " Coro del Tempio Maggiore e degli studenti insieme Prime 4 domande degli studenti ai Sopravvissuti.
Ad ognuna delle domande verra' data una risposta articolata da parte di un Sopravvissuto
Coro Ani Maamin
Secondo gruppo delle 4 domande Discorso di Rav Di Segni intervento di chiusura
CORO di GIOIA a chiudere
GIORNATA DI STUDIO IN RICORDO DELLA SHOAH
24 gennaio 2014 - Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno
24 gennaio 2014 - Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno
Per la celebrazione del Giorno della Memoria della Shoah, la Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno realizzerà nella mattinata del 24 gennaio, in collaborazione con la Fondazione Museo della Shoah, una giornata di studio dedicata al tema della conservazione della memoria.
All’iniziativa, che avrà luogo presso la sede della Scuola, è prevista la partecipazione dei vertici del Ministero dell’Interno e del personale civile, oltre che di rappresentanze degli allievi di tutte le Scuole facenti parte del “Sistema unico del reclutamento e della formazione pubblica”, degli istituti di formazione delle cinque Forze di polizia e dei Vigili del Fuoco e delle Scuole militari.
Il valore formativo rivestito dall’iniziativa sarà sottolineato dalla presenza di rappresentanti delle Consulte provinciali studentesche e di alcune classi di istituti scolastici superiori della Capitale.
Dopo i saluti istituzionali, ai lavori interverrà il Sovrintendente dell’Archivio Centrale di Stato, dott. Agostino Attanasio, con una relazione su “Il dovere di ricordare: la memoria degli archivi”.
Al Prof. Marcello Pezzetti, Direttore della Fondazione Museo della Shoah, sarà riservata la presentazione di un film documentario sugli Ebrei di Rodi, di cui seguirà la proiezione.
La giornata sarà arricchita anche dalla testimonianza resa da uno degli ultimi sopravvissuti dell’”Isola delle rose”.
I VIOLINI DELLA SPERANZA
Concerto
ROMA, Sala Sinopoli dell’ Auditorium Parco della Musica 27 gennaio 2014, ore 20.00
Concerto
ROMA, Sala Sinopoli dell’ Auditorium Parco della Musica 27 gennaio 2014, ore 20.00
Il 27 gennaio 2014, in occasione del sessantanovesimo anniversario della liberazione dei deportati dal lager di Auschwitz, l’Unione delle Comunit{ Ebraiche Italiane insieme all’Universit{ Ebraica di Gerusalemme e all’Associazione BrainCircleItalia organizza un evento di grande portata simbolica per ricordare le vittime delle persecuzioni. Il Maestro Yoel Levi, Direttore della Symphony Orchestra di Seoul, dirigerà la JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, (Praemium Imperiale 2013) in un eccezionale concerto dove, per la prima volta in Italia, suoneranno insieme dodici violini e un violoncello sopravvissuti alla Shoah, ciascuno con la sua storia drammatica, ritrovati e restaurati dal liutaio israeliano Amnon Weinstein.
Gli attori Manuela Kustermann e Vinicio Marchioni racconteranno al pubblico le commoventi storie dei violini.
Ospiti eccezionali della serata i violinisti solisti Shlomo Mintz, ebreo e israeliano, Cihat Askin, turco e musulmano, e Francesca Dego, italiana di madre ebrea - 46 membri della sua famiglia non fecero mai ritorno da Auschwitz - ridaranno voce ai violini della Shoah. Insieme a loro un giovane violinista albanese, Ermir Abeshi e, presenza altamente simbolica, il violoncellista tedesco Alexander Hülshoff che suonerà il violoncello appartenuto a David Popper, figlio del Cantore del Ghetto di Praga, trucidato dai nazisti il 19 gennaio 1945. Storie diverse, origini diverse e diverse religioni per trasmettere un unico messaggio di vitalità e di speranza nel linguaggio universale della musica, in un momento ideale di dialogo e fratellanza.
Il concerto, ideato e organizzato dalla giornalista Viviana Kasam, presidente di BrainCircleItalia, con Marilena Citelli Francese, è aperto a tutti e gratuito, e sarà diffuso in diretta televisiva da Rai 5 e in web streaming in tempo reale, in modo da poter raggiungere il pubblico in tutto il mondo e renderlo partecipe del messaggio di unione e pace che vuole trasmettere.
www.iviolinidellasperanza.it
“Milano ricorda la Shoah”
CONCERTO, RIFLESSIONI E TESTIMONIANZE
“La Musica della Memoria”
Ricordo di Leone Sinigaglia a 70 anni dalla scomparsa
MILANO, Sala Verdi del Conservatorio G. Verdi 27 gennaio 2014, ore 20.00
CONCERTO, RIFLESSIONI E TESTIMONIANZE
“La Musica della Memoria”
Ricordo di Leone Sinigaglia a 70 anni dalla scomparsa
MILANO, Sala Verdi del Conservatorio G. Verdi 27 gennaio 2014, ore 20.00
Lunedì 27 gennaio 2014 si terrà la commemorazione del XIV Giorno della Memoria, con un particolare ricordo del compositore torinese Leone Sinigaglia a 70 anni dalla scomparsa. L’evento è organizzato dall’Associazione Figli della Shoah, Conservatorio G. Verdi di Milano, Fondazione CDEC, Fondazione Memoriale della Shoah e Comunità Ebraica.
La serata gratuita e aperta al pubblico è dedicata alla “Musica della Memoria” e ai musicisti ebrei perseguitati, attraverso un percorso di riflessioni, testimonianze ed esecuzioni musicali.
Partecipano Liliana Segre, Goti Bauer e Nedo Fiano, Sopravvissuti. Introduce Ferruccio de Bortoli, conduce Claudio Ricordi.
Di Leone Sinigaglia verranno eseguiti alcuni brani per coro e lo Scherzo per orchestra d’archi, con la partecipazione degli allievi del Conservatorio diretti da Amedeo Monetti e del coro di Voci Bianche diretti da Edoardo Cazzaniga. Presso la Biblioteca del Conservatorio di Milano si trova la partitura manoscritta dello Scherzo, composizione premiata nel 1895 al concorso della Società Orchestrale del Teatro alla Scala.
Il coro eseguir{ anche alcuni brani dall’operina Brundibar di Hans Krasa, che fu la testimonianza più importante delle varie attività musicali all’interno del campo di concentramento di Terezin.
Per concludere, partecipazione straordinaria del chitarrista Emanuele Segre, che eseguirà alcune composizioni per chitarra sola di Mario Castelnuovo - Tedesco.
CONSEGNA DELLE MEDAGLIE D’ONORE AI CITTADINI ITALIANI DEPORTATI ED INTERNATI NEI LAGER NAZISTI NEL CORSO DEL II CONFLITTO MONDIALE
Per il sesto anno consecutivo, nel corso della cerimonia che si svolge tutti gli anni al Quirinale per celebrare il Giorno della Memoria, una rappresentanza di Insigniti riceverà la Medaglia d’onore prevista dall’art. 1, commi 1271-1276 della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Tale norma ha disposto la concessione di una medaglia d’onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra, ai quali, se militari, è stato negato lo status di prigionieri di guerra, secondo la Convenzione relativa al trattamento dei prigionieri di guerra fatta a Ginevra il 27 luglio 1929 dall’allora governo nazista, e ai familiari dei deceduti, che abbiano titolo per presentare l’istanza di riconoscimento dello status di lavoratore coatto.
La normativa stessa prevede che un apposito Comitato istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per il coordinamento amministrativo, individui gli aventi diritto dietro presentazione di istanza da parte degli interessati.
Ad oggi, sono state concesse circa 17.500 Medaglie d’onore.
Quest’anno per il Giorno della Memoria saranno consegnate 900 Medaglie d’onore, di cui 12 saranno conferite al Quirinale ad altrettanti Insigniti accompagnati da un familiare, mentre nelle sedi Provinciali, come in passato, saranno le Prefetture che si faranno carico di consegnare le restanti nel contesto di cerimonie ed iniziative celebrative.
La cerimonia del Quirinale anche quest’anno prevede che gli ex deportati viventi, a ricordo delle sofferenze subite in ragione della coerenza e della irrinunciabilità dei valori patriottici, siano decorati dell’onorificenza dalle mani del Presidente della Repubblica.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:35 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:35