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Siti Unesco: Cultura e paesaggio, valori fondanti della nostra società
Testo del comunicato
Questa mattina, il Sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, Francesco Maria Giro, durante il suo intervento in apertura dei lavori della “Sesta Conferenza Nazionale dei Siti italiani, iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco”, ha dichiarato:
“L’Italia, secondo la Convenzione Unesco del 1972, detiene ben 45 siti iscritti, dei quali 42 culturali e 3 naturali, come le Isole Eolie, le Dolomiti e Monte San Giorgio. Personalmente ritengo che assistiamo ad un evidente squilibrio e che il paesaggio debba necessariamente divenire la stella polare, un valore fondante, come citato dall’articolo 9 della nostra Costituzione. L’Italia ha il diritto e il dovere di tutelare e valorizzare il paesaggio, attraverso piani integrati di gestione, contro un dato incontrovertibile del nostro tempo che è il degrado. Tali progetti dovranno dimostrare essere di assoluta eccellenza, come quelli che abbiamo avviato per l’area archeologica centrale di Roma e un esempio tangibile è quello relativo alla Villa dei Quintili sull’Appia Antica, che sarà inaugurata questo pomeriggio alle 15.00, alla presenza del Ministro Sandro Bondi”.
Ed aggiunge: “L’Italia si candida a diventare membro del Comitato Intergovernativo alle elezioni che si terranno nell’Ottobre del 2011, in occasione della Conferenza Generale Unesco. Nei giorni scorsi, ho avuto modo di incontrare il Direttore Generale dell’Unesco, Irina Bokova, e di chiedere un suo appoggio al riguardo, tenendo conto del nostro rilevantissimo impegno nel settore. L’Italia detiene il maggior numero di siti ed è impegnata in molti autorevoli progetti Unesco a Trieste, a Venezia, a Perugia ed è fra i principali contributori di questa importante organizzazione internazionale con 42 milioni di euro l’anno. Per l’Italia, il compito di salvaguardia dei siti culturali e naturali rappresenta un compito imponente e una sfida quotidiana, data la ricchezza dei tesori presenti sul nostro territorio, che non ha eguali negli altri Paesi. La cultura è un fattore di unità e di crescita civile, economica sociale e di valorizzazione dell’identità nazionale nel contesto europeo e mondiale. Per questo siamo convinti che l’Unesco debba accrescere il suo ruolo politico e la sua capacità di azione e di persuasione sui governi nazionali, in materia di tutela del paesaggio culturale. E’ una missione di importanza capitale se vogliamo dare alle future generazioni un mondo migliore dove cultura e natura siano preservati”.
Roma, 25 Novembre 2010
MiBAC
Ufficio Stampa del Sottosegretario Francesco Maria Giro
Via del Collegio Romano, 27 - 00186 Roma
06 67232750
“L’Italia, secondo la Convenzione Unesco del 1972, detiene ben 45 siti iscritti, dei quali 42 culturali e 3 naturali, come le Isole Eolie, le Dolomiti e Monte San Giorgio. Personalmente ritengo che assistiamo ad un evidente squilibrio e che il paesaggio debba necessariamente divenire la stella polare, un valore fondante, come citato dall’articolo 9 della nostra Costituzione. L’Italia ha il diritto e il dovere di tutelare e valorizzare il paesaggio, attraverso piani integrati di gestione, contro un dato incontrovertibile del nostro tempo che è il degrado. Tali progetti dovranno dimostrare essere di assoluta eccellenza, come quelli che abbiamo avviato per l’area archeologica centrale di Roma e un esempio tangibile è quello relativo alla Villa dei Quintili sull’Appia Antica, che sarà inaugurata questo pomeriggio alle 15.00, alla presenza del Ministro Sandro Bondi”.
Ed aggiunge: “L’Italia si candida a diventare membro del Comitato Intergovernativo alle elezioni che si terranno nell’Ottobre del 2011, in occasione della Conferenza Generale Unesco. Nei giorni scorsi, ho avuto modo di incontrare il Direttore Generale dell’Unesco, Irina Bokova, e di chiedere un suo appoggio al riguardo, tenendo conto del nostro rilevantissimo impegno nel settore. L’Italia detiene il maggior numero di siti ed è impegnata in molti autorevoli progetti Unesco a Trieste, a Venezia, a Perugia ed è fra i principali contributori di questa importante organizzazione internazionale con 42 milioni di euro l’anno. Per l’Italia, il compito di salvaguardia dei siti culturali e naturali rappresenta un compito imponente e una sfida quotidiana, data la ricchezza dei tesori presenti sul nostro territorio, che non ha eguali negli altri Paesi. La cultura è un fattore di unità e di crescita civile, economica sociale e di valorizzazione dell’identità nazionale nel contesto europeo e mondiale. Per questo siamo convinti che l’Unesco debba accrescere il suo ruolo politico e la sua capacità di azione e di persuasione sui governi nazionali, in materia di tutela del paesaggio culturale. E’ una missione di importanza capitale se vogliamo dare alle future generazioni un mondo migliore dove cultura e natura siano preservati”.
Roma, 25 Novembre 2010
MiBAC
Ufficio Stampa del Sottosegretario Francesco Maria Giro
Via del Collegio Romano, 27 - 00186 Roma
06 67232750
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:29:50 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:29:50