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SAVERIO RICCI ’‘CAMPANELLA”
Testo del comunicato
Venerdì 15 febbraio, ore 16.30, alla Biblioteca Nazionale di Napoli si terrà la
presentazione del libro di Saverio Ricci ’‘CAMPANELLA - APOCALISSE E GOVERNO UNIVERSALE ’ Salerno editrice, 2018.Ne discutono con l'autore Biagio De Giovanni e Girolamo Imbruglia; saluti di Francesco Mercurio e Marta Herling, modera Mariolina Rascaglia
Al filosofo domenicano Campanella (Stilo- Calabria 1568 Parigi 1639 ) Saverio Ricci,dedica una splendida monografia, un tomo di 608 pagine, edito a fine 2018 dalla Salerno Editrice. Il libro di Ricci evidenzia nelle istanze di Tommaso Campanella “L’ ‘apocalisse’ come interpretazione della storia e strumento politico, e la necessità del governo mondiale”
Giovan Domenico Campanella entrò nell’ordine dei domenicani nel 1582 prendendo il nome di Tommaso, per ricordare Tommaso d’Aquino. La vocazione filosofica gli aprì la strada alla riflessione politica, che gli costò la carcerazione per un preteso disegno di congiura anti-spagnola. Dal quel momento per Campanella si susseguirono numerosi altri arresti, l’accusa più grave che gli fu mossa fu quella di eresia, fino alla riconquistata libertà, prima al seguito di papa Urbano VIII, e poi nella Francia di Richelieu, dove morì nel convento parigino di Saint-Honoré.
Il domenicano restò in prigione ventisette anni, nel corso dei quali tra le mura del carcere ebbe modo di “ripensare” la sua filosofia e di scrivere , assieme a molti libri di grande qualità, il suo capolavoro, La città del Sole (1602).
Mentre la storiografia dedica a Campanella minuziose edizioni di opere, ricerche e scoperte di inediti, illustrazione puntuale di documenti, precisazione di fonti.
Nel dibattito interpretativo predomina l’accusa di ‘ambiguità’ che ritiene inconciliabili il Campanella machiavellico ‘ateo devoto’, e il cattolico medievalizzante; il cospiratore e il cortigiano.
Ma in ogni caso fu una delle più importanti e misteriose personalità dei suoi tempi. Il cui tratto biografico (oltreché il pensiero) è una chiave indispensabile per comprendere l’epoca in cui visse, tra Cinque e Seicento
In questo profilo biografico Saverio Ricci muove da un’analisi di quel periodo storico e individua un filo conduttore nell’ insofferenza verso il disordine del mondo, inteso come falsità, sperequazione, spreco, carestia, malattia, conflitto, e il programma di porvi rimedio una volta per tutte, attraverso un governo universale, risposta politica a quella prima globalizzazione, che parve essere a fine Cinquecento un mondo più unito da navigazione, economia e diffusione della fede cristiana, ma pieno di ingiustizia.
Campanella individuò nel cristianesimo e nella Chiesa cattolica, l’ideologia e la guida di questa trasformazione; mentre l’allarme per l’imminente apocalisse, suonato da calamità naturali e segni celesti, avrebbe dovuto persuadere dell’urgenza della trasformazione, dettarne i ritmi emergenziali, imporne le misure straordinarie.
Saverio Ricci insegna Storia della filosofia nella
Università della Tuscia, e si occupa di storia del pensiero filosofico,
politico e scientifico tra XVI e XVII sec. È autore di numerosi saggi tra cui,
per la S.E.: Giordano Bruno nell’Euopa del Cinquecento (2000), Inquisitori,
censori, filosofi sullo scenario della Controriforma (2008).
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:28:15 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:28:15