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ROCCA ALBORNOZ, MUSEO NAZIONALE ETRUSCO DI VITERBO
Testo del comunicato
Si inaugura sabato 21 gennaio alle ore 10.30 il nuovo allestimento delle sale di San Giovenale e Acquarossa. L’apertura al pubblico da domenica 22 gennaio
Mezzo secolo fa l’Istituto Svedese di Studi Classici di Roma avviava una serie di campagne di scavo su alcuni siti dell’Etruria meridionale interna. A San Giovenale prima, e successivamente ad Acquarossa, le ricerche pluriennali degli archeologi scandinavi rivelarono un aspetto della civiltà etrusca sino ad allora sconosciuto: apparvero infatti per la prima volta, i resti degli abitati antichi, dove gli Etruschi vivevano e dove svolgevano le attività quotidiane. Non più dunque le note, ricchissime necropoli, ma le case, i depositi, le mura, le strade e tutto quanto presente in un insediamento umano del VII- VI sec. a.C.
A cinquant’anni da quelle scoperte eccezionali l’Istituto Svedese celebra la ricorrenza, sponsorizzando un nuovo allestimento delle sale dedicate ai due centri nel Museo Etrusco di Viterbo. L’esposizione odierna, realizzata d’intesa con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio e la collaborazione del comune di Viterbo, rinnova la mostra allestita nel 1986 con l’inserimento dei risultati degli studi condotti in questi anni.
Le lunghe campagne di scavo che dagli anni cinquanta si protrassero fino agli anni ottanta nei territori della Tuscia, videro tra i numerosi partecipanti anche il re di Svezia Gustavo VI Adolfo, la cui figura di appassionato studioso di antichità è stata ricordata alcuni anni fa in una mostra a Viterbo e che nell’evento odierno viene rievocata con la proiezione di filmati d’epoca. Il nuovo allestimento del museo di Viterbo presenta per la prima volta al pubblico i materiali provenienti dagli scavi dell’abitato di San Giovenale, località nel comune di Blera, sito di grande rilevanza archeologica e di particolare suggestione paesaggistica. Gli studi intrapresi permettono di comprendere l’articolazione del centro etrusco nelle sue diverse componenti, restituendoci interessanti informazioni sui diversi settori abitativi ed anche su aree destinate al culto. Per il sito di Acquarossa, già ampiamente illustrato nel museo anche grazie a ricostruzioni a grandezza reale di alcuni edifici, si sono compiute delle integrazioni con l’esposizione di materiali archeologici provenienti dalle diverse aree di scavo, materiali che concorrono ad arricchire ed ampliare il quadro storico fornito da questo centro etrusco.
INFORMAZIONI:
Viterbo, Museo Nazionale Etrusco - Rocca Albornoz
Piazza della Rocca Tel. 0761.325929
Orari: da martedì a domenica, 8,30-19,30