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Ritorna nel suo contesto originario, dopo un sapiente restauro, il mosaico teodoriano "del Campanile di Popone"
Testo del comunicato
Oggi 19 aprile, ad Aquileia, ritorna a splendere, grazie al programma di restauri, su tutto il complesso basilicale, avviato dall’Arcidiocesi di Gorizia e dalla Fondazione SO.CO.BA., per la gioia degli studiosi ma soprattutto dei visitatori, una nuova parte dell’antico mosaico dell’aula settentrionale della Basilica teodoriana. Si tratta di un ampio lacerto facente parte del rivestimento pavimentale i cui resti si possono ammirare, nella quasi totalità, sotto l’area circostante il campanile, nella famosa cripta degli scavi, cui si accede oggi dalla Basilica. Il mosaico, finalmente riposizionato in loco, fu rinvenuto, dall’archeologa Luisa Bertacchi, nel corso delle indagini da lei effettuate nel 1962, all’interno del Campanile di Popone, l’alta torre con funzione campanaria e di difesa, eretta nell’XI secolo, sulle vestigia dell’antico complesso paleocristiano e che ora si staglia nel panorama di Aquileia a segnalare al visitatore il cuore visibile dell’antico centro religioso. Distaccato dalla sede originaria dalla stessa Bertacchi, per evitare danneggiamenti, dovuti alla frequente risalita dell’acqua di falda, il mosaico è rimasto a lungo nei magazzini del Museo Archeologico Nazionale in attesa di un’adeguata ricollocazione. Restaurato secondo le tecniche più aggiornate e ricomposto su adeguato supporto, nel corso di un intervento iniziato nel 2011, a cura del Gruppo mosaicisti di Ravenna, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici del FVG, è stato esposto provvisoriamente all’interno del Battistero. Oggi viene ricollocato definitivamente all’interno del Campanile, su progetto museografico e allestitivo dello studio Giovanni Tortelli e Roberto Frassoni Architetti Associati. All’interno di una raffinata composizione geometrica, il mosaico, databile all’inizio del IV secolo d.C., alterna figure di animali a trofei di foglie e frutta con merli, pernici e tortore contrapposti, ravvivati dall’impiego di tessere policrome in pasta vitrea con dorature.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:24 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:24