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Restauro, Giro: "Necessario aggiornare articolo 182 del Codice dei Beni Culturali"
Testo del comunicato
Il Sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, Francesco Maria Giro, ha dichiarato:
“La sospensione del bando ci consentirà di riformare – se necessario – l’articolo 182 del codice dei Beni Culturali e del Paesaggio che, in via transitoria, ha dettato una disciplina per l’acquisizione diretta o indiretta, tramite prova di idoneità della qualifica di “restauratore” o “collaboratore restauratore”. In attuazione dell’articolo 182, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha adottato il regolamento recante la disciplina delle modalità per lo svolgimento della prova di idoneità e ha dunque indetto nel Settembre 2009 un bando di selezione pubblica per il riconoscimento delle qualifiche professionali il cui termine, inizialmente previsto per il 31 dicembre 2009, è stato più volte spostato, con successive proroghe, al 30 novembre 2010, proprio per risolvere alcuni profili di natura tecnica e giuridica, emersi in seguito a un approfondito confronto con le organizzazioni sindacali di settore. Giunti al 30 Novembre, ci siamo accorti che era necessario avviare un confronto con gli operatori del settore per una revisione dello stesso articolo 182, una norma che deve essere aggiornata anche alla luce delle attività formative promosse in questi anni dalle regioni, come giustamente ricorda l’assessore Zezza. Ciò che resta tuttavia imprescindibile è che il nostro patrimonio artistico – culturale venga affidato a persone e a mani competenti. Le qualifiche di “restauratore” e di “collaboratore restauratore” devono essere riconosciute solo a chi si dimostrerà nella teoria, ma anche soprattutto nella pratica, di aver maturato tutti i requisiti necessari”.
Roma, 1 Dicembre 2010
MiBAC
Ufficio Stampa del Sottosegretario Francesco Maria Giro
Via del Collegio Romano, 27 - 00186 Roma
06 67232750
“La sospensione del bando ci consentirà di riformare – se necessario – l’articolo 182 del codice dei Beni Culturali e del Paesaggio che, in via transitoria, ha dettato una disciplina per l’acquisizione diretta o indiretta, tramite prova di idoneità della qualifica di “restauratore” o “collaboratore restauratore”. In attuazione dell’articolo 182, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha adottato il regolamento recante la disciplina delle modalità per lo svolgimento della prova di idoneità e ha dunque indetto nel Settembre 2009 un bando di selezione pubblica per il riconoscimento delle qualifiche professionali il cui termine, inizialmente previsto per il 31 dicembre 2009, è stato più volte spostato, con successive proroghe, al 30 novembre 2010, proprio per risolvere alcuni profili di natura tecnica e giuridica, emersi in seguito a un approfondito confronto con le organizzazioni sindacali di settore. Giunti al 30 Novembre, ci siamo accorti che era necessario avviare un confronto con gli operatori del settore per una revisione dello stesso articolo 182, una norma che deve essere aggiornata anche alla luce delle attività formative promosse in questi anni dalle regioni, come giustamente ricorda l’assessore Zezza. Ciò che resta tuttavia imprescindibile è che il nostro patrimonio artistico – culturale venga affidato a persone e a mani competenti. Le qualifiche di “restauratore” e di “collaboratore restauratore” devono essere riconosciute solo a chi si dimostrerà nella teoria, ma anche soprattutto nella pratica, di aver maturato tutti i requisiti necessari”.
Roma, 1 Dicembre 2010
MiBAC
Ufficio Stampa del Sottosegretario Francesco Maria Giro
Via del Collegio Romano, 27 - 00186 Roma
06 67232750
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:29:50 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:29:50