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QUADRI FALSI: SEQUESTRATI DAI CARABINIERI A RIETI. OLTRE 100 DIPINTI ESPOSTI AL PUBBLICO
Testo del comunicato
Indagini e perizie sono ancora in corso per definire meglio i contorni di questo caso di arte contraffatta che vede coinvolti 116 dipinti, appartenenti a collezionisti privati e esposti nella rassegna "La pittura italiana dell'800 nelle collezioni private reatine". Molte sono state ritenute false e non di fattura originale.
La mostra era organizzata dalla fondazione Varrone della Cassa di risparmio di Rieti nell'elegante palazzo Potenzani di Rieti. Il sequestro giudiziario è avvenuto dopo la chiusura al pubblico a fine febbraio.
Fra l'altro, c'è anche un'opera risultata rubata e firmata dal pittore Antonino Calcagnadoro (Rieti 1876, Roma 1935) a cui era dedicata una sezione della mostra. Una sezione in cui, comunque, non sono state riscontrate contraffazioni.
Le opere sono in prevalenza oli su tela e su legno di varie dimensioni, attribuiti a autori dell'otto e della prima metà del novecento. Alcuni gli acquerelli e i pastelli.
A pronunciarsi sulla "vera falsità" delle opere sono stati in prima battuta esperti e storici dell'arte del Ministero. A condurre ora le indagini sono gli investigatori del Comando Carabinieri tutela patrimonio culturale (insieme ai colleghi dell'Arma territoriale) coordinati dalla magistratura di Rieti.
L'esecuzione pittorica di parecchi quadri appare di bassa qualita' e le firme non sono autografe. Fra i nomi degli artisti piu' rilevanti e "clonati" spiccano Giovanni Boldini (Ferrara 1842 - Parigi 1931), considerato uno degli autori piu' acclamati del secondo Ottocento italiano, Ippolito Caffi (Belluno 1809 - Croazia 1866), attento agli effetti della luce, Massimo D'Azeglio (1798 - 1866) forse piu' noto per la sua attività politica che per quella di pittore paesaggista, Giovanni Fattori (Livorno 1825 - Firenze 1908),Giacomo Favretto (Venezia 1849 - 1887). Menzione speciale anche per Francesco Guardi (Venezia 1712 - 1793) considerato l'erede del Canaletto a Venezia, l'unico artista del Settecento "testimoniato" nell'esposizione reatina.
E ancora Domenico Induno, (Milano 1815 - 1878), che condivise con Massimo D'Azeglio l'amore per l'arte e per gli ideali politici, il bresciano e vedutista Angelo Inganni (1807 - 1880), Federico Zandomeneghi (Venezia 1841 - Parigi 1917). Purtroppo falso anche il suggestivo "Tramonto" attribuito a Anton Sminck Pitloo (Olanda 1790 - Napoli 1837).
"E' la conferma dell'efficacia degli strumenti di prevenzione e indagine messi a punto contro ladri e falsari, in una sinergia che vede impegnati i carabinieri, gli esperti del Ministero e la magistratura. I tempi si fanno ancora piu' duri per i falsari grazie all'istituzione di un gruppo di lavoro per realizzare, in tempi brevi, lo "sportello al cittadino" e il "decalogo" dei buoni consigli, ormai indispensabili per aiutare la correttezza degli acquisti di opere d'arte moderna. Così si risponde ancora di piu' e meglio alle continue richieste di tutela contro questo tipo di truffe", ha sottolineato il ministro Rocco Buttiglione.
Per informazioni:
Ufficio stampa Mibac
06 67 23 22 61 - 2