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PRESENTATO A ROMA ’’TRA PASSATO E FUTURO’’ A CURA DI FRANCESO SICILIA LE BIBLIOTECHE PUBBLICHE STATALI DALL’UNITA’ D’ITALIA AL 2000
Testo del comunicato
Ciaccia : “Da Arcus 2 milioni di euro per la promozione di progetti per la valorizzazione dei beni archivistici e librari”.
’’L’amore per la lettura e per le biblioteche è un sentimento che accomuna tutti gli italiani. Per questo motivo esprimo il mio invito alle istituzioni dello Stato di curare il patrimonio librario, importante quanto le altre ricchezze artistiche del nostro paese’’. Con queste parole Marcello Pera, presidente del Senato, ha dato il via alla presentazione del volume curato da Francesco Sicilia, capodipartimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali , intitolato ’’ Tra passato e futuro. Le Biblioteche pubbliche statali dall’Unità d’Italia al 2000’’, edito dall’Istituto Poligrafico dello Stato. L’evento si è svolto nella Biblioteca Giovanni Spadolini, alla presenza, tra gli altri del senatore a vita Giulio Andreotti. La pubblicazione ha una struttura articolata in saggi monografici realizzati da diversi studiosi, arricchiti da appendici bibliografiche. L’opera racconta e documenta non solo la storia delle biblioteche dall’Unità d’Italia all’inizio del XXI secolo, ossia dalla loro originaria funzione di alfabetizzazione a quella attuale di centri di un sapere fruibile attraverso le nuove tecnologie, ma anche la storia delle istituzioni competenti e dei cambiamenti organizzativi che le hanno caratterizzate. Il volume ha un importante valore documentaristico, raccogliendo non solo di leggi, ma anche circolari, note, indagini conoscitive e risultati di censimenti sulla materia.
’’Questa pubblicazione è la testimonianza di quanto è stato realizzato dal professor Sicilia e dai suoi colleghi nel corso della loro attività - ha dichiarato Giuliano Urbani, ministro per i Beni e le Attività Culturali - L’Italia è il paese guida in Europa nel processo di modernizzazione delle biblioteche, grazie a progetti d’informatizzazione che rendono fruibili a distanza i volumi in esse custoditi.
Chiunque può così godere di queste enciclopedie della conoscenza al di fuori del luogo fisico che le ospita, che nel nostro paese può essere costituito anche da antiche abbazie o sperduti monasteri’’. ’’Questo volume - ha spiegato Francesco Sicilia - realizzato in un paio d’anni, è nato dall’esigenza di fornire una testimonianza completa ed esaustiva del sistema bibliotecario statale, nel quale affondano le nostre radici culturali e nel quale riscopriamo la nostra identità. Gli sforzi realizzati nel corso di questi anni hanno reso possibile una catalogazione del servizio bibliotecario nazionale, che oggi può contare su una banca dati formata da oltre 8 milioni di volumi. Ora è anche in fase di attuazione la biblioteca digitale, di cui alcune sezioni sono già disponibili’’. A sottolineare l’importanza delle biblioteche e degli archivi nel patrimonio culturale italiano è stato anche Mario Ciaccia, presidente di Arcus, la società per l’arte, la cultura e lo spettacolo, dei Beni Culturali e del ministero delle Infrastrutture. ’’Sono un profondo assertore del fatto che le biblioteche e gli archivi non rappresentino beni minori e trascurabili, ma una parte fondamentale del patrimonio culturale del nostro paese - ha sottolineato Ciaccia - Per questo motivo Arcus ha destinato 2 milioni di euro per la promozione di progetti per la valorizzazione dei beni archivistici e librari.
Inoltre, in cantiere c’è un’ importante iniziativa volta al recupero di elementi preziosi custoditi nelle biblioteche stesse, che potranno finalmente essere ammirati dal pubblico’’. ’’Il merito delle nostre biblioteche, ben delineato nel volume del professore Sicilia - ha concluso il presidente di Arcus - è di aver reso catalogabile e interrogabile l’intero patrimonio culturale italiano, impedendo così quell’overdose di offerta di notizie che angoscia l’individuo, incapace di cercare e selezionare le informazioni. Grazie al sistema delle biblioteche statali, invece, ognuno è partecipe e consapevole di un sapere organizzato e, quindi, facile da trasmettere. Questo volume mostra come sia possibile ristabilire una relazione tra le cose, ricomponendo una logica della conoscenza’’.