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Mostre: Caravaggio zar in Russia col meglio dei suoi capolavori
Testo del comunicato
La raffinatezza del Ragazzo con canestra di frutta, lo spirito popolare e al tempo stesso sacro della Cena in Emmaus conservata a Brera, la teatralità della Deposizione dal sepolcro, che eccezionalmente ha lasciato le mura del Palazzo del Vaticano. È uno sbarco in grande stile, quello di Caravaggio a Mosca per la più importante mostra mai organizzata all’estero. Un'esposizione che sigilla l’anno della cultura italiana in Russia e che fino al 19 febbraio 2012 sarà possibile ammirare al museo Puskin. Una selezione minimale composta di undici tele, pensata per portare al pubblico russo solo capolavori assoluti e storicamente accreditati come autografi, mai riunite assieme fuori dall’Italia. Nella rassegna l’intera carriera artistica di Caravaggio viene presentata lungo il piano espositivo della mostra, che metterà a confronto diretto le tematiche e i soggetti caravaggeschi. Opere di assoluta fattura come la Conversione di San Paolo, della chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma, la “Flagellazione” del museo di Capodimonte, il Martirio di Sant’Orsola, San Giovanni Battista, Amorino dormiente e l’Adorazione dei pastori. Pronte a fare del pittore milanese - dopo i 600 mila visitatori che lo hanno ammirato nel 2010 alle Scuderie del Quirinale e celebrazioni lunghe un anno - una “rockstar” anche nella Grande madre Russia. E i dati sembrano confermare come Caravaggio si confermi una “star” anche all’estero: oltre 6500 i moscoviti che nel fine settimana hanno visitato la mostra dell’artista lombardo al museo Puskin della capitale russa. Più di 3.700 le presenze registrare sabato, cui vanno aggiunte le 2800 di domenica.
fonte dati: IL VELINO CULTURA
fonte dati: IL VELINO CULTURA
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:22 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:22