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MOSTRA Sulle rive della memoria
Testo del comunicato
La storia del Fucino e del suo emissario è senza dubbio una vicenda complessa e, per molti versi, ancora sconosciuta. Se si considera che quella dell’emissario artificiale è la più ardita e complessa opera idraulica dell’antichità nel mondo mediterraneo, ben si comprende come sia scarsamente comprensibile una tale cesura nella storia del nostro territorio.
La mostra che si vuole proporre cercherà di completare questa lacuna, narrando le vicende legate alla costruzione del collettore sotterraneo attraverso una esposizione documentaria nella quale saranno illustrate tutte le fasi della sua realizzazione: dalla regimazione operata nel primo sec. d. C., ai tentativi di restauro, sino alla bonifica ed alla configurazione attuale. Una particolare sezione sarà dedicata ai mutevoli aspetti del paesaggio e del territorio che, da un così incisivo avvenimento, vengono completamente modificati nella loro complessità.
Nelle sale, allestite nei locali di MUSé - Nuovo Museo Paludi di Celano - Centro di Restauro, saranno esposti documenti storici, rilievi d’epoca – e tra questi, alcuni originali conservati presso l’Archivio di Stato di Napoli e L’Aquila – stampe ed incisioni di fine ‘600 e del ‘700, nonché la completa documentazione topografica relativa alla struttura dell’emissario ed un’esaustiva documentazione fotografica. Verrà edito un catalogo e programmata la realizzazione di un convegno dedicato alla conoscenza più generale di opere consimili, ma di minore spessore tecnico, presenti nel nostro territorio nazionale.
Poiché la bonifica del Fucino si sviluppa e si completa subito dopo la creazione del nuovo stato, un simile evento, a buon diritto, può inserirsi ottimamente tra le celebrazioni del 150o anniversario della costituzione dell’Unità d’Italia. Infatti il collettore sotterraneo del lago Fucino ha rappresentato la più grande opera idraulica del periodo antico e certamente il suo integrale drenaggio è la prima grande opera del nuovo stato italiano. Ciò viene reso possibile attraverso una sinergia tra imprenditoria privata e potere pubblico. Vittorio Emanuele, che aveva reiterato il vecchio decreto borbonico, affiderà in concessione ad Alessandro Torlonia le terre acquisite dalla bonifica, conferendogli anche il titolo di "Principe del Fucino".
14 aprile – 14 ottobre
ore 8.30 – 19.30
MUSé - Nuovo Museo Paludi di Celano - Centro di Restauro
Località Paludi Di Celano
Tel. 0863 790357
info@musepaludi.it
Promosso da: Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo, da MUSè - Nuovo Museo Paludi di Celano - Centro di Restauro, in collaborazione con la Provincia de L'Aquila, l’Università de L’Aquila, dipartimento di Scienze Ambientali, l’Università La Sapienza di Roma, l'Università di Chieti, la Società Geografica Italiana, il CNR e vari sponsor privati
La mostra che si vuole proporre cercherà di completare questa lacuna, narrando le vicende legate alla costruzione del collettore sotterraneo attraverso una esposizione documentaria nella quale saranno illustrate tutte le fasi della sua realizzazione: dalla regimazione operata nel primo sec. d. C., ai tentativi di restauro, sino alla bonifica ed alla configurazione attuale. Una particolare sezione sarà dedicata ai mutevoli aspetti del paesaggio e del territorio che, da un così incisivo avvenimento, vengono completamente modificati nella loro complessità.
Nelle sale, allestite nei locali di MUSé - Nuovo Museo Paludi di Celano - Centro di Restauro, saranno esposti documenti storici, rilievi d’epoca – e tra questi, alcuni originali conservati presso l’Archivio di Stato di Napoli e L’Aquila – stampe ed incisioni di fine ‘600 e del ‘700, nonché la completa documentazione topografica relativa alla struttura dell’emissario ed un’esaustiva documentazione fotografica. Verrà edito un catalogo e programmata la realizzazione di un convegno dedicato alla conoscenza più generale di opere consimili, ma di minore spessore tecnico, presenti nel nostro territorio nazionale.
Poiché la bonifica del Fucino si sviluppa e si completa subito dopo la creazione del nuovo stato, un simile evento, a buon diritto, può inserirsi ottimamente tra le celebrazioni del 150o anniversario della costituzione dell’Unità d’Italia. Infatti il collettore sotterraneo del lago Fucino ha rappresentato la più grande opera idraulica del periodo antico e certamente il suo integrale drenaggio è la prima grande opera del nuovo stato italiano. Ciò viene reso possibile attraverso una sinergia tra imprenditoria privata e potere pubblico. Vittorio Emanuele, che aveva reiterato il vecchio decreto borbonico, affiderà in concessione ad Alessandro Torlonia le terre acquisite dalla bonifica, conferendogli anche il titolo di "Principe del Fucino".
14 aprile – 14 ottobre
ore 8.30 – 19.30
MUSé - Nuovo Museo Paludi di Celano - Centro di Restauro
Località Paludi Di Celano
Tel. 0863 790357
info@musepaludi.it
Promosso da: Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo, da MUSè - Nuovo Museo Paludi di Celano - Centro di Restauro, in collaborazione con la Provincia de L'Aquila, l’Università de L’Aquila, dipartimento di Scienze Ambientali, l’Università La Sapienza di Roma, l'Università di Chieti, la Società Geografica Italiana, il CNR e vari sponsor privati
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:17 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:17