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"Magazzini Einstein" apre le porte degli Archivi d’Italia
Testo del comunicato
Un viaggio inedito nella memoria e nell’identità nazionale realizzato da Rai Educational e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per scoprire uno straordinario patrimonio storico, in occasione del 150º anniversario dell’Unità d’Italia. Dall’impresa alla moda, dall’architettura al cinema e alla musica: la memoria del passato per guardare al futuro.
Rai Educational e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali
presentano le cinque puntate dedicate agli “ARCHIVI D’ITALIA”
Lunedì 7 marzo 2011, ore 12.30, presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana,
piazza dell’Enciclopedia Italiana, 4 Roma
Con Magazzini Einstein un inedito viaggio nella memoria e nell’identità nazionale. Dall’impresa alla moda, dall’architettura al cinema e alla musica: cinque tappe attraverso uno straordinario patrimonio storico, in occasione del 150º anniversario dell’Unità d’Italia.
In onda a partire da giovedì 17 marzo alle ore 00.40 su Rai Tre
e lunedì 21 marzo alle ore 08.00 e alle ore 19.00 su Rai Storia, con la 1ªpuntata
Intervengono:
Giuliano Amato, Presidente del Comitato Nazionale 150 anni dell’Unità d’Italia;
Francesco Maria Giro, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali;
Piero A. Corsini, Rai Educational;
Luciano Scala, Direttore Generale per gli Archivi del MiBAC;
Maria Paola Orlandini, Capo progetto RAI Educational;
Riccardo Chiaberge, giornalista.
In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, la Direzione Generale per gli Archivi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Rai Educational mostrano al grande pubblico una parte del patrimonio storico sul quale si fonda l’identità nazionale: quello degli archivi, che documenta la memoria degli uomini, delle idee, del lavoro del popolo italiano e della sua creatività.
Un progetto televisivo in cinque puntate, ognuna dedicata a una diversa tipologia di archivio.
Il primo appuntamento è con Gli archivi d’impresa (regia di Vincenzo Sferra, voce narrante Omero Antonutti) in cui cinque grandi marchi raccontano – attraverso foto, filmati, interviste, documenti e materiale pubblicitario – lo sviluppo economico, sociale e culturale del nostro Paese.
Gli archivi della moda (regia di Angela Landini, voce narrante Michela Cescon) ci accompagnano attraverso l’Italia, a partire dalla vicenda creativa del “calzolaio” Ferragamo, proseguendo con l’archivio degli “abiti-scultura” di Capucci e con i colori del Mediterraneo di Marella Ferrera, fino alla città di Milano, cui la Fondazione Gianfranco Ferrè ha offerto il proprio Archivio.
La terza puntata è dedicata a Gli archivi di architettura (regia di Agostino Pozzi, voce narrante Ennio Fantastichini), custodi della storia dei progetti che l’uomo ha ideato per definire il proprio senso dell’abitare e per dare una cornice ai luoghi delle relazioni umane. Il documentario, che propone anche una visione d’insieme di tutti i soggetti e le tipologie di archivio presenti nel territorio italiano, mostra alcune opere di grandi architetti italiani che hanno sognato e progettato l’idea di città moderna.
Con Gli archivi della musica (regia Vincenzo Sferra, voce narrante Iaia Forte) le telecamere entrano a Milano nell’Archivio Ricordi, conducendoci attraverso la musica di Puccini, Verdi, Rossini, Donizetti (di cui sono mostrati autografi, partiture, bozzetti e figurini) e nella musica popolare custodita nell’Archivio sonoro della Puglia, esempio del patrimonio culturale immateriale, tutelato dall’UNESCO.
Ultima, ma non per importanza, la puntata su Gli archivi del cinema d’impresa (regia Vincenzo Sferra, voce narrante Massimo Popolizio): quando importanti aziende affidavano a registi che sarebbero diventati noti al grande pubblico, il racconto delle loro imprese. Dagli sbiaditi bianco e nero di propaganda al rigore delle inquadrature di Olmi e Bertolucci, il racconto del lavoro italiano si snoda attraverso luoghi lontani con un respiro che fa pensare alle magnifiche esplorazioni e alle grandi avventure.
In onda dal 17 marzo su Rai Tre alle ore 00.40 ogni giovedì
Su Rai Storia:
Lunedì 21 marzo alle ore 08.00 e ore 19.00 (1ª puntata)
dal 24 marzo alle ore 23.15 ogni giovedì
Rai Educational e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali
presentano le cinque puntate dedicate agli “ARCHIVI D’ITALIA”
Lunedì 7 marzo 2011, ore 12.30, presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana,
piazza dell’Enciclopedia Italiana, 4 Roma
Con Magazzini Einstein un inedito viaggio nella memoria e nell’identità nazionale. Dall’impresa alla moda, dall’architettura al cinema e alla musica: cinque tappe attraverso uno straordinario patrimonio storico, in occasione del 150º anniversario dell’Unità d’Italia.
In onda a partire da giovedì 17 marzo alle ore 00.40 su Rai Tre
e lunedì 21 marzo alle ore 08.00 e alle ore 19.00 su Rai Storia, con la 1ªpuntata
Intervengono:
Giuliano Amato, Presidente del Comitato Nazionale 150 anni dell’Unità d’Italia;
Francesco Maria Giro, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali;
Piero A. Corsini, Rai Educational;
Luciano Scala, Direttore Generale per gli Archivi del MiBAC;
Maria Paola Orlandini, Capo progetto RAI Educational;
Riccardo Chiaberge, giornalista.
In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, la Direzione Generale per gli Archivi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Rai Educational mostrano al grande pubblico una parte del patrimonio storico sul quale si fonda l’identità nazionale: quello degli archivi, che documenta la memoria degli uomini, delle idee, del lavoro del popolo italiano e della sua creatività.
Un progetto televisivo in cinque puntate, ognuna dedicata a una diversa tipologia di archivio.
Il primo appuntamento è con Gli archivi d’impresa (regia di Vincenzo Sferra, voce narrante Omero Antonutti) in cui cinque grandi marchi raccontano – attraverso foto, filmati, interviste, documenti e materiale pubblicitario – lo sviluppo economico, sociale e culturale del nostro Paese.
Gli archivi della moda (regia di Angela Landini, voce narrante Michela Cescon) ci accompagnano attraverso l’Italia, a partire dalla vicenda creativa del “calzolaio” Ferragamo, proseguendo con l’archivio degli “abiti-scultura” di Capucci e con i colori del Mediterraneo di Marella Ferrera, fino alla città di Milano, cui la Fondazione Gianfranco Ferrè ha offerto il proprio Archivio.
La terza puntata è dedicata a Gli archivi di architettura (regia di Agostino Pozzi, voce narrante Ennio Fantastichini), custodi della storia dei progetti che l’uomo ha ideato per definire il proprio senso dell’abitare e per dare una cornice ai luoghi delle relazioni umane. Il documentario, che propone anche una visione d’insieme di tutti i soggetti e le tipologie di archivio presenti nel territorio italiano, mostra alcune opere di grandi architetti italiani che hanno sognato e progettato l’idea di città moderna.
Con Gli archivi della musica (regia Vincenzo Sferra, voce narrante Iaia Forte) le telecamere entrano a Milano nell’Archivio Ricordi, conducendoci attraverso la musica di Puccini, Verdi, Rossini, Donizetti (di cui sono mostrati autografi, partiture, bozzetti e figurini) e nella musica popolare custodita nell’Archivio sonoro della Puglia, esempio del patrimonio culturale immateriale, tutelato dall’UNESCO.
Ultima, ma non per importanza, la puntata su Gli archivi del cinema d’impresa (regia Vincenzo Sferra, voce narrante Massimo Popolizio): quando importanti aziende affidavano a registi che sarebbero diventati noti al grande pubblico, il racconto delle loro imprese. Dagli sbiaditi bianco e nero di propaganda al rigore delle inquadrature di Olmi e Bertolucci, il racconto del lavoro italiano si snoda attraverso luoghi lontani con un respiro che fa pensare alle magnifiche esplorazioni e alle grandi avventure.
In onda dal 17 marzo su Rai Tre alle ore 00.40 ogni giovedì
Su Rai Storia:
Lunedì 21 marzo alle ore 08.00 e ore 19.00 (1ª puntata)
dal 24 marzo alle ore 23.15 ogni giovedì
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:16 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:16