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LUBECAnna Maria Buzzi interviene al Convegno "Cantiere Cultura: dal dire al fare"
Testo del comunicato
''Punteremo ad incentivare la fruizione del nostro patrimonio culturale attraverso piu' linee d'azione con un lavoro di squadra coinvolgendo attivamente, anche in rete, il territorio". E' quanto ha spiegato Anna Maria Buzzi, Direttore Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, intervenendo oggi al convegno 'Cantiere Cultura: dal dire al fare', organizzato a Lucca nell'ambito delle giornate dedicate a: ''Pubblico e privato, ricerca e tecnologia, turismo, nuove opportunita' di lavoro, innovazione per le smart cities''.
"In primis - ha aggiunto Buzzi - garantiremo l'attuale livello di fruibilita' dei luoghi della cultura statali, nonostante la grave carenza di personale causata dal blocco del turnover. Punteremo sull'apporto del volontariato e del privato sociale. Lavoreremo insieme al Ministero dell'Istruzione, Universita' e Ricerca con un ricco programma di iniziative messe a sistema per formare e sensibilizzare i giovani alla valenza culturale e sociale dei beni e delle attivita' culturali. Attraverso un protocollo attivo, stipuleremo accordi mirati a stage professionali per neolaureati e crediti formativi per liceali da impegnare in attivita' di accoglienza nelle nostre strutture. Saremo attenti, in particolare, al coinvolgimento piu' ampio del segmento di popolazione che i dati sull'affluenza indicano essere il meno coinvolto nella visita dei
musei: i giovani dai 20 ai 40 anni".
Inoltre, prosegue, "a breve avvieremo una consultazione pubblica mirata a capire i motivi che tengono lontani i giovani dai luoghi della cultura. Come avviene nelle imprese virtuose, quindi, non punteremo tanto all'offerta, gia' ampia e diversificata, quanto all'analisi della domanda. Da ultimo, ma non per importanza, lanceremo una campagna di informazione e comunicazione sugli incentivi fiscali riservati alle imprese ed alle persone fisiche che investono in cultura. In un periodo di contrazione della spesa pubblica infatti e'
fondamentale coinvolgere in misura crescente soggetti privati in attivita' di valorizzazione dei beni culturali". E annuncia: "Il Ministero sta lavorando alla revisione della normativa in materia, ma vogliamo anche far conoscere meglio gli strumenti normativi oggi a disposizione di chi voglia investire in cultura: erogazioni liberali,
5 per mille, sponsorizzazioni. Partenariato pubblico e privato: un binomio vincente anche in cultura, un asset strategico per il nostro Paese''.
fonte dati: Adnkronos
"In primis - ha aggiunto Buzzi - garantiremo l'attuale livello di fruibilita' dei luoghi della cultura statali, nonostante la grave carenza di personale causata dal blocco del turnover. Punteremo sull'apporto del volontariato e del privato sociale. Lavoreremo insieme al Ministero dell'Istruzione, Universita' e Ricerca con un ricco programma di iniziative messe a sistema per formare e sensibilizzare i giovani alla valenza culturale e sociale dei beni e delle attivita' culturali. Attraverso un protocollo attivo, stipuleremo accordi mirati a stage professionali per neolaureati e crediti formativi per liceali da impegnare in attivita' di accoglienza nelle nostre strutture. Saremo attenti, in particolare, al coinvolgimento piu' ampio del segmento di popolazione che i dati sull'affluenza indicano essere il meno coinvolto nella visita dei
musei: i giovani dai 20 ai 40 anni".
Inoltre, prosegue, "a breve avvieremo una consultazione pubblica mirata a capire i motivi che tengono lontani i giovani dai luoghi della cultura. Come avviene nelle imprese virtuose, quindi, non punteremo tanto all'offerta, gia' ampia e diversificata, quanto all'analisi della domanda. Da ultimo, ma non per importanza, lanceremo una campagna di informazione e comunicazione sugli incentivi fiscali riservati alle imprese ed alle persone fisiche che investono in cultura. In un periodo di contrazione della spesa pubblica infatti e'
fondamentale coinvolgere in misura crescente soggetti privati in attivita' di valorizzazione dei beni culturali". E annuncia: "Il Ministero sta lavorando alla revisione della normativa in materia, ma vogliamo anche far conoscere meglio gli strumenti normativi oggi a disposizione di chi voglia investire in cultura: erogazioni liberali,
5 per mille, sponsorizzazioni. Partenariato pubblico e privato: un binomio vincente anche in cultura, un asset strategico per il nostro Paese''.
fonte dati: Adnkronos
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:27 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:27