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LE PASSIONI DEI SOVRANI : LA REAL STAMPERIA BORBONICA
Testo del comunicato

DUE GIORNATE (21 E 23 APRILE 2023) DI ESPOSIZIONI E APPROFONDIMENTI ALLA BIBLIOTECA NAZIONALE DI NAPOLI , A PALAZZO REALE DI NAPOLI E ALLA REGGIA DI CASERTA, IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE
Il fitto programma prende il via con l'incontro-dibattito su "La Real Stamperia Borbonica ", Venerdì 21 aprile, dalle ore 10,00, alla Biblioteca Nazionale di Napoli dove saranno esposte per l'occasione alcune delle opere più significative della Stamperia Reale. Tra queste Le Antichità di Ercolano e la “Dichiarazione dei disegni del Real Palazzo di Caserta” di Luigi Vanvitelli. Interverranno [nell'ordine] Maria IANNOTTI, Mario EPIFANI, Maria Gabriella MANSI, Maria Rosaria NAPPI, Gennaro TORTINO, Leonardo DI MAURO, Diego GUIDA, Rosanna ROMANO,
Luciano SCHIFONE, modera Alessandro MANNA.
Visite guidate a tema domenica 23 aprile al Palazzo Reale di Napoli con un focus sul "Leggio Rotante di Maria Carolina" appartenente alle collezioni della Biblioteca Nazionale di Napoli ed alla Reggia di Caserta dove si potrà sfogliare anche in formato digitale la “Dichiarazione dei Disegni del Real Palazzo di Caserta” di Luigi Vanvitelli, nata dalla volontà di Carlo di Borbone di divulgare il progetto della nuova Reggia presso le corti europee, la prima edizione è databile a fine novembre 1756, con una tiratura di 100 copie, corredata da 14 tavole numerate.
Si tratta di un'iniziativa sinergica dell’ Associazione per i Siti Reali e le Residenze Borboniche Onlus, la Biblioteca Nazionale di Napoli “Vittorio Emanuele III” e il Palazzo Reale di Napoli che hanno organizzato in collaborazione con la Reggia di Caserta, la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Campania, l’Associazione Italiana Editori e la Fondazione “Guida alla cultura” la due giorni di approfondimenti ed esposizioni per far conoscere al vasto pubblico l'ambizioso progetto editoriale dei Borbone.
La Stamperia Reale di Napoli nasce nel 1748 in Palazzo Reale e continua l’attività fino al 1857. All’inizio la stamperia fu collocata in una sala all’interno del Palazzo Reale e disponeva solo di due torchi e due mazzuoli. Nel 1751 venne spostata sotto il giardino pensile del Palazzo Reale espandendo il suo archivio di caratteri di 250.000 pezzi provenienti dal laboratorio di Raimondo di Sangro, e di altre matrici prese dall’Olanda e Venezia.
Furono chiamati a lavorarvi i migliori incisori e disegnatori dell’epoca da tutta Italia, le carte usate provenivano dalle maggiori cartiere napoletane. A fine 700 la Stamperia era riconosciuta fra le più importanti imprese editoriali europee del tempo e veicolava nel mondo l’immagine di una corte maestosa che vantava il ritrovamento dei preziosi reperti archeologici di Pompei e Ercolano. Il pregio e la qualità di alcune serie, come le Antichità di Ercolano, sono un importante strumento di documentazione della vivace cultura napoletana e del Mezzogiorno, ed hanno lasciato un’impronta di qualità nella cultura tipografica cittadina.
Le Antichità di Ercolano Esposte è un libro di otto volumi di incisioni di pregiata fattura, destinate in omaggio ad una platea facoltosa e colta. Le Antichità pubblicato tra il 1757 e il 1792 riproduce le preziosità emerse da tutti gli scavi intrapresi dai Borboni nell’area vesuviana. Dal 1824 la Stamperia Reale fu impegnata nella produzione di 16 volumi del Real Museo Borbonico avvelendosi di validi artisti del tempo, come: Luigi Angelini, Giacinto Gigante, Diego Genovese, Nicola La Volpe, ed altri.
BNNUFFICIOSTAMPA
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