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La Dolce Via - Dal Tramonto all'Appia - III Edizione Venerdi 11 luglio 2014
Testo del comunicato
La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma continua il proprio percorso di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico aggiungendo una nuova conquista: la restituzione di Santa Maria Nova alla città.
Una riscrittura dell’anima della città di Roma non può che partire dalla Via Appia, da quel luogo che abbiamo definito “laboratorio di mondi possibili”, ovvero spazio per l’elaborazione del futuro, grande laboratorio di rieducazione al vivere.
L’immagine per presentare questo evento diventa manifesto per un nuovo modo di pensare alla città e al presente, attraverso la ricerca di ordine e chiarezza.
Il concetto, già espresso con le precedenti iniziative e contenuto nel volume “La via Appia, il bianco e nero di un patrimonio italiano” (collana Pesci Rossi, Electa 2011), si rafforza per sottolineare come il bianco sia espressione di libertà, di immaginario e di riscrittura del futuro, soprattutto rispetto alle immagini sovraccariche che l’attualità ci offre, scegliendo piuttosto il silenzio vigile e la levità della cultura.
È con questi intenti che l’appuntamento “Dal Tramonto all’Appia”, nella sua terza
edizione, si presenta quest’anno con un programma che punta su una straordinaria novità in ambito archeologico: la restituzione alla città degli spazi di Santa Maria Nova.
Per la sera di venerdì 11 luglio sarà possibile accedere gratuitamente, e per la prima volta, alla nuova area archeologica che confina con le imponenti rovine della Villa dei Quintili, aperta anche questa per godere di un unico spazio ricchissimo di storia, di archeologia e di paesaggio incontaminato.
Il sito archeologico di S. Maria Nova sull’Appia Antica è stato acquistato dalla
Soprintendenza nel 2006, reso disponibile dal 2008, su offerta dell’allora proprietario, Evan Ewan Kimble. Il casale principale è posto su una delle conserve di acqua a due piani utilizzate in antico per la gestione del sistema di distribuzione idrica della Villa dei Quintili, della quale è con molta probabilità parte integrante. Un’altra grande cisterna, a pianta rotonda, è posta lungo il muro rinascimentale di confine tra la tenuta di S. Maria Nova e la Villa dei Quintili, dove è indicata la presenza di «grandi bagni», descritti dall’architetto Luigi Canina nella metà dell’800. Gli scavi recenti, eseguiti dopo l’acquisizione pubblica di questo sito, hanno confermato tali descrizioni riportando in luce ambienti di un impianto termale con mosaici con scene gladiatorie, frequentato probabilmente dal personale di guardia della Villa.
“La via Appia, naturale prosecuzione dell’area archeologica centrale, costituisce un punto nodale del sistema del patrimonio archeologico della città e dell’intero Paese. La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma persegue da anni una politica che mira, con sistematicità e compatibilmente con le risorse finanziarie e professionali, a incrementarne il grado di tutela, accessibilità e fruizione pubblica” dichiara Mariarosaria Barbera, soprintendente per i beni archeologici di Roma. “Nell’ambito di un territorio quasi completamente in proprietà privata, la
Soprintendenza gestisce con successo la strada stessa, fiancheggiata da centinaia di monumenti e ampie aree archeologiche come la Villa dei Quintili, cui si aggiungono oggi i circa 4 ettari di S. Maria Nova”. E prosegue: “Il futuro di questo ampio e significativo comprensorio è nelle mani di tutti, Stato, Regione, Comune e anche dei cittadini e dei residenti: a tutti, e in particolar modo allo Stato, spetta il compito di mantenere alto il livello della conservazione del patrimonio, la ricerca di
nuovi e più efficaci modelli di gestione anche per migliorare la stessa qualità di vita della città e dei suoi cittadini”.
Santa Maria Nova in cifre
Acquisto proprietà aprile 2006 al prezzo di € 1.394.433,62
Primi interventi per il restauro delle coperture del Casale Anno 2006 € 300.000,00
Primi scavi archeologici anno 2008 € 360.000,00
Interventi per la tutela, il consolidamento, il restauro, l’adeguamento
funzionale anno 2010 – Fondi Commissario € 2.000.000,00
Intervento per risanamento idrogeologico anno 2013/2014 € 250.000,00
Lavori di integrazione e completamento del restauro, sistemazione
e valorizzazione anno 2013/2014 € 450.000,00
Del sito archeologico di S. Maria Nova, che si presenta in questa occasione, si possono visitare il casale con i claustra, gli ambienti termali, la cisterna rotonda per poi continuare il percorso all’interno della Villa dei Quintili, con ingresso libero e visite gratuite per il giorno 11 luglio dalle ore 18.00 alle 21.00.
Nei weekend successivi del mese di luglio, le visite guidate a Santa Maria Nova
saranno a pagamento, alle ore 17.00 e 18.00, in italiano e per un massimo di 30 partecipanti (per ulteriori informazioni e prenotazioni www.coopculture.it).
La serata dell’11 luglio è scandita anche da tre incontri musicali che si svolgono, invece, nell’area di Villa dei Quintili, curati dall’Associazione Archeo Jazz.
19.30 La musica afroamericana degli anni 70 è la radice del gruppo Funkallisto, che
eseguirà brani del loro repertorio dai timbri funk, afro beat e latin.
20.30 Erasmo Treglia in collaborazione con la rete Salamandrina eseguirà nel Giardino dei patriarchi di Villa dei Quintili, giardino dedicato ai patriarchi dell’Unità d’Italia dove sono stati messi a dimora i “gemelli” degli alberi monumentali più
significativi di tutte le regioni d’Italia, il concerto “Parole e musica delle radici -
Alberi di canto”.
21.30 La serata musicale si conclude con il concerto di Ambrogio Sparagna e l’orchestra Popolare Italiana e Coro.
È a disposizione del pubblico un servizio navetta nei pressi della stazione metro Circo Massimo per raggiungere il sito archeologico.
In questa occasione viene lanciato il sito web istituzionale dedicato alla regina viarum www.viaappiaantica.com, che si aggiunge al sito www.archiviocederna.it.
Il nuovo sito comunicherà a tutti le straordinarie ricchezze dell’Appia, dove la storia e le testimonianze antiche entrano nell’attualità e nel futuro della città, se siamo in grado di farle vivere nel modo giusto. Per conoscere l’Appia, amarla e desiderare di viverla con un senso di appartenenza di cui poter essere orgogliosi perché tanti uomini l’hanno percorsa, studiata, disegnata, fotografata, descritta, lasciando un messaggio preciso che va oltre le ferite inferte, che resiste agli oltraggi e a tante violazioni.
Aiutateci a preservarla, per voi, per tutti, per le generazioni che verranno.
LA DOLCE VIA_DAL TRAMONTO ALL’APPIA
Venerdì 11 luglio 2014
Ingresso gratuito all’area archeologica e ai concerti
Dalle 18.00 alle 23.00
Santa Maria Nova: via Appia Antica 251 (ingresso solo fino alle 20.30)
Villa dei Quintili: via Appia Nuova 1092
PROGRAMMA DELLA SERATA CON INFO TECNICHE ALLEGATO
Ufficio stampa Electa
per la Soprintendenza Speciale
per i Beni Archeologici di Roma
Gabriella Gatto
tel. +39 06 47 497 462
press.electamusei@mondadori.it
Una riscrittura dell’anima della città di Roma non può che partire dalla Via Appia, da quel luogo che abbiamo definito “laboratorio di mondi possibili”, ovvero spazio per l’elaborazione del futuro, grande laboratorio di rieducazione al vivere.
L’immagine per presentare questo evento diventa manifesto per un nuovo modo di pensare alla città e al presente, attraverso la ricerca di ordine e chiarezza.
Il concetto, già espresso con le precedenti iniziative e contenuto nel volume “La via Appia, il bianco e nero di un patrimonio italiano” (collana Pesci Rossi, Electa 2011), si rafforza per sottolineare come il bianco sia espressione di libertà, di immaginario e di riscrittura del futuro, soprattutto rispetto alle immagini sovraccariche che l’attualità ci offre, scegliendo piuttosto il silenzio vigile e la levità della cultura.
È con questi intenti che l’appuntamento “Dal Tramonto all’Appia”, nella sua terza
edizione, si presenta quest’anno con un programma che punta su una straordinaria novità in ambito archeologico: la restituzione alla città degli spazi di Santa Maria Nova.
Per la sera di venerdì 11 luglio sarà possibile accedere gratuitamente, e per la prima volta, alla nuova area archeologica che confina con le imponenti rovine della Villa dei Quintili, aperta anche questa per godere di un unico spazio ricchissimo di storia, di archeologia e di paesaggio incontaminato.
Il sito archeologico di S. Maria Nova sull’Appia Antica è stato acquistato dalla
Soprintendenza nel 2006, reso disponibile dal 2008, su offerta dell’allora proprietario, Evan Ewan Kimble. Il casale principale è posto su una delle conserve di acqua a due piani utilizzate in antico per la gestione del sistema di distribuzione idrica della Villa dei Quintili, della quale è con molta probabilità parte integrante. Un’altra grande cisterna, a pianta rotonda, è posta lungo il muro rinascimentale di confine tra la tenuta di S. Maria Nova e la Villa dei Quintili, dove è indicata la presenza di «grandi bagni», descritti dall’architetto Luigi Canina nella metà dell’800. Gli scavi recenti, eseguiti dopo l’acquisizione pubblica di questo sito, hanno confermato tali descrizioni riportando in luce ambienti di un impianto termale con mosaici con scene gladiatorie, frequentato probabilmente dal personale di guardia della Villa.
“La via Appia, naturale prosecuzione dell’area archeologica centrale, costituisce un punto nodale del sistema del patrimonio archeologico della città e dell’intero Paese. La Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma persegue da anni una politica che mira, con sistematicità e compatibilmente con le risorse finanziarie e professionali, a incrementarne il grado di tutela, accessibilità e fruizione pubblica” dichiara Mariarosaria Barbera, soprintendente per i beni archeologici di Roma. “Nell’ambito di un territorio quasi completamente in proprietà privata, la
Soprintendenza gestisce con successo la strada stessa, fiancheggiata da centinaia di monumenti e ampie aree archeologiche come la Villa dei Quintili, cui si aggiungono oggi i circa 4 ettari di S. Maria Nova”. E prosegue: “Il futuro di questo ampio e significativo comprensorio è nelle mani di tutti, Stato, Regione, Comune e anche dei cittadini e dei residenti: a tutti, e in particolar modo allo Stato, spetta il compito di mantenere alto il livello della conservazione del patrimonio, la ricerca di
nuovi e più efficaci modelli di gestione anche per migliorare la stessa qualità di vita della città e dei suoi cittadini”.
Santa Maria Nova in cifre
Acquisto proprietà aprile 2006 al prezzo di € 1.394.433,62
Primi interventi per il restauro delle coperture del Casale Anno 2006 € 300.000,00
Primi scavi archeologici anno 2008 € 360.000,00
Interventi per la tutela, il consolidamento, il restauro, l’adeguamento
funzionale anno 2010 – Fondi Commissario € 2.000.000,00
Intervento per risanamento idrogeologico anno 2013/2014 € 250.000,00
Lavori di integrazione e completamento del restauro, sistemazione
e valorizzazione anno 2013/2014 € 450.000,00
Del sito archeologico di S. Maria Nova, che si presenta in questa occasione, si possono visitare il casale con i claustra, gli ambienti termali, la cisterna rotonda per poi continuare il percorso all’interno della Villa dei Quintili, con ingresso libero e visite gratuite per il giorno 11 luglio dalle ore 18.00 alle 21.00.
Nei weekend successivi del mese di luglio, le visite guidate a Santa Maria Nova
saranno a pagamento, alle ore 17.00 e 18.00, in italiano e per un massimo di 30 partecipanti (per ulteriori informazioni e prenotazioni www.coopculture.it).
La serata dell’11 luglio è scandita anche da tre incontri musicali che si svolgono, invece, nell’area di Villa dei Quintili, curati dall’Associazione Archeo Jazz.
19.30 La musica afroamericana degli anni 70 è la radice del gruppo Funkallisto, che
eseguirà brani del loro repertorio dai timbri funk, afro beat e latin.
20.30 Erasmo Treglia in collaborazione con la rete Salamandrina eseguirà nel Giardino dei patriarchi di Villa dei Quintili, giardino dedicato ai patriarchi dell’Unità d’Italia dove sono stati messi a dimora i “gemelli” degli alberi monumentali più
significativi di tutte le regioni d’Italia, il concerto “Parole e musica delle radici -
Alberi di canto”.
21.30 La serata musicale si conclude con il concerto di Ambrogio Sparagna e l’orchestra Popolare Italiana e Coro.
È a disposizione del pubblico un servizio navetta nei pressi della stazione metro Circo Massimo per raggiungere il sito archeologico.
In questa occasione viene lanciato il sito web istituzionale dedicato alla regina viarum www.viaappiaantica.com, che si aggiunge al sito www.archiviocederna.it.
Il nuovo sito comunicherà a tutti le straordinarie ricchezze dell’Appia, dove la storia e le testimonianze antiche entrano nell’attualità e nel futuro della città, se siamo in grado di farle vivere nel modo giusto. Per conoscere l’Appia, amarla e desiderare di viverla con un senso di appartenenza di cui poter essere orgogliosi perché tanti uomini l’hanno percorsa, studiata, disegnata, fotografata, descritta, lasciando un messaggio preciso che va oltre le ferite inferte, che resiste agli oltraggi e a tante violazioni.
Aiutateci a preservarla, per voi, per tutti, per le generazioni che verranno.
LA DOLCE VIA_DAL TRAMONTO ALL’APPIA
Venerdì 11 luglio 2014
Ingresso gratuito all’area archeologica e ai concerti
Dalle 18.00 alle 23.00
Santa Maria Nova: via Appia Antica 251 (ingresso solo fino alle 20.30)
Villa dei Quintili: via Appia Nuova 1092
PROGRAMMA DELLA SERATA CON INFO TECNICHE ALLEGATO
Ufficio stampa Electa
per la Soprintendenza Speciale
per i Beni Archeologici di Roma
Gabriella Gatto
tel. +39 06 47 497 462
press.electamusei@mondadori.it
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:29:59 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:29:59