Pubblicato il:
Iscriviti alla newsletter
“La Città Ideale. L'utopia del Rinascimento a Urbino tra Piero della Francesca e Raffaello”
Testo del comunicato
La mostra, a cura di Lorenza Mochi Onori e Vittoria Garibaldi, si propone di dimostrare come la tavola dipinta, conosciuta come Città Ideale, conservata nella Galleria Nazionale delle Marche a Urbino, rappresenti, insieme con il dipinto –col medesimo soggetto- di Baltimora, il compendio della civiltà rinascimentale fiorita ad Urbino e nel Montefeltro, nella seconda metà del Quattrocento, ad opera di Federico da Montefeltro, Duca di Urbino, il più dotto ed illuminato fra i signori del suo tempo. Accanto al dipinto sono esposte numerose opere, circa 80 fra dipinti, sculture, tarsie lignee, disegni, medaglie e codici miniati, che intendono illustrare a tutto campo il felicissimo momento rinascimentale vissuto dalla piccola capitale, stretta tra i monti e le colline del Montefeltro, cerniera fra le terre di Toscana, Umbria, Marche e Romagna. Contenitore e nello stesso tempo elemento costitutivo della mostra è la splendida architettura del Palazzo Ducale di Urbino, nella cui realizzazione vennero implicati gli architetti che inventarono il linguaggio rinascimentale quali Leon Battista Alberti, Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini, che vengono tutti e tre ritenuti i possibili autori della tavola urbinate. In mostra sono presenti anche opere di Domenico Veneziano, Sassetta, Piero della Francesca, Fra’ Carnevale, Leon Battista Alberti, Francesco di Giorgio, Luca Signorelli, Jacopo de Barbari, Mantegna, Perugino, Bramante e Raffaello, accanto a capolavori conclamati – ma circondati di mistero - a cui non riusciamo ancora a dare una paternità certa come appunto le ‘città ideali’.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:24 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:24