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''L'Annunciazione di San Martino alla Scala'' di Botticelli arriva in Israele
Testo del comunicato
Una delle opere piu' belle di Sandro Botticelli ''L'Annunciazione di San Martino alla Scala'', conservata agli Uffizi di Firenze, arrivera' in Israele dove sara' esposta per alcuni mesi al Museo di Israele a Gerusalemme. A portarla, per la prima volta, nello stato ebraico e' lo stesso museo in collaborazione con la Fondazione Italia-Israele per la cultura e le arti.
Alla presentazione dell'opera, martedi' 17 settembre a Gerusalemme, sono previsti - ha spiegato il direttore generale della Fondazione, Simonetta Della Seta - il ministro italiano dei beni culturali Massimo Bray e il suo omologo israeliano, signora Limor Livnat. L'opera - un grande dipinto murale che misura 243 centimetri per 555 - e' databile al 1481 e originariamente si trovava nell'ospedale di San Martino alla Scala a Firenze, in una delle logge. Fu in seguito trasferito all'Uffizi, dopo essere stato restaurato.
Durante la presentazione del dipinto il 17 settembre, la ''lettura'' sara' affidata al sovrintendente dei musei fiorentini Cristina Acidini.
fonte dati: ANSA
23 agosto 2013, ore 14:19
L'Annunciazione di San Martino alla Scala è un dipinto murale staccato (243×555 cm) di Sandro Botticelli, databile alla primavera del 1481 e conservato nei depositi della Galleria degli Uffizi di Firenze.
Storia
Il dipinto si trovava originariamente nell'ospedale di San Martino alla Scala a Firenze, in una delle logge. Nel 1624 subì gravi danni per la trasformazione della loggia in atrio della chiesa, con il ritaglio della parte superiore in due lunette. Nel 1920 si decise di strapparlo, causando ulteriori danni sui confini della frattura che lo divideva in due parti, e di destinarlo agli Uffizi.
Il Fantozzi lo menzionò senza cercare di attribuirlo, mentre Crowe e Cavalcaselle lo assegnarono a Filippino Lippi. Il primo a restituirlo a Botticelli, venendo poi accolto da tutta la critica, fu Herbert Percy Horne.
Descrizione e stile
La scena è ambientata nell'abitazione di Maria: l'Angelo sta per atterrare nella loggia aperta verso il giardino e il paesaggio, mentre Maria sta inginocchiata nell'anticamera della stanza da letto: ella sospende la lettura delle Sacre Scritture e si piega con un gesto di umile accettazione.
Nel dipinto spicca la vigorosa apparizione dell'Angelo, che plana con abiti gonfi e il giglio, sua offerta alla purezza di Maria, piegato dal vento dell'atterraggio. il gesto di Maria, così religiosamente remissivo, sembra anticipare alcune figure dell'attività più tarda, senata dal misticismo savonaroliano. Nel sicuro impianto prospettico e compositivo si ravvedono vari elementi tipici del tema dell'annunciazione: l'hortus conclusus (giardino recintato), simbolo di verginità, la camera da letto, simbolo di immacolata concezione, il libro, simbolo delle profezie che si avverano con l'accettazione della Vergine. Notevole è la cura dei dettagli, come la viva decorazione a girali nei pilastri, o la resa materica dei veli setosi nella tenda e nelle lenzuola, oltre che nelle vesti.
fonte dati: Wikipedia
Alla presentazione dell'opera, martedi' 17 settembre a Gerusalemme, sono previsti - ha spiegato il direttore generale della Fondazione, Simonetta Della Seta - il ministro italiano dei beni culturali Massimo Bray e il suo omologo israeliano, signora Limor Livnat. L'opera - un grande dipinto murale che misura 243 centimetri per 555 - e' databile al 1481 e originariamente si trovava nell'ospedale di San Martino alla Scala a Firenze, in una delle logge. Fu in seguito trasferito all'Uffizi, dopo essere stato restaurato.
Durante la presentazione del dipinto il 17 settembre, la ''lettura'' sara' affidata al sovrintendente dei musei fiorentini Cristina Acidini.
fonte dati: ANSA
23 agosto 2013, ore 14:19
L'Annunciazione di San Martino alla Scala è un dipinto murale staccato (243×555 cm) di Sandro Botticelli, databile alla primavera del 1481 e conservato nei depositi della Galleria degli Uffizi di Firenze.
Storia
Il dipinto si trovava originariamente nell'ospedale di San Martino alla Scala a Firenze, in una delle logge. Nel 1624 subì gravi danni per la trasformazione della loggia in atrio della chiesa, con il ritaglio della parte superiore in due lunette. Nel 1920 si decise di strapparlo, causando ulteriori danni sui confini della frattura che lo divideva in due parti, e di destinarlo agli Uffizi.
Il Fantozzi lo menzionò senza cercare di attribuirlo, mentre Crowe e Cavalcaselle lo assegnarono a Filippino Lippi. Il primo a restituirlo a Botticelli, venendo poi accolto da tutta la critica, fu Herbert Percy Horne.
Descrizione e stile
La scena è ambientata nell'abitazione di Maria: l'Angelo sta per atterrare nella loggia aperta verso il giardino e il paesaggio, mentre Maria sta inginocchiata nell'anticamera della stanza da letto: ella sospende la lettura delle Sacre Scritture e si piega con un gesto di umile accettazione.
Nel dipinto spicca la vigorosa apparizione dell'Angelo, che plana con abiti gonfi e il giglio, sua offerta alla purezza di Maria, piegato dal vento dell'atterraggio. il gesto di Maria, così religiosamente remissivo, sembra anticipare alcune figure dell'attività più tarda, senata dal misticismo savonaroliano. Nel sicuro impianto prospettico e compositivo si ravvedono vari elementi tipici del tema dell'annunciazione: l'hortus conclusus (giardino recintato), simbolo di verginità, la camera da letto, simbolo di immacolata concezione, il libro, simbolo delle profezie che si avverano con l'accettazione della Vergine. Notevole è la cura dei dettagli, come la viva decorazione a girali nei pilastri, o la resa materica dei veli setosi nella tenda e nelle lenzuola, oltre che nelle vesti.
fonte dati: Wikipedia
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:32 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:32