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ITALIA-CILE: FIRMA DEL MEMORANDUM D’INTESA PER LO SPETTACOLO DAL VIVO
Testo del comunicato
Il vicepresidente del Consiglio e ministro per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli ha sottoscritto, oggi, con il ministro cileno della Cultura, Paulina Urrutia, un importante documento volto ad aprire ed orientare nuove opportunità di scambio e confronto tra le due nazioni.
Presente alla firma il sottosegretario al ministero per i Beni e le Attività Culturali, Elena Montecchi che, durante l’incontro, ha sottolineato l’importanza del rilancio di una collaborazione che già esisteva e che rappresenta una possibilità concreta di mettere in relazione le diverse esperienze nel settore dello spettacolo dal vivo dei due Paesi.
Il Memorandum di Intesa, nel settore dello Spettacolo dal Vivo, tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana e il Consiglio Nazionale della Cultura e le Arti della Repubblica del Cile rappresenta un ulteriore passo in avanti nella direzione del consolidamento delle relazioni tra i due Paesi sancite, originariamente, dall’Accordo di Collaborazione Culturale tra l’Italia ed il Cile del 18 Aprile 1991.
Una tradizione di collaborazione innestata sulla comunanza ideale dei due popoli che ora si rafforza e si sviluppa, in virtù di un antico e profondo vincolo di amicizia che si è arricchito, nel corso degli anni, di consapevolezza civile e senso culturale.
E proprio la cultura, nel suo declinarsi nei diversi linguaggi dello Spettacolo dal Vivo - teatro, danza, musica, lirica -, diventa il perno su cui far ruotare nuove prospettive di crescita e di sviluppo, anche economico, di una democrazia giovane e vitale come quella cilena.
L’Italia, che della cultura e delle arti ha fatto uno dei canali privilegiati di promozione e diffusione della propria identità, della propria storia piena e antichissima, dei nuovi fermenti vitali, si fa partner attivo e partecipe del Cile nel tessere una trama d’esperienze e realtà condivise.
La circolazione delle idee, degli artisti, degli operatori, lo spazio ai nuovi talenti, la contaminazione culturale, sono tra i punti guida che il Ministero per i Beni e le Attività culturali sta seguendo per segnare la propria vicinanza a realtà ancora troppo sommerse e, su questa strada, il nuovo Memorandum d’Intesa è uno strumento irrinunciabile per la costruzione di un tessuto solido e innovativo.
Breve ma chiaro negli obiettivi che si prefigge, puntuale e dettagliato anche ai fini di una sua più agile realizzazione e verificabilità, il Memorandum è, infatti, la cornice entro la quale si muoveranno le eccellenze italiane, tutte quelle esperienze, progetti e persone che, insieme, concorreranno all’accrescimento culturale dei due Paesi ed al loro sviluppo.
Riconoscendo teatro, danza, musica e lirica come vettori di sviluppo locale ed inclusione sociale, il memorandum accanto alla reciproca diffusione di linguaggi artistici, vuole stimolare lo scambio e la diffusione di “buone pratiche”, strutturando una cooperazione istituzionale larga, una modalità di lavoro certa, attraverso la quale lo Stato, le Regioni, l’ETI e tutti coloro che hanno responsabilità di indirizzo e programmazione culturale potranno cogliere le nuove opportunità di relazione, reciproca conoscenza e formazione.
Primo atto concreto è la presenza dell’Italia come ospite d’onore al Festival Santiago a Mil, uno dei più importanti appuntamenti teatrali dell’America Latina, giunto alla quindicesima edizione. L’Ente Teatrale Italiano, in accordo con la direzione del Festival ed in collaborazione con l’Ambasciata del Cile in Italia, presenterà cinque compagnie mai ospitate in territorio cileno, con spettacoli che, dalla grande tradizione della Commedia dell’Arte alla sperimentazione anche tecnologica, sono rappresentativi della nostra scena contemporanea.
La Compagnia Pippo Delbono metterà in scena l’Enrico V di Shakespeare, coinvolgendo 12 attori locali; la Societas Raffaello Sanzio, invece, presenterà BR#04 Bruxelles, quarto episodio della Tragedia Endogonidia firmata da Romeo Castellucci, dedicato al tema vasto e sfuggente del Tempo; Motus, con la trasversalità del suo linguaggio, esplora l’opera di Rainer Werner Fassbinder in Rumore rosa; mentre il capolavoro di Giorgio Strehler Arlecchino servitore di due padroni arriva per la prima volta in Cile, nella storica e sempre straordinaria interpretazione di Ferruccio Soleri; a chiudere, Madre e assassina, rilettura sofisticata e tecnologica del mito di Medea firmata da Teatrino Clandestino.
La presenza italiana a Santiago si completa con momenti di confronto e lavoro comune, tra strutture, operatori ed artisti dei due paesi, proprio per favorire la diffusione di alcune pratiche italiane esemplari nella gestione e nell’organizzazione di diverse attività di Spettacolo dal vivo, anche nel rapporto tra istituzioni centrali e territoriali. Seminari, laboratori, incontri, per approfondire la conoscenza e sviluppare nuove relazioni, non solo spettacolari, con un paese extraeuropeo, in un continente ricco di fermenti e potenzialità, per segnare futuri percorsi comuni.