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Iraq: l’Italia dona il Progetto per la ricostruzione del Museo di Kufa a Najaf
Testo del comunicato
La città santa di Najaf, al centro dell’Iraq, è uno dei luoghi di maggior importanza per l’Islam sciita ed è stata proclamata capitale della cultura islamica per l’anno 2012. Nell’agosto del 2010 il Ministero della Cultura iracheno (State Board of Antiquities and Heritage) ha chiesto al governo italiano di donare il progetto per la ricostruzione del museo della città, che è stato severamente danneggiato negli ultimi due decenni e le cui collezioni sono state evacuate da molto tempo.
La proposta è stata accolta e il progetto è stato consegnato ufficialmente al governo iracheno nel corso di una breve cerimonia svoltasi a Baghdad il 20 dicembre 2010, nel corso della quale sono stati consegnati anche gli attestati di frequenza al corso sul restauro degli avori tenuto a Baghdad nel mese di novembre dall’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro. Il progetto per il museo è stato elaborato dall’architetto Carlo Leopardi di Roma, su incarico dell’ISCR, nell’ambito della convenzione tra il Segretariato Generale MIBAC e la Direzione Generale per il Mediterraneo e il Medio Oriente del Ministero degli Affari Esteri, mirata a fornire assistenza tecnica al governo iracheno nel campo della tutela del patrimonio culturale.
Nel corso della cerimonia lo State Board of Antiquities and Heritage ha comunicato che nel museo ricostruito verranno esposte non solo le testimonianze della cultura islamica sciita ma anche reperti cristiani, provenienti dal vicino sito preislamico di Al-Hira.
La proposta è stata accolta e il progetto è stato consegnato ufficialmente al governo iracheno nel corso di una breve cerimonia svoltasi a Baghdad il 20 dicembre 2010, nel corso della quale sono stati consegnati anche gli attestati di frequenza al corso sul restauro degli avori tenuto a Baghdad nel mese di novembre dall’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro. Il progetto per il museo è stato elaborato dall’architetto Carlo Leopardi di Roma, su incarico dell’ISCR, nell’ambito della convenzione tra il Segretariato Generale MIBAC e la Direzione Generale per il Mediterraneo e il Medio Oriente del Ministero degli Affari Esteri, mirata a fornire assistenza tecnica al governo iracheno nel campo della tutela del patrimonio culturale.
Nel corso della cerimonia lo State Board of Antiquities and Heritage ha comunicato che nel museo ricostruito verranno esposte non solo le testimonianze della cultura islamica sciita ma anche reperti cristiani, provenienti dal vicino sito preislamico di Al-Hira.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2020-10-27 22:27:16 / Ultimo aggiornamento 2020-10-27 22:27:16