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GEP 2023 In Biblioteca si rievocano le QUATTRO GIORNATE DI NAPOLI : una Mostra ed un Madrigale a più voci
Testo del comunicato
Domenica 24 settembre in occasione dell'apertura straordinaria per le Giornate Europee del Patrimonio la Biblioteca Nazionale Vitt. Em. III inaugura (ore 10,30) la mostra bibliografica e documentaria "Le quattro giornate di Napoli Tra storia e cronaca" con interventi di Guido D’Agostino , presidente dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, Maria Iannotti, direttrice della Biblioteca nazionale, e del generale di divisione, Claudio Minghetti, Vicecomandante Comando Forze Operative Sud (COMFOP Sud).“Ad 80 anni di distanza da quelle straordinarie giornate – commenta la direttrice della Biblioteca Maria Iannotti – è necessario non solo rinnovarne la memoria principalmente per i giovani, come esemplare momento di ribellione che partiva in modo spontaneo da un popolo stremato, ma trasmettere il valore di «resistenza civile e popolare» delle 4 giornate di Napoli e l’orgoglio di essere la prima città italiana a liberarsi dal nazifascismo con le proprie forze"
La mostra della Biblioteca Nazionale Vitt. Emanuele III di Napoli propone una riflessione sulla eroica pagina della Resistenza napoletana, sulle omissioni della storiografia contemporanea e il ruolo dell’ antifascismo napoletano.Attraverso articoli di giornali, cartoline, documenti d’epoca tratti dalle raccolte della Biblioteca Nazionale di Napoli e dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, vengono narrati gli avvenimenti dei terribili giorni del 1943. Esposta anche la bomba che colpì la sale della Biblioteca Nazionale di Napoli nel 1943, conservata in biblioteca insieme ad altri cimeli, in mostra materiale storico messo a disposizione dall’ Esercito Italiano, uniformi, lettighe ed equipaggiamenti dei soldati dell’epoca, una divisa di ufficiale di artiglieria, una da crocerossina, una bicicletta, un telefono da campo, proiettili della seconda guerra mondiale.
"Allestire la mostra- continua Iannotti- non è stato facile perché non è facile reperire scritti e tracce di una città per lunghi mesi bombardata e ridotta in macerie, ma le testimonianze orali, raccolte in saggi e libri, a cominciare dal “diario di guerra” della mitica direttrice della biblioteca, Guerriera Guerrieri, che ne ha reso una narrazione dettagliata dal punto di vista di chi con grande responsabilità e abnegazione si doveva occupare di salvare il prezioso patrimonio della biblioteca, e in articoli di giornale, ci hanno permesso di documentare con veridicità quei giorni.”
Alle ore 12,00 in anteprima “Madrigale a più voci … di Napoli : Le Quattro Giornate”, una rievocazione teatralizzata dei cruciali eventi, che valsero alla città medaglia d'oro. La piece teatrale, nata da un’idea di Maurizio Merolla, con testi di Paola Apuzza, è messa in scena dal’associazione Eventi 2000 e Napoli 50più (ingresso libero- fino ad esaurimento dei posti).
Nelle sale della Biblioteca si darà vita ad una ricostruzione immaginaria della barricata eretta il 27 settembre 1943 dai cittadini in Piazza Dante, centro nevralgico di una Napoli sconvolta da tre anni di bombardamenti, dalla fame, dal terrore instaurato dagli alleati tedeschi, dai rastrellamenti, dalle deportazioni e dall’ inerzia politica del regime fascista. Tra il rumore degli spari, la Compagnia Teatro degli Eventi da' voce all’ anima più autentica e popolare napoletana, la panettiera Nunziatina, Nannina la sagrestana della chiesa dei Turchini, Fifì la madama del più famoso bordello di via Toledo e Assuntina la capera. Accanto a loro, non a caso, uno studioso d’arte, un contadino, una giornalista, un antifascista e una colta nobildonna per far emergere il dato storico veritiero, ovvero che la rivolta non fu solo la lotta armata di pietre e coltelli di un popolo affamato, ma anche la presa di coscienza di molti giovani alimentata da insigni intellettuali napoletani, professori, filosofi, storici che, già nell’età fascista si interrogavano sulle idee di libertà e democrazia.
Partecipano Maurizio Merolla, Liliana Palermo,Elisa Carbone, Monica Piantedosi, Rossella Manna, Luciana Vitale,Geppo D’Amore, Bruno Preziosi, Anna Napoletano, Rita Aurigemma; accompagnamento alla chitarra m° Giancarlo Sanduzzi. I dialoghi sono stati pensati sia in lingua italiana che in lingua napoletana e studiati per meglio rendere i singoli personaggi, la loro storia ed i loro sentimenti. La musica sarà il sottofondo ed il filo conduttore del racconto di quattro giornate epiche, di morte, speranza e rinascita di Napoli.
La mostra della Biblioteca Nazionale Vitt. Emanuele III di Napoli propone una riflessione sulla eroica pagina della Resistenza napoletana, sulle omissioni della storiografia contemporanea e il ruolo dell’ antifascismo napoletano.Attraverso articoli di giornali, cartoline, documenti d’epoca tratti dalle raccolte della Biblioteca Nazionale di Napoli e dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, vengono narrati gli avvenimenti dei terribili giorni del 1943. Esposta anche la bomba che colpì la sale della Biblioteca Nazionale di Napoli nel 1943, conservata in biblioteca insieme ad altri cimeli, in mostra materiale storico messo a disposizione dall’ Esercito Italiano, uniformi, lettighe ed equipaggiamenti dei soldati dell’epoca, una divisa di ufficiale di artiglieria, una da crocerossina, una bicicletta, un telefono da campo, proiettili della seconda guerra mondiale.
"Allestire la mostra- continua Iannotti- non è stato facile perché non è facile reperire scritti e tracce di una città per lunghi mesi bombardata e ridotta in macerie, ma le testimonianze orali, raccolte in saggi e libri, a cominciare dal “diario di guerra” della mitica direttrice della biblioteca, Guerriera Guerrieri, che ne ha reso una narrazione dettagliata dal punto di vista di chi con grande responsabilità e abnegazione si doveva occupare di salvare il prezioso patrimonio della biblioteca, e in articoli di giornale, ci hanno permesso di documentare con veridicità quei giorni.”
Alle ore 12,00 in anteprima “Madrigale a più voci … di Napoli : Le Quattro Giornate”, una rievocazione teatralizzata dei cruciali eventi, che valsero alla città medaglia d'oro. La piece teatrale, nata da un’idea di Maurizio Merolla, con testi di Paola Apuzza, è messa in scena dal’associazione Eventi 2000 e Napoli 50più (ingresso libero- fino ad esaurimento dei posti).
Nelle sale della Biblioteca si darà vita ad una ricostruzione immaginaria della barricata eretta il 27 settembre 1943 dai cittadini in Piazza Dante, centro nevralgico di una Napoli sconvolta da tre anni di bombardamenti, dalla fame, dal terrore instaurato dagli alleati tedeschi, dai rastrellamenti, dalle deportazioni e dall’ inerzia politica del regime fascista. Tra il rumore degli spari, la Compagnia Teatro degli Eventi da' voce all’ anima più autentica e popolare napoletana, la panettiera Nunziatina, Nannina la sagrestana della chiesa dei Turchini, Fifì la madama del più famoso bordello di via Toledo e Assuntina la capera. Accanto a loro, non a caso, uno studioso d’arte, un contadino, una giornalista, un antifascista e una colta nobildonna per far emergere il dato storico veritiero, ovvero che la rivolta non fu solo la lotta armata di pietre e coltelli di un popolo affamato, ma anche la presa di coscienza di molti giovani alimentata da insigni intellettuali napoletani, professori, filosofi, storici che, già nell’età fascista si interrogavano sulle idee di libertà e democrazia.
Partecipano Maurizio Merolla, Liliana Palermo,Elisa Carbone, Monica Piantedosi, Rossella Manna, Luciana Vitale,Geppo D’Amore, Bruno Preziosi, Anna Napoletano, Rita Aurigemma; accompagnamento alla chitarra m° Giancarlo Sanduzzi. I dialoghi sono stati pensati sia in lingua italiana che in lingua napoletana e studiati per meglio rendere i singoli personaggi, la loro storia ed i loro sentimenti. La musica sarà il sottofondo ed il filo conduttore del racconto di quattro giornate epiche, di morte, speranza e rinascita di Napoli.
© 2021 MiC - Pubblicato il 2023-09-22 14:07:51 / Ultimo aggiornamento 2023-09-25 09:20:03